Oops I did it again!

zan zan
Alle volte ritornano, ebbene sì! Ho finito tirocinio e tesi e sono relativamente più libera. Mi sono sentita troppo in colpa nell’aver lasciato il blog a marcire per due mesetti interi ma non son riuscita a far tutto. Anzi, voi che fate tutto, come fate? Tra le sveglie alle cinque, le ore al lavoro, quelle a casa per la tesi, ho smesso completamente di leggere per il mio piacere (tranne tre graphic novel ma solo perché erano brevi da leggere in treno) e solo oggi ho letto il primo libro dell’anno − e domani arriva la recensione. Svelatemi il vostro segreto!
Ma nel frattempo, parliamo dei nuovi ingressi tra gennaio e febbraio ❤

cattura

Continua a leggere

Oops I did it again! aka Libri fantastici e dove trovarli

Venerdì 11 sono stata a quell’evento tanto meraviglioso quanto poco conosciuto al grande pubblico che è il Pisa book festival. Fratellino più piccolo del Salone, qui si riuniscono gli editori img_20161112_122616medi e piccoli indipendenti, quindi non legati ad alcun gruppo editoriale; insomma, quelli che ancora tengono duro in un mondo sempre meno culturale e sempre più fatto da manager, e meno da editori, e votato al mero profitto.
La manifestazione, che quest’anno ha visto arrivare più di duecento case, si svolge nell’arco di un weekend, ha ogni anno un Paese ospite (quest’anno l’Irlanda) e così tanti eventi belli e ben organizzati che non si sa dove guardare. Ne ho seguiti un paio, alcuni curati da Ilide Carmignani, e uno con Ginevra Bompiani (figlia di Valentino e co-fondatrice di Nottetempo), ma soprattutto ho gironzolato tra gli stand con due amiche e colleghe a caccia di chiacchiere con gli editori da brave aspiranti redattrici e editor. Non c’è niente di più bello che respirare aria di casa fuori di casa, essere nel proprio ambiente con persone che si interessano dei tuoi studi e ti danno persino consigli per la stesura della tesi, nonché di ritrovare facce conosciute dietro gli stand e scoprire che un caffè condiviso a Torino mesi fa se lo ricordano. Continua a leggere

Oops I did it again!

Giugno è arrivato. Non ancora tecnicamente, ok, ma per me è cominciato nel momento in cui a metà maggio ho dovuto iniziare a studiare per gli esami nella consapevolezza che sarà la mia ultima sessione di sempre ma shh! Ad ogni modo, non c’è stato mese in cui abbia acquistato tanto: tra il Salone, gli sconti e la scusa di dover fare un giga-ordine su Amazon per la tesi, ecco che son entrati in casa un sacco di nuovi bambini da amare.

IMG_20160531_193626 Continua a leggere

Oops I did it again

oops i did it again

Oops I did it again è una rubrica mensile creata da me per mostrarvi i miei nuovi arrivi: acquisti usati o nuovi, ricevuti in regalo, da case editrici o autori. Tutto quello che contribuirà a far esplodere la mia camera.

 

Quest’appuntamento manca da settembre, decisamente troppo, specialmente perché nella mia libreria ci sono delle nuove entrate che non vedo l’ora di leggere e che sono troppo belle già dall’aspetto. In attesa che la seconda infornata di kipferl si cuocia, ho pensato di mostrarvele. Sono tante ma, ehi, tre mesi sono taaanti! Continua a leggere

Oops I did it again!

oops i did it again

Oops I did it again è una rubrica mensile creata da me per mostrarvi i miei nuovi arrivi: acquisti usati o nuovi, ricevuti in regalo, da case editrici o autori. Tutto quello che contribuirà a far esplodere la mia camera.

 

 

Potevo forse mancare all’appuntamento con le nuove entrate nella mia libreria già traboccante? Certo che no! Quest’estate purtroppo non ho potuto girellare più di tanto e perder del tempo nelle librerie come avrei voluto, visto quanto mi senta poi in colpa con la sessione alle porte, ma qualcosina di nuovo da mostrarvi c’è! Continua a leggere

Oops I did it again!

Ho questo irrisolvibile problema per il quale non ci si può fidar di me nei pressi di una libreria e mi si deve attendere anche ore nel malaugurato caso in cui riesco a entrarci. Non so come se ne esce, han provato qualsiasi terapia, anche quell’orribile cosa che è la povertà dello studente borsista con un contratto a chiamata, ma vi giuro che non fa effetto. Non importa quanto ci si provi, guarire è praticamente impossibile, per cui chi vuole avere a che fare con me deve esserne cosciente e accettarne le conseguenze. Non è per tutti, alcuni lo capiscono, altri storcono il naso. Quel che vi garantisco è che se davvero è una malattia, non credo ne esista una più bella.
A che si deve questo sproloquio senza capo né coda? Al lancio di una nuova rubrica – tanto perché ne ho poche! – in cui ho deciso di riversare gli ultimi acquisti e regali letterari che mi son stati fatti o mi concedo. Pronti per una full immersion che vi farà venir voglia di metter mano al portafoglio a tempo record? Continua a leggere