Recensione ~ “Un bacio” di Ivan Cotroneo

Heilà bella gente ❤
Oggi finalmente torno qua sopra con una recensione a uno dei pochi libriccini che sono riuscita a leggere quest’anno durante le ultime fasi di scrittura della tesi e in attesa della discussione.

Ivan Cotroneo • Un bacio • 2010
Bompiani • 91 pp.
Lorenzo, Antonio, Elena. Due adolescenti. Un’insegnante. Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. E un bacio.
E-book e cartaceo
Continua a leggere

Recensione ~ “Dov’è finita Audrey?” di Sophie Kinsella

Il 21 giugno esce l’edizione in copertina flessibile e, a un anno esatto dalla usa uscita, sto meditando finalmente di prenderlo e rileggerlo, perché l’ho amato così tanto da volerlo avere a tutti i costi! Sto parlando di quella piccola perla che è il primo (e spero di una lunga serie) di young adult della mia autrice preferita per l’estate!


Dov'è finita AudreyDov’è finita Audrey?
di Sophie Kinsella


TITOLO ORIGINALE: Finding Audrey
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Stefania Bertola
ANNO: 2015
PAGINE: 285


Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l’ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d’ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e – con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica – non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure.


Continua a leggere

Recensione ~ “#Amorenoncorrisposto” di Sarah Ockler

Sono tornata un tre orette fa a casa e avrei voluto scriver qualche recensione degli ultimi libri, ma non è giornata evidentemente. Sto seguendo corsi che se da una parte sono meravigliosi, illuminanti sull’editoria e i suoi meccanismi, che mi permettono di entrare nelle case editrici e conoscere chi è dall’altra parte in attesa di poterci entrare, dall’altro mi sfiniscono sempre più se sommati a un insieme di pensieri pesanti. Forse ho solo bisogno di staccare un po’ e menomale che tra poco c’è una pausa per Pasqua!
Non so come mai questo post abbia preso una piega così lamentosa ma nel dubbio possa ricaderci vi lascio una marea di baci e vado a cena ❤ Buona serata, bella gente!


#amorenoncorrisposto#Amorenoncorrisposto
di Sarah Ockler


TITOLO ORIGINALE: #Scandal
EDITORE: Newton Compton
TRADUTTRICE: Roberto Lanzi
ANNO: 2016
PAGINE: 311


Lucy ha imparato un’importante lezione dai giornali di gossip che tanto ama: evitare i riflettori e custodire gelosamente i segreti. Un sistema che ha funzionato per tutto il liceo. Ecco perché, quando la sua migliore amica Ellie si ammala poco prima del ballo di fine anno e le chiede di accompagnare il suo fidanzato Cole, Lucy preferisce non dirle che per la serata aveva in mente tutt’altro. E soprattutto che è segretamente innamorata di Cole fin dalla notte dei tempi. Ma quando lui la bacia alla fine del ballo, Lucy sa di dover confessare a Ellie ciò che è successo. Prima ancora che riesca a parlarle, però, qualcuno posta sulla sua pagina facebook le foto del bacio con Cole, insieme a un sacco di commenti maliziosi. Nel giro di due giorni, Lucy ha già la fama di una poco di buono, una narcisista, una che pugnala gli amici alle spalle. Cosa potrà fare per tenersi Cole e non perdere la faccia?


Continua a leggere

Recensione ~ “My dilemma is you 1” di Cristina Chiperi

È stato durissimo scrivere questa recensione ed è ancora più difficile pubblicarla. Ho letto pareri contrastanti, persone che credono non si debba sparare sulla Croce rossa di una ragazza di appena sedici anni e chi invece ne dice di cotte e di crude. E ho quindi pensato a lungo, prima di scriverla e dopo averlo fatto. Però poi ho deciso che un libro dal momento in cui vede la luce diventa dei suoi lettori e, fintanto che le critiche sono moderate e sensate, è sempre bello poter scambiare i propri pareri su quello che si legge. Per cui vi invito a dirmi tutto quello che pensate di My dilemma is you, a criticare quel che dico o ad aggiungere altro se vi aggrada. Sono tutt’orecchi!

