Blog tour · Recensione · “Solstice. L’incantesimo d’inverno”, di C.E.A. Bennet

Sono fortunata, quando ricevo contatti da autori. Ancora non mi è capitato tra le mani qualcosa che non mi sia piaciuto, e se sfogliate la lista delle recensioni, quando un libro non mi piace, so come dirlo e la cosa non capita proprio di rado. Eppure, sono qui a parlarvi di un altro self, di un altro regalo: C.E.A. Bennet ha scritto un capolavoro, un signor primo volume, un qualcosa che mi fa sperare di poter aver prestissimo il seguito perché non riesco letteralmente a star nella pelle. Di seguito trovate quella che dovrebbe essere una recensione, ma so già che finirà per diventare una dichiarazione d’amore spassionata.
Ma quale occasione migliore per parlarvene se non durante il blog tour dedicato?

Solstice-L'incantesimo d'Inverno 600x800Titolo: Solstice. L’incantesimo d’inverno
Serie: Solstice #1
Autrice: C.E.A. Bennet
Editore: self
Anno: 2014
Pagine: 392
Lo potete trovare qui e qui

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate. Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec. Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?
Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde? Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi… Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.

«Hai pianto. Cosa è successo?» domandò con lo sguardo acceso.
Appunto quello che volevo evitare. Non ero sicura che sarei riuscita a mandare giù il groppo che mi sentivo di nuovo alla gola. Allungò una mano verso di me, ma il movimento si bloccò a mezz’aria. Stavo osservando le sue braccia già da qualche secondo e non riuscivo a staccare gli occhi da quell’immagine. La flessione armoniosa dei suoi muscoli produsse di nuovo quella nuova strana sensazione, che mi scivolò nella pancia e si sciolse.
Una luce si accese nei suoi occhi e non aveva niente a che fare con il riflesso del tramonto. Arrossii per così tanti motivi che ne persi subito il conto. Il silenzio tra di noi si fece imbarazzante e mi decisi a rispondere.
«Niente» farfugliai. «Roba da mocciose» mi affrettai ad aggiungere per fargli passare la voglia di andare avanti con l’interrogatorio. Per tutta risposta mi guardò accigliato. Non gli bastava come spiegazione e sapeva che insistere non sarebbe servito. Sospirò sconfitto, ma non del tutto arreso.
Feci un respiro profondo e l’aria di maggio mi riempì i polmoni. Mi sentii più lucida. La tensione tra noi calò, sciolta nell’aria frizzante e profumata della sera. Adoravo quel momento della giornata.
«Posso fare qualcosa?» domandò poco convinto, pronto a ricevere un altro no come risposta, ma deciso a fare quello che poteva per aiutarmi. Aiutare me. L’amica testarda e pasticciona. La sorellina che non aveva avuto.
Alec era gentile. Era premuroso. Era buono. La sua anima era luminosa quanto la sua corazza.
Se ti innamorassi di me lo apprezzerei molto. Grazie.
«Sì, vai a farti una doccia» dissi con un sorriso stropicciato e iniziai ad armeggiare con il chiavistello del cancelletto. Lo sentii sospirare paziente. Immaginai che avesse alzato gli occhi al cielo.
Sentivo il bisogno di tornare a casa. Buttarmi sul divano e non pensare a niente. Mettere centinaia di metri tra lui e me, muri e porte e oppormi alla forza gravitazionale che premeva contro le pareti della mia determinazione.
Era come se ci fosse un elastico invisibile teso tra di noi e più tiravo per allontanarmi da lui, più il desiderio di stargli accanto tornava indietro aumentato di cento volte. Fino a quando qualcuno avrebbe tranciato di netto il filo e allora sarei schizzata via lontano. Chissà dove e in quanti pezzi.

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Recensione ~ “Storia di anime gemelle”, di Tabata Baietti

Quando leggerete questa recensione sarò sveglia dall’alba letteralmente, per prendere un treno prestissimo e infilarmi in quella giungla cosmopolita che è l’Expo, nell’unico probabilmente giorno di ferie che riuscirò a ritagliare. Ma ci tenevo a lasciarvi il mio parere su questo libriccino, così tanto piccolo eppure così intenso, e ad augurarvi un bellissimo fine-settimana, all’insegna del caldo da sopportare ma soprattutto del relax!

