Recensione ~ “Dov’è finita Audrey?” di Sophie Kinsella

Il 21 giugno esce l’edizione in copertina flessibile e, a un anno esatto dalla usa uscita, sto meditando finalmente di prenderlo e rileggerlo, perché l’ho amato così tanto da volerlo avere a tutti i costi! Sto parlando di quella piccola perla che è il primo (e spero di una lunga serie) di young adult della mia autrice preferita per l’estate!


Dov'è finita AudreyDov’è finita Audrey?
di Sophie Kinsella


TITOLO ORIGINALE: Finding Audrey
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Stefania Bertola
ANNO: 2015
PAGINE: 285


Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l’ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d’ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e – con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica – non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure.


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Recensione ~ “Sette minuti dopo la mezzanotte”, di Patrick Ness

Quando ho letto questo libriccino non avevo idea che qualche mese dopo sarei finita, per puro caso, a innamorarmi di una copertina e una trama e a comprare un libro di Siobhan Dowd (Le rose di Shell di cui a breve vi parlerò), senza rendermi conto di aver già sentito il suo nome. Qui. Nell’introduzione dell’autore, che spiega come l’idea di questo romanzo sia balzata in testa a Dowd e di come e perché gliel’abbia regalata. Vi invito a leggere entrambi, meritano allo stesso modo un posto nel cuore e sul comodino di un sacco di lettori.
Buona giornata, miei cari ❤
[ps: da questo libro è in uscita un film in autunno negli USA]


Sette minuti dopo la mezzanotte

Sette minuti dopo la mezzanotte
di Patrick Ness, da un’idea di Siobhan Dowd


TITOLO ORIGINALE: A monster calls
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Giuseppe Iacobaci
ANNO: 2012
PAGINE: 224


Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto.
Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte.
D’un tratto, sente chiamare il suo nome. Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi.
È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo.
Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.


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Recensione ~ “Per un anno d’amore” di Gayle Forman

Buon pomeriggio, gente! Secondo voi si può aver lezione alle 18 di un lunedì sera? È legale? Vi lascio immaginare lo spirito con cui sto andando a prendere il treno… Meglio pensare ai libri, va. Tipo questo, che, a dispetto della copertina che proprio non mi piace, è sicuramente una delle migliori letture fatte dall’inizio dell’anno.

Per un anno d'amorePer un anno d’amore
di Gayle Forman


TITOLO ORIGINALE: Just one year
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Alessandra Guidoni
ANNO: 2014
PAGINE: 395
La serie Just one day è così composta:
#1 Per un giorno d’amore (Just one day| #2 Per un anno d’amore (Just one year| #2.5 Just one night


Nel giro di ventiquattro ore Willem e Allyson si sono trovati, innamorati e poi persi. La loro avventura folle e romantica a Parigi è finita prima del previsto. Nulla rimane di quella notte, tranne un orologio. E la borsetta di Allyson, in cui Willem spera di trovare un indirizzo, una speranza, un appiglio che lo riporti sulla strada verso la sua “Lulù”, soprannominata così per via della somiglianza con l’attrice Louise Brooks. Ma il tempo, come spesso capita, scorre veloce e la vita fa il suo corso. La passione per il teatro porta Willem in giro per il mondo, dove farà tanti incontri, stringerà nuove amicizie, proverà a dimenticare. Ma una domanda lo segue a ogni passo: quell’orologio, unico ricordo di un amore durato solo una notte, scandirà il tempo per ritrovarsi?


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Città di carta ~ Parigi, Utrecht e Amsterdam in “Per un giorno d’amore” di Gayle Forman

Volevo riesumare questa rubrica da tempo, ma tra l’università e la mancanza di libri che mi dessero uno spunto ci ho messo più del previsto. Ma non importa: oggi siamo qui per parlare dei luoghi di un libro che ho amato nel profondo e di come la lista dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita diventi incredibilmente più lunga ogni libro letto. Preparatevi a segnarvi queste tre città e soprattutto preparate le valigie che si parte!

La Parigi che mi accoglie fuori dalla Gare du Nord non è quella del cinema. Non ci sono né la Torre Eiffel né gli atelier di alta moda. C’è una strada qualsiasi, con una serie di hotel e uffici di cambiavalute, intasata di taxi e autobus.
Mi guardo intorno. Noto file e file di vecchi palazzi di un color grigio-marroncino. Il loro stile è uniforme e paiono fondersi l’uno nell’altro, con finestre e poggioli aperti da cui sgorgano fiori. Proprio di fronte alla stazione, all’angolo di due strade, si fronteggiano due caffè. Nessuno dei due ha un’aria lussuosa, ma sono entrambi affollatissimi: la gente è ammassata intorno a tavolini rotondi con il piano di vetro, sotto tende e ombrelloni. Sembra così normale, eppure così totalmente diverso.

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Recensione ~ “Per un giorno d’amore” di Gayle Forman

Buonasera, miei cari! Com’è stato l’inizio di settimana? Per me direi strano, nel senso che dopo aver fatto la maratona per gli Oscar come di consueto, ho dormito la mattina e un po’ il pomeriggio – prima di scoprire che la lezione delle 18 era stata cancellata! – e sono un attimo rintronata. Ma vabbe’, tanto lo sono pure di solito… Senza perdermi in troppi discorsi vi lascio la recensione di un libro la cui lettura ho rimandato per mesi e mesi – perché mi spaventava la copertina, devo ammetterlo – ma che mi è piaciuto da matti. Ovviamente l’ha scritto quella garanzia che è Gayle Forman.

Per un giorno d'amorePer un giorno d’amore
di Gayle Forman


TITOLO ORIGINALE: Just one day
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Alessandra Orcese
ANNO: 2013
PAGINE: 372
La serie Just one day è così composta:
#1 Per un giorno d’amore (Just one day| #2 Per un anno d’amore (Just one year| #2.5 Just one night


Finite le superiori, Allyson parte dalla Pennsylvania per un tour in Europa, insieme alla migliore amica Melanie. Non sa ancora che l’amore, quello che fa perdere la testa e sconvolge ogni sicurezza, diventerà il suo compagno di viaggio. A Stratford-upon-Avon, il paese di Shakespeare, conosce infatti Willem, affascinante ragazzo olandese, che recita in una rappresentazione underground della Dodicesima notte. Fra i due scocca la scintilla… e Willem propone ad Allyson di seguirlo a Parigi per trascorrere un giorno e una notte insieme. Lei, per la prima volta nella sua vita, decide di seguire l’istinto e provare, finalmente, a scoprire un’altra se stessa. Ma il mattino dopo si ritrova sola. Willem è scomparso. Che fine ha fatto? Era amore o l’ennesima illusione sul palcoscenico della vita?


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