My dilemma is youMy dilemma is you 1
di Cristina Chiperi


EDITORE: Leggereditore
ANNO: 2016
PAGINE: 322
La serie My dilemma is you è così composta:
#1 My dilemma is you 1 | #2 My dilemma is you 2 | #3 My dilemma is you 3


Christina Evans ha sedici anni, vive a Los Angeles e frequenta il terzo anno dell’high school. Tra feste, amici e buoni voti, la sua è una vita perfetta. Finché la sua famiglia non decide di trasferirsi a Miami, e per Cris cambia tutto. Da un giorno all’altro viene catapultata in una nuova città e soprattutto in una nuova scuola. Nonostante senta la nostalgia di Los Angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti più popolari. Tutti la accolgono calorosamente… tutti tranne Cameron e la sua ragazza Susan, da subito ostili nei suoi confronti. E così, tra grandi e piccole difficoltà, Cris trova una nuova amica, Sam, e un nuovo amore, Matt. Ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. Col passare del tempo, Cameron e Cris comprendono che l’antipatia che provano l’uno per l’altra nasconde in realtà un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione…


Continua a leggere

Tre per una: “Ti lascio ma restiamo amici”, di Molly McAdams, “Ho imparato ad amare”, di Lia Riley, e “The fourth lion”, di Jeff Ayers e Kevin Lauderdale

Io con la matematica non mi ci imparento – come si dice dalle mie parti -, quindi non chiedetemi il perché del nome di questa rubrica, che poi tanto rubrica nemmeno lo è, se non il pretesto e l’occasione per liberarmi delle recensioni in arretrato di quei libri che ho letto, non apprezzato in maniera così impellente da aver voglia di parlarvene e di cui non mi va – per mancanza di tempo, soprattutto, ma anche di voglia – di spender troppe parole. E quindi, mentre me ne vado in gita (eh, sì, capita anche alle magistrali!) con gli amici, ve ne lascio tre al volo augurandovi una bellissima giornata: tenete duro, è arrivato il weekend, non fatevi demolire dal maltempo ❤

978-88-541-7963-9Titolo: Ti lascio ma restiamo amici
Titolo originale: Taking chances
Serie: Taking chances #1
Autrice: Molly McAdams
Traduttori: Anna Leoncino e Sandro Ristori
Editore: Newton Compton
Anno: 2015
Pagine: 504

Harper ha diciotto anni ed è cresciuta in una base militare, sotto la rigida supervisione di suo padre, un marine severo e poco comunicativo. Ma finalmente è riuscita a spuntarla: farà l’università a San Diego, all’altro capo del Paese, e potrà così cominciare a vivere la vita a modo suo, sperimentando cose di cui ha sempre e solo sentito parlare. Grazie alla sua nuova compagna di stanza, Harper viene introdotta in un mondo di feste, bei ragazzi, nuove emozioni. Si ritrova però ben presto con il cuore diviso a metà: è innamorata di Brandon, il suo fidanzato, praticamente il ragazzo perfetto, e contemporaneamente prova una fortissima attrazione per Chase, il fratello della sua compagna di stanza, che invece non sembra affatto “perfetto”. Nonostante provengano entrambi da storie difficili, tutti e due adorano Harper e farebbero pazzie per lei, compreso un passo indietro se questo potesse aiutarla a essere felice…

