Pagine sullo schermo #1: “Delirium”

Il mio amore per le serie tv è così grande da avermi spinta ad iniziare a tradurle e sottotitolarle, in quel gruppo meraviglioso che è Subs4You, scoprendo quanto sia difficile e snervante ma allo stesso tempo gratificante ed educativo farlo, cose che non possono essere comprese appieno finché non ci si ritrova con l’orario di scadenza che ticchetta e la corsa per l’uscita in pole position agli sgoccioli. Amo le serie tv, e da quando sono una subber il nostro amore non è che una montagna russa che va solo in salita, tanto per citare qualcuno che apparirà prima o poi in questa rubrica. Perciò unire due passioni in una sola rubrica mi è parsa la cosa migliore, specialmente se questo mi dava l’opportunità per dire quel che penso di un adattamento. Non sono una di quelle persone che credono che nella trasposizione un libro debba rimanere immacolato e intatto, quasi il cambio di una parola significasse stuprarlo; anzi, so benissimo che il mezzo televisivo e quello cinematografico sono differenti sotto molteplici aspetti da quello letterario, più evocativo perché crea attraverso le parole immagini mentali differenti in ognuno di noi e proprio per questo più magico, per come la vedo io. La tv o il cinema non possono farlo, devono obbligatoriamente renderci l’idea dei registi e degli sceneggiatori e a qualcuno non piace veder stravolto il mondo che ci si era immaginato. Continua a leggere

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