Cara Tessa

blog and stuff

Blog and stuff è una rubrica ideata da me a cadenza casuale che vuol proporre riflessioni totalmente random su temi letterari e libreschi e sull’editoria nostrana. Insomma, un modo per continuare a parlare di libri senza necessariamente parlare di uno in particolare e senza alcuna cadenza fissa.

 

Ma tu, Tessa, non sei stanca? Non ti è ancora venuto a noia quel che le case editrici più “gettonate” ci propongono? Pensi ancora che siano giusti quei modelli di femminilità castigata che andavano di moda all’epoca di Matusalemme e che, invece, dovremmo ormai esserci messi alle spalle? Io sono francamente stufa di romanzetti da due soldi, scritti così male che più che un editing necessitano di una riscrittura completa e totale che non solo faccia sparire la patina d’autore ma che la estrapoli a tal punto che diventi un romanzo nuovo; ma soprattutto di quelli che, oltre a esser scritti male, sono brutti. Bruttissimi. Così brutti che non so definirli perché oltre a essere brutti sono sbagliati in così tanti aspetti da non sapere da che parte iniziare.
Perché quest’invettiva, ti chiedi? È presto detto, cara la mia Tessa. Continua a leggere

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Nell’editoria che vorrei

Cattura

È triste dover constatare che ciò che va di moda, ciò che il pubblico cerca e gli editori scelgono di portare sugli scaffali veicola comportamenti da ostracizzare, piuttosto che da assumere a modello di riferimento, immagini così sbagliate, sotto innumerevoli punti di vista, da far accapponare la pelle anche a una sola occhiata. È triste, eppure necessario. E credo occorra chiedersi perché. Quand’è successo che l’uomo galante, problematico al punto giusto ma pur sempre rispettoso della donna, è passato di moda? Dov’è successo che si è pensato che un ragazzo che ti pedina nei locali, ti minaccia costantemente e riduce a una marionetta da usare a suo uso e consumo, senza alcuna dignità né possibilità di esprimere un’opinione personale che possa, anche solo in minima maniera, essere diversa dalla sua, venga eletto uomo ideale? Dov’ero nel momento in cui si è cominciato ad accettare che chi ti picchia viene scusato in virtù di un passato buio e oscuro? Chi lo ha permesso? E perché? Continua a leggere

Recensione: “La confessione”, di Jodi Ellen Malpas

Avevo promesso la recensione di The winner’s crime per oggi, per cui mi scuso se qualcuno l’aspettava; se riesco a ritagliare del tempo tra oggi e domani, sarà la prima cosa da buttar giù perché sono – tipo – ossessionata e l’avrete capito benissimo, ma due giorni fa ho terminato questo libro e ho l’assoluto bisogno di parlarne.

la confessione this manTitolo: La confessione
Titolo originale: This man
Serie: This man trilogy #1
Autrice: Jodi Ellen Malpas
Traduttrice: Mariafelicia Maione
Editore: Newton Compton
Anno: 2014
Pagine: 477

Ava è stata chiamata ad arredare alcune stanze di una lussuosissima dimora londinese, il Maniero. Il proprietario, Jesse Ward, ha chiesto di lei personalmente. Ava si presenta all’appuntamento aspettandosi un vecchio aristocratico e invece si ritrova davanti un uomo giovane, pericolosamente bello e molto sicuro di sé. Fin da subito è chiaro che Jesse sa come ottenere quello che vuole, e adesso vuole lei. Ava sa che da un uomo così sensuale ma prepotente, dominante e irragionevole sarebbe sicuramente meglio scappare, ma lui è determinato a farla sua e Jesse non è un uomo al quale è facile sfuggire… Continua a leggere

Di recensioni negative e denigrazioni pubbliche

Credo che la linea di demarcazione che separa una recensione negativa dalla denigrazione di un’opera sia molto sottile, labile a tal punto che spesso saltare dalla prima alla seconda è un attimo e, forse, tante volte, nemmeno volontario. Mi capita, talvolta, di leggere su Goodreads o Amazon – più spesso, a esser sinceri, dall’estero che dall’Italia – parole dure nei confronti di autori e libri e domandarmi se e quanta verità ci sia dietro, se quelle critiche siano figlie della volontà, per me inconcepibile, di demolire una persona e il suo lavoro o se chi le ha scritte non ha saputo convogliare in maniera decente, rispettosa, il suo pensiero. Continua a leggere

BookMooch, ovvero la salvezza dei libri usati e dei lettori col portafoglio in lacrime

bookmooch_logoVoglio scrivere questo post da mesi, per condividere con voi questa scoperta che mi ha portata ad attendere la postina con fibrillazione, ma ho voluto aspettare che passasse un po’ di tempo per verificare che fosse effettivamente degna di nota e quindi non rimaneste tutti fregati per una mia avventatezza. Ebbene, no, posso annunciarvi l’esistenza del portale più figo della storia!
Facendovela breve: sei mesi fa, per puro caso, mi sono imbattuta in un sito meraviglioso e da allora lo controllo giornalmente, a tratti ossessivamente, nella speranza di riuscire a trovare qualcosa che attiri la mia attenzione, cosa che succede più spesso di quanto possiate credere. Sto parlando di BookMooch, una community di lettori che scambiano libri in cambio di libri. Il principio sul quale si basa è semplice: tutti abbiamo in casa dei libri che non ci interessano, che ci hanno deluso, magari doppi, dei quali vogliamo sbarazzarci, non è vero? Siccome sono fermamente convinta che nessuno libro – neanche quello che vorreste bruciare e avete odiato con tutto il vostro essere! – merita di finire in una pattumiera (e lo stesso crede il creatore del sito), in questo posticino, previa iscrizione gratuita, potete aggiungere proprio questi volumi e compilare la lista di quelli che vorreste ricevere. Più libri da scambiare avete, più punti riceverete: precisamente 0.10 l’uno.

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