Recensione ~ “The guys are props club” di Ingrid Seymour

14741819_10210161754067686_2051039756_n

A me piacciono le sfide. Da piccola mi lanciavo da sei-sette metri senza paura pur di far star zitto l’odioso amico che diceva che nessuna femmina l’avrebbe mai fatto o mi arrampicavo sugli alberi e facevo cucù in superstrada (lo so, non si fa! NO!) per sventolare la mano ai veicoli e guadagnarmi rivincite sui bulletti del paese. Quindi capirete che quando Ila di Airals World. Se ne leggon di libri mi ha proposto questo piccolo esperimento, ho dovuto dire sì. Ormai lei era diventata – è – qualcuno con cui scambiarsi pareri e impressioni, ma anche chiacchiere che esulano dal mondo dei libri e non posso che dirvi quanto sono felice di aver trovato una persona fantastica quanto lei!
Comunque per tornare alla proposta, in cosa consiste è presto detto: nell’assegnare un libro – che poi si è fatto lista per permetterci di scegliere quello che più ci attirava – all’altra da leggere. Un libro che mai, o molto probabilmente, non avrebbe letto. Un po’ come i libri da leggere l’estate che consegnavano maestre e professori, solo con la certezza che all’altra erano piaciuti da pazzi e li consigliava tantissimo. La sfida stava anche nel riuscire a individuare un romanzo, o una serie di opere, che sarebbero potute piacere all’altra. Come è andata a finire? Be’, lei mi ha dato una lista e come succedeva sempre a scuola finiva che invece di sceglierne uno soltanto, li leggevo tutti, per cui ne ho scelto uno, e poi ne ho letto anche un altro, e sto pensando di accalappiarne un altro ancora non appena possibile. Ma veniamo ai romanzi!
La lista che le ho dato era questa:

Ebbene sì, l’ho contagiata con La chimera di Praga e ora so che mi odia per quanto la serie l’abbia presa 😀 Ma quanto è bello quando qualcuno ama qualcosa che anche tu adori visceralmente? ❤
La lista di Ila invece comprendeva:

  • The guys are props club di Ingrid Seymour
  • The truth about lettin go di Leigh Talbert Moore
  • A volte ritorno di John Niven
  • Una scommessa per amore di Jennifer Crusie
  • Big Apple di Marion Seals
  • Notizie che non lo erano. Perché certe storie sono troppo belle per essere vere di Luca Sofri

La mia scelta è ricaduta su The guys are props club, perché dell’autrice mi parla bene da mesi e mesi e la curiosità è venuta spontanea; ma ho letto anche Big apple, perché, dai, si parla anche di editoria e secondo voi io me lo lasciavo sfuggire?! Ma prima di passare alla recensione, la lista dei prossimi libri tra cui scegliere per Ila (non vedo l’ora di sapere cosa sceglierai e cosa mi proporrai stavolta!) − ma anche per voi che leggete: prendeteli come dei consigli per gli acquisti!


the-guys-are-props-clubGuys are props club
di Ingrid Seymour


EDITORE: Inedito in Italia
ANNO: 2013
PAGINE: 256
La serie G.A.P.:
#1 Guys are props club | #2 Girls are players
LO POTETE TROVARE IN CARTACEO ED E-BOOK
DIFFICOLTÀ DI LETTURA IN LINGUA INGLESE: 1/3


Durante l’ultimo anno di lice, Maddie Burch ha promesso a se stessa che non si sarebbe mai più innamorata di un ragazzo carino – o di qualsiasi ragazzo – mai più. Che i ragazzi carini sono dei dongiovanni e non ci si può fidare l’ha imparato nel modo peggiore quando il suo primo ragazzo le ha spezzato il cuore in mille pezzi. Due anni dopo, la sua promessa non è stata infranta, ed è determinata a superare il college senza finire vittima di un altro omuncolo. Ha un lavoro, l’università e il “Guys are props club” per ricordarle di tenere la testa e gli ormoni sulla retta via.
Il club è stato fondato da Jessica, la sua migliore amica. È una sorellanza di ragazza che sono finite vittime di ragazzi senza cuore e che hanno promesso di prendersi la rivincita. Una volta a semestre, Jessica chiede ai membro di “fare agli altri ciò che è stato fatto loro”. Per dare l’esempio, la nuova vittima di Jessica è Sebastian Capello, uno studente di teatro con l’aspetto da rubacuori e una passione per la musica latina, di cui vuol spezzare il cuore come è stato spezzato a lei.
Ciò che non sa è che Sebastian è diverso. A dispetto del suo aspetto e della sua popolarità, non è senza cuore. Non compie giochetti per ottenere quel che vuole. Infatti, cerca di raggiungerlo in modo onesto. E quel che vuole non è quello schianto di Jessica, ma una ragazza coi piedi per terra come Maddie – anche se ciò significa mettere a rischio un’amicizia. Anche se significa che Maddie debba infrangere la sua promessa. Continua a leggere