Il disagio è quella cosa per la quale inizi a leggere un libro, hai un vago senso di déjà-vu, continui a leggerlo e ti rendi conto di anticipare eventi che poi accadono realmente per poi scoprire che quel romanzo lo avevi letto in inglese, lo hai voluto seppellire nell’inconscio per dimenticare e ti rimbalza davanti improvvisamente. Non è stato bello, rendersene conto, sapete? Perché un conto è leggere un libro che non piace una volta, ripetere è puro masochismo e ancora non mi capacito di come la mia mente lo abbia totalmente rimosso fino al momento in cui l’ho ripreso. Ma, d’altronde, se lo avevo cancellato un motivo c’è e si spiega facilmente: l’irritazione. Non solo per una protagonista Mary Sue che non fa nient’altro in cinquecento pagine che passare il tempo pensando ai ragazzi e saltellare da uno all’altro al cambio di capoverso, ma anche per il modo col quale viene tirato via tutta la storia, affrontando in maniera sbrigativa situazioni che dovrebbero creare un minimo di tensione volto a mostrare il personaggio sotto una diversa ottica o influenzarlo e finendo per essere un accumulo di eventi senza capo né coda, una sequenza di fatti non legati tra loro che non sembrano aver un senso già di per sé. È stata una sofferenza e il mio non voler lasciare a metà mai niente non ha aiutato, costringendomi a sorbirmi i deliri di Harper tra Chase e Brandon – due cavernicoli che menano le mani l’uno contro l’altro non appena uno dei due è il favorito del momento della nuova ragazza innocente arrivata in città – alle sette del mattino. Non sconsiglio mai le lettura, ma questa, se ne siete in qualche perverso motivo attratti – affrontatela con leggerezza e il cervello spento.

Voto: ❤

978-88-541-7742-0Titolo: Ho imparato ad amare
Titolo originale: Upside down
Serie: Love map #1
Autrice: Lia Riley
Traduttrice: Stefania Rega
Editore: Newton Compton
Anno: 2015
Pagine: 320

Natalia Stolfi ha ventuno anni e sta cercando di gettarsi il passato alle spalle. La sua vita è a una svolta: sta per lasciare la California per andare a studiare sei mesi a Melbourne. Lì in Australia nessuno sospetta che in realtà quella studentessa dall’aria fresca e spensierata stia sprofondando sotto il peso di ricordi dolorosi. Tutto sta procedendo secondo i piani, fino a quando Talia non incontra un surfista dagli occhi verdi e ipnotici che sembra incredibilmente in grado di capirla, di andare oltre le apparenze. Bran Lockhart è reduce da una brutta delusione d’amore, eppure niente può renderlo cieco di fronte a quella ragazza californiana che lo costringe ad abbassare ogni difesa. Non ha mai voluto nessun’altra come vuole Talia, ma dovrà cercare di capire se quella che c’è tra loro è davvero la scintilla che brilla una sola volta nella vita… e che nulla può spegnere.

Questo è uno di quei libri che mi fa arrabbiare perché ha delle premesse che, pur non spiccando per originalità (come l’espediente di far incontrare due ragazzi dal passato turbolento e/o doloroso), se trattati in modo innovativo, possono dar ottimi risultati creando una narrazione capace di tenere non dico incollata alle pagine, ma quantomeno interessata alle vicende di Talia e Bran fino ala fine. E invece, per quanto sia stata una lettura di quelle utili per svuotare la mente, perfetta per quell’orario fastidioso delle otto di sera quando prendo il treno dopo una giornata cominciata alle sei, tutto è così veloce che un po’ fa girar la testa. Illogico, irrealistico pensare che già al secondo capitolo si parli di amore per due che si sono appena conosciuti, e senz’altro un po’ disturbante trovar pregiudizi e cliché spiattellati un po’ alla qualunque qua e là. E se mi arrabbio è proprio perché in alcuni capitoli si intuisce che, scavando un po’ più a fondo, donando un approfondimento psicologico degno di questo nome a due con un backgroud tragico che espressamente lo richiede, poteva venir fuori qualcosa di diverso. E dispiace perché invece mi ritrovo a constatare che si scade nel gretto, talvolta, con un linguaggio che proprio non riesco a sentir vicino a me né plausibile in certe scene (mi ha ricordato la Glines, per dire) e si lascia la strada a una storia banale, che porta avanti un colpo di fulmine fatale che altro non è se non un romanzetto da leggere sotto al sole, senza prestarci troppa attenzione.

