Recensione: “A un passo dalla vita”, di Thomas Melis

Ritorno a pubblicare oggi, dopo settimane impegnatissime, nelle quali alzarsi alle sei e rincasare alle nove e mezzo ogni giorno mi han distrutta al punto tale da non lasciarmi respiro, se non per studiare nel poco tempo libero. Però ritorno con una recensione, di uno dei libri che in questi mesi, tanto pieni di soddisfazioni quanto duri, mi ha tenuto compagnia. Non lo avrei mai letto, forse, se non fosse stato l’autore stesso a propormelo, perché per quanto ami spulciare Goodreads, mai mi era capitato di imbattermici. E invece sono contenta di aver trovato nella posta in arrivo la sua mail e di aver accettato questa “sfida”, perché mi ha permessa di entrare in contatto con un genere di cui poco ho letto e che spesso e volentieri viene snobbato specialmente dai più giovani. Ma, soprattutto, mi sarei persa tanto.
Per cui, grazie Thomas, e infiniti complimenti!

Cover - A un passo dalla vita - Thomas MelisTitolo: A un passo dalla vita
Serie: A un passo dalla vita #1
Autore: Thomas Melis
Editore: Lettere animate
Anno: 2014
Pagine: 326
Lo potete trovare in ebook qui e qui e in cartaceo qui

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.

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Recensione: “Il mio splendido migliore amico”, di A.G. Howard

Odio questo titolo, c’entra poco o niente con l’immensità di quello che “splintered” lasciava intuire ma adoro questa copertina: non si può aver tutto, vero? Mi accontento di questa meravigliosa riscrittura che ho adorato a dir poco e che consiglio caldamente!
Voi cosa state leggendo?
Buona giornata, amicetti ❤

978-88-541-7313-2Titolo: Il mio splendido migliore amico
Titolo originale: Splintered
Serie: Splintered #1
Autrice: A.G. Howard
Traduttrice: Francesca Barbanera
Editore: Newton Compton
Anno: 2015
Pagine: 406

Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? Continua a leggere

Recensione: “Forse un giorno”, di Colleen Hoover

Esce oggi, in cartaceo, dopo un mesetto dall’uscita dell’ebook e io sono ancora galvanizzata dall’aver preso parte al blog tour dedicato: sto parlando di Forse un giorno di Colleen Hoover. Nel caso qualcuno se lo fosse perso, trovate qui la tappa di approfondimento sulle musiche di Griffin Peterson e qui il link a Rafflecopter per provare ad aggiudicarvi la copia messa in palio dalla casa editrice. Fossi in voi, tenterei la sorte!
Buona giornata, amici ❤

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Titolo: Forse un giorno
Titolo originale: Maybe someday
Autrice: Colleen Hoover
Traduttrice: Laura Liucci
Editore: Leggereditore
Anno: 2015
Pagine: 384

Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita.
È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra… Continua a leggere

Recensione: “Senza nuvole”, di Alice Oseman

Avrei dovuto postare un’altra recensione, una un po’ meno positiva, ma poi ho finito questo romanzo, sono finita per acquistarlo anche cartaceo in una mattina lunghissima di attesa di un treno che non ne voleva sapere di partire (promemoria per moroso: mai mollarmi nei pressi di una libreria da sola con ore e ore da riempire, MAI) e si è praticamente scritta da sola. Sono così entusiasta del libro della Oseman che dovevo assolutamente parlarvene. Potevo forse aspettare? No, mi sembra ovvio!
Buon inizio di settimana, lettori!


978-88-541-7928-8Senza nuvole
di Alice Oseman


TITOLO ORIGINALE: Solitaire
EDITORE: Newton Compton
TRADUTTRICI: Nicoletta Sareggi e Costanza Rodotà
ANNO: 2015
PAGINE: 416
La serie Solitaire, formata da romanzi autoconclusivi, è così composta:
#0.5 This winter | #1 Senza nuvole (Solitaire) | #2 Nick and Charlie


Il mio nome è Tori Spring. Mi piace dormire e mi piacciono i blog. L’anno scorso avevo degli amici. Prima che succedesse tutto quel casino con Charlie, prima di dover affrontare la dura realtà dei miei voti, delle domande per l’iscrizione all’università e prima di rendermi conto che avrei dovuto iniziare a parlare con la gente… Le cose erano molto diverse, credo. Ma adesso è tutto finito. Ora c’è Solitaire. E Michael Holden. Io non so cosa stia cercando di fare Solitaire e non mi importa di Michael Holden. Non mi importa davvero.


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Recensione: “L’ordine della croce”, di Virginia De Winter

Se non sto frignando in un cantuccio per aver terminato Black friars è solo perché sto (ri)leggendo la novella che la DittAutrice ci ha regalato lo scorso anno e, al momento, mi fa sentire meno sola e triste, ma sappiate che sto soffrendo. E pure tanto. E no, non ho intenzione di farmela passare tanto presto. Adesso, con permesso, però vado a morire dopo la maratona degli Oscar di ieri notte.
Buona serata ❤

black-friars-l-ordine-della-croce-de-winter-fazi-280x404Titolo: L’ordine della croce
Serie: Black friars #3
Autrice: Virginia De Winter
Editore: Fazi
Anno: 2013
Pagine: 517

La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’ Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Continua a leggere