13173371_10209247971661599_1648204725950399687_oStoria di anime gemelle
di Tabata Baietti


EDITORE: Self
Anno: 2016
Pagine: 122


“Se esistono le anime gemelle, questa storia parla di loro. E se il destino è già stato scritto, la loro storia è andata esattamente come doveva andare.”
A volte il fato è clemente. Capita che trovi la tua anima gemella dall’altra parte della strada. Non la stavi cercando, e non volevi trovarla, ma poi eccola lì. Sola e fragile, arrampicata sul tetto di una casa nel silenzio della notte.
Altre volte, ancora più rare, capita che le due metà di una mela siano gemelli. Così vicini e così simili che sembrano una persona sola. Sono, una persona sola. E ciò che il Destino ha unito, l’uomo non osi dividere.


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Recensione: “A un passo dalla vita”, di Thomas Melis

Ritorno a pubblicare oggi, dopo settimane impegnatissime, nelle quali alzarsi alle sei e rincasare alle nove e mezzo ogni giorno mi han distrutta al punto tale da non lasciarmi respiro, se non per studiare nel poco tempo libero. Però ritorno con una recensione, di uno dei libri che in questi mesi, tanto pieni di soddisfazioni quanto duri, mi ha tenuto compagnia. Non lo avrei mai letto, forse, se non fosse stato l’autore stesso a propormelo, perché per quanto ami spulciare Goodreads, mai mi era capitato di imbattermici. E invece sono contenta di aver trovato nella posta in arrivo la sua mail e di aver accettato questa “sfida”, perché mi ha permessa di entrare in contatto con un genere di cui poco ho letto e che spesso e volentieri viene snobbato specialmente dai più giovani. Ma, soprattutto, mi sarei persa tanto.
Per cui, grazie Thomas, e infiniti complimenti!

Cover - A un passo dalla vita - Thomas MelisTitolo: A un passo dalla vita
Serie: A un passo dalla vita #1
Autore: Thomas Melis
Editore: Lettere animate
Anno: 2014
Pagine: 326
Lo potete trovare in ebook qui e qui e in cartaceo qui

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.

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Recensione: “Il re di picche e la regina di cuori. Parte prima”, di Angelica Cremascoli

Non era in programma una recensione oggi, ma ho così tanti libri da finire in questo mese che per forza di cose vi toccherà subire i miei deliri a ritmo serratissimo. Fortuna vuole che oggi vi parli di un libro che, se la sua autrice non me lo avesse proposto (Angelica, non finirò mai di ringraziarti per quest’onore), mi sarei persa e del quale mi sono perdutamente innamorata, ragion per la quale sono qui per consigliarvelo fino allo sfinimento.

downloadTitolo: Il re di picche e la regina di cuori. Parte prima
Serie: Il re di picche e la regina di cuori #1
Autrice: Angelica Cremascoli (potete trovarla qui e qui)
Editore: Triskell Edizioni
Anno: 2014
Pagine: 439
Lo potete trovare in edizione digitale qui e qui

Los Angeles, California. La culla dei sogni, il seno a cui gli artisti impavidi e temerari si attaccano per succhiare fama e successo, l’abbraccio persuasivo della seduzione. È qui che Engie Porter, ballerina eclettica e donna paralizzata dalla paura d’amare, incontra un temibile futuro, riflesso negli occhi celesti e appassionati di Derek Heart. Con un risveglio turbolento, Engie cerca di sottrarsi ai tranelli della vita, malgrado il destino, incarnatosi in Brenda “Brownie” Brandi, la diva, la super star, la regina dello showbiz, colei che aleggia sulla storia, ne muova sfacciatamente le fila. Una storia d’amicizia, d’amore, d’orgoglio; un duello di menti e di cuori, coinvolti nell’aspra battaglia per la reciproca conquista. Riuscirà l’amore a farsi di nuovo strada nel cuore di Engie Porter? Continua a leggere