Voto: ❤ ❤

The Fourth Lion Ebook coverTitolo: The fourth lion
Autori: Jeff Ayers e Kevin Lauderdale
Editore: Booktrope Publishing; inedito in Italia
Anno: 2014
Pagine: 140
Potete trovarlo qui e qui
DIFFICOLTÀ DI LETTURA IN LINGUA INGLESE: 2/3

Jake Strand e sua sorella Kayla sono studenti di una scuola elitaria di Washington. Quando il migliore amico di Jake, Amar, figlio di un ambasciatore indiano, scompare, si incaricano di cercarlo. L’ambasciatore non è preoccupato, è più interessato a un portatile all’avanguardia che Amar aveva prestato a Jake – un portatile che presto Jake vede rubato. Aiutati dalla migliore amica di Kayla, Hannah, i tre combinano tecniche di investigazione datate a quelle col computer e tramite i social media per seguire gli spostamenti di Amar. Da hotel squallidi all’ambasciata indiana passando per il Lincoln Memorial, la loro ricerca li porterà in giro per tutta la capitale.

Devo ammetterlo: questa trama, nel momento in cui una editrice americana mi ha proposto il libro (non chiedetemene il motivo, ancora me lo domando!), non aveva catturato la mia attenzione. Senza alcuna ragione, se non quella di dover frequentare le lezioni e voler leggere qualcos’altro, ho lasciato The fourth lion ad attendere per un bel po’; ma quando l’ho iniziato, l’ho terminato nel giro di qualche ora. E mai me lo sarei aspettato, perché non è decisamente uno dei generi che sono solita leggere. Forse è stata Washington a fare da sfondo, con la sua storia e i suoi monumenti, o forse quelle piccole battute da saputelli che mi hanno costretta a pendere dalle labbra di quattro adolescenti – che capiscono di tecnologia più di me -, ma il fatto è che questo romanzo è una lettura profondamente piacevole. Così come lo è seguire Jake, Hanna e Kayla attraverso i corridoi di un polveroso hotel e tra le stanze lussuose dell’ambasciata, alla ricerca di Amar di cui si son perse le tracce e che i tre sono determinati a trovare a tutti i costi. Tra una citazione di Sherlock Holmes e una di Doctor Who?, gli autori obbligano a entrare nella loro testa, apprezzare loro e quell’ostinazione che parla di un meraviglioso legame d’amicizia che è raro trovare.
Non è perfetto, non fraintendiamoci: talvolta quella voglia di aiutare il lettore a capire un mondo del quale verosimilmente non si ha una grande cognizione ha il sapore di una glossa, una spiegazione a margine di un maestro che ha voluto render la lettura più agevole senza rendersi conto che avrebbe potuto spiegare mostrando anziché istituendo una relazione quasi educativa. È una piccola cosa, niente di monumentale, che non pregiudica la qualità del testo, che, anzi, sicuramente dà la possibilità di assaporare storia e tradizioni indiane e al tempio stesso sa come catturare l’attenzione e mantenerla.

Voto: ❤ ❤ ❤

Recensione: “Noi due ai confini del mondo”, di Morgan Matson

Questa settimana sarà infinita, già lo so: alle normali lezioni, si aggiunge una giornata super-impegnativa venerdì e sabato vorrò solo indignitosamente nascondermi sotto le coperte e dormire fino al lunedì successivo. Ma, fortuna vuole che ieri sia riuscita a organizzare tutta la settimana e quindi mi spiace per voi: tornerò puntuale come l’allergia primaverile! Per quanto riguarda oggi, vi lascio la recensione di un libriccino da cui non mi aspettavo tanto e che invece proprio tanto mi ha dato. Tuttavia, prima di passare alla recensione, vi invito a visitare lo splendido blog dell’altrettanto splendida (e pazientissima!) Lorena, Petrichor, la quale voglio ringraziare di tutto cuore per il nuovo sistema di rating ❤
Passate un buonissimo inizio di settimana, bookworms!