Annunci

Blog tour · Recensione · “Solstice. L’incantesimo d’inverno”, di C.E.A. Bennet

Sono fortunata, quando ricevo contatti da autori. Ancora non mi è capitato tra le mani qualcosa che non mi sia piaciuto, e se sfogliate la lista delle recensioni, quando un libro non mi piace, so come dirlo e la cosa non capita proprio di rado. Eppure, sono qui a parlarvi di un altro self, di un altro regalo: C.E.A. Bennet ha scritto un capolavoro, un signor primo volume, un qualcosa che mi fa sperare di poter aver prestissimo il seguito perché non riesco letteralmente a star nella pelle. Di seguito trovate quella che dovrebbe essere una recensione, ma so già che finirà per diventare una dichiarazione d’amore spassionata.
Ma quale occasione migliore per parlarvene se non durante il blog tour dedicato?

Solstice-L'incantesimo d'Inverno 600x800Titolo: Solstice. L’incantesimo d’inverno
Serie: Solstice #1
Autrice: C.E.A. Bennet
Editore: self
Anno: 2014
Pagine: 392
Lo potete trovare qui e qui

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate. Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec. Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?
Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde? Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi… Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.

«Hai pianto. Cosa è successo?» domandò con lo sguardo acceso.
Appunto quello che volevo evitare. Non ero sicura che sarei riuscita a mandare giù il groppo che mi sentivo di nuovo alla gola. Allungò una mano verso di me, ma il movimento si bloccò a mezz’aria. Stavo osservando le sue braccia già da qualche secondo e non riuscivo a staccare gli occhi da quell’immagine. La flessione armoniosa dei suoi muscoli produsse di nuovo quella nuova strana sensazione, che mi scivolò nella pancia e si sciolse.
Una luce si accese nei suoi occhi e non aveva niente a che fare con il riflesso del tramonto. Arrossii per così tanti motivi che ne persi subito il conto. Il silenzio tra di noi si fece imbarazzante e mi decisi a rispondere.
«Niente» farfugliai. «Roba da mocciose» mi affrettai ad aggiungere per fargli passare la voglia di andare avanti con l’interrogatorio. Per tutta risposta mi guardò accigliato. Non gli bastava come spiegazione e sapeva che insistere non sarebbe servito. Sospirò sconfitto, ma non del tutto arreso.
Feci un respiro profondo e l’aria di maggio mi riempì i polmoni. Mi sentii più lucida. La tensione tra noi calò, sciolta nell’aria frizzante e profumata della sera. Adoravo quel momento della giornata.
«Posso fare qualcosa?» domandò poco convinto, pronto a ricevere un altro no come risposta, ma deciso a fare quello che poteva per aiutarmi. Aiutare me. L’amica testarda e pasticciona. La sorellina che non aveva avuto.
Alec era gentile. Era premuroso. Era buono. La sua anima era luminosa quanto la sua corazza.
Se ti innamorassi di me lo apprezzerei molto. Grazie.
«Sì, vai a farti una doccia» dissi con un sorriso stropicciato e iniziai ad armeggiare con il chiavistello del cancelletto. Lo sentii sospirare paziente. Immaginai che avesse alzato gli occhi al cielo.
Sentivo il bisogno di tornare a casa. Buttarmi sul divano e non pensare a niente. Mettere centinaia di metri tra lui e me, muri e porte e oppormi alla forza gravitazionale che premeva contro le pareti della mia determinazione.
Era come se ci fosse un elastico invisibile teso tra di noi e più tiravo per allontanarmi da lui, più il desiderio di stargli accanto tornava indietro aumentato di cento volte. Fino a quando qualcuno avrebbe tranciato di netto il filo e allora sarei schizzata via lontano. Chissà dove e in quanti pezzi.

Continua a leggere