Noi ai confini del mondoTitolo: Noi ai confini del mondo
Titolo originale: Amy & Roger’s epic detour
Autrice: Morgan Matson
Traduttrice: Donatella Rizzati
Editore: Newton Compton
Anno: 2015 (prima edizione 2011 per Mondadori col titolo In viaggio verso di me)
Pagine: 352

Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio nel suo ultimo anno di scuola. Per fuggire da tutto Amy si imbarca in un viaggio on the road, allontanandosi da casa per andare incontro a una nuova vita. Ad accompagnarla sarà Roger, figlio di un vecchio amico della madre, che Amy non vede da anni. La ragazza non è proprio entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che conosce a malapena ed è per questo che è tanto più sorpresa quando si rende conto che si sta innamorando di lui. Durante il viaggio Amy cercherà di venire a patti con il dolore per la morte del padre e di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Con l’aiuto di un nuovo amore… Continua a leggere

Chi di teaser ferisce

Quando leggerete questo post, probabilmente starò vagando come un’anima in pena tra i corridoi della Feltrinelli della stazione SMN sbavando come un cane pavloviano davanti a tutti quei piccoli e poveri libri che chiedono amore ed attenzione e che non posso portare a casa ripetendomi come un mantra che sto risparmiando per un bene superiore – il portatile – di cui non posso proprio più fare a meno. Sigh!
Ma parliamo di cose ben più allegre: tipo questo libro, una rivisitazione della tragedia più famosa di sempre dal punto di vista di un personaggio tanto nominato nelle prime scene dell’atto primo e mai effettivamente apparso: Rosaline, colei che impediva a Romeo di dormire, rifiutandolo col suo voto di castità, e colei che credeva la luce dei suoi occhi, quand’ancora non aveva scoperto la vera luce e il vero amore. Perciò, siete pronti a sentire cos’ha da dirci e la sua parte di verità?
Buona giornata, amici!

io,romeo&giulietta_giro2

Titolo: Io, Romeo e Giulietta
Titolo originale: When you were mine
Autrice: Rebecca Serle
Traduttrice: Claudia Lionetti
Editore: De Agostini
Anno: 2015
Pagine: 320

Rosie e Rob sono innamorati. Profondamente innamorati. O almeno così sembra fino al giorno in cui arriva in città la cugina di lei, Juliet. Bella, spregiudicata e volitiva, Juliet cova nei confronti di Rosie un vecchio rancore. Decide così di portarle via Rob e ben presto ci riesce. E’ la sera del ballo della scuola, e Rob cade ai piedi di Juliet come per incanto. Come se fosse destinato a lei da sempre.. Ma per i due sventurati amanti ci potrà mai essere un lieto fine? Continua a leggere

Recensione: “The in between”, di Olivia Pierce

Siccome io i buoni propositi non li ho mai fatti e non ci credo neanche più di tanto, ho deciso che per questo 2015 i miei auspici, anziché a me in prima persona, vanno ai libri, croci e delizie che riempiono le mie giornate in facoltà, tra corsi di letteratura e laboratori di editing e i miei ritagli di tempo libero passati col naso tra le pagine incurante del mondo esterno. Ne ho due, in particolare, perché di leggere mica ci si stanca, no? Grazie a Ilaria, ho scoperto il primo: una meravigliosa sfida di lettura comprendente cinquanta libri – cinquantadue se contiamo una trilogia come tre libri effettivamente separati – della quale potete trovare gli aggiornamenti qui; per quanto riguarda il secondo, be’, questo è un po’ irrealizzabile ma il bello sta anche nel provarci, non vi pare? Ecco allora che con Chiara di Chiaraleggetroppo, Annachiara di Please another book e Francesca di Coffee and books, ci siam proposte di affrontare la The age of YA challenge creata dal bellissimo blog Epicreads (che vi consiglio di seguire su tutti i social perché è meraviglioso!): centoquaranta libri young adult – principalmente inediti in Italia – pubblicati negli ultimi trent’anni che attraversano la storia dall’Età del Bronzo fino alla fine del Novecento. Per quanto amerei completarla, mi sono posta come obiettivo di leggerne almeno uno per periodo storico, due se proprio riuscissi a eccellere (e ne dubito fortemente!). Continua a leggere

Christmas shopping! ~ #Blogmas 4

4

Offrire in dono un libro equivaleva ad impacchettare, oltre al volume, anche le ore, i pensieri, le riflessioni spese nei riguardi della persona che lo riceveva. E per quelli non esisteva un prezzo di copertina sufficiente. [Manuale della perfetta adultera, E.M. Endif]

Sono emozionata, sapete? Oggi è il mio primo post per il #Blogmas e, nello spremermi le meningi pur di non essere banale, finirò per parlarvi di qualcosa che lo risulterà inevitabilmente ma che per me rimane una delle cose più belle, ovvero parlar di libri sì, ma di quelli da regalare. Milioni di libri parlano del Natale e tonnellate di questi ricreano magicamente l’atmosfera di questi giorni di festa perciò potrei consigliarvene a pacchi, tuttavia quelli di cui voglio parlarvi non necessariamente hanno come sfondo un albero addobbato e un pandoro pronto per essere divorato. Regalar libri è in qualche modo regalare del tempo: tempo per se stessi, tempo nella routine, tempo per perdersi e lasciar fuori tutto il resto; e regalar del tempo è (di)mostrare affetto e regalare affetto ed io non riesco a pensare ad un dono più meraviglioso da ricevere sotto l’albero. Forse sono fissata, non avreste tutti i torti a dirmelo, ma tant’è, io qualche consiglio per gli acquisti ve lo lascio ché non si sa mai! E, fate bene attenzione, sono tutti libri a prezzo ridotto: cosa volete di più? Continua a leggere

Recensione: “I cento colori del blu”, di Amy Harmon

Un paio di giorni fa ho ricevuto uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto, se non il più bello in assoluto. Mi è stato detto che in quel che scrivo metto l’anima ed è qualcosa su cui non avevo mai riflettuto, perché quando scrivo non penso troppo e lascio che le dita seguano quel che ho provato senza accendere il cervello più del necessario, altrimenti cancellerei tutto e molto probabilmente quest’angolino di quiete non avrebbe mai visto la luce. Ma è qualcosa che mi ha fatto pensare a quanto di me trovi quà e là nei libri, spesso senza accorgermene, e mi ha fatto pensare a quello di oggi, di cui avevo deciso di non parlare, non prossimamente almeno, non perché non lo meriti ma perché non mi sentivo all’altezza: sapevo che troppo avrei lasciato andare, e sentirsi nudi non è mai piacevole per come la vedo io. Ma, be’, bisogna farlo ogni tanto e non potevo lasciar che una paura mi impedisse di parlare di un libro e di un’autrice che ho amato visceralmente.
In tutto ciò, volevo anche ringraziare chi ha formulato quelle paroline bellissime e quindi consigliarvi di seguire Con i libri in paradiso, se ancora non lo fate: oltre ad scrivere recensioni che spesso e volentieri condivido, non potrete fare a meno di innamorarvi come me delle sue rubriche, perché, amici, sono le più belle ed interessanti su cui abbia mai posato lo sguardo.

Italian-Cover

Titolo: I cento colori del blu [TO A different blue]
Autrice: Amy Harmon
Traduttrici: Lucia Feoli e Anna Ricci
Editore: Newton Compton
Anno: 2014
Pagine: 379

Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere… Continua a leggere