Recensione ~ “L’estate dei segreti perduti” di E. Lockhart

Prosegue la mia opera nel cercar di scrivere le recensioni di (quasi) tutti i romanzi letti nell’ultimo anno o che mi son scordata di recensire lo scorso, e oggi è il turno de L’estate dei segreti perduti di E. Lockhart, un romanzo di cui mi son innamorata perdutamente nell’estate 2014 e che ho voluto a ogni costo cartaceo. Be’, in realtà, lo avevo vinto a un giveaway ma non mi è mai arrivato… Già. Ho l’edizione stampata in occasione di #ioleggoperché, comunque, e la cosa mi va più che bene!


L'estate dei segreti perdutiL’estate dei segreti perduti
di E. Lockhart


TITOLO ORIGINALE: We were liars
EDITORE: De Agostini
TRADUTTORE: Simone Mambrini
ANNO: 2014
PAGINE: 315


Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l’erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.


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Recensione · “Resta anche domani”, di Gayle Forman

Buongiorno, amici ❤ Come sta trascorrendo la vostra settimana? Spero alla grande. La mia sicuramente sì e continuerà a farlo, visto che posso godermi finalmente delle giornate di ozio e ho intenzione di riempirle di letture a non finire. Nel frattempo, perché non occuparsi anche delle recensioni infinite che ho in arretrato? Ho letto questo libro qualcosa come due anni fa, ma non so per quale motivo ancora non ne avevo scritto la recensione. Ad ogni modo, eccola qua!
Quasi dimenticavo, qualora foste interessati, il 13 ottobre è in uscita nella collana Oscar Mondadori, in copertina flessibile ❤


downloadResta anche domani
di Gayle Forman


EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Simona Mambrini
ANNO: 2014 (p.e. 2009)
PAGINE: 246
La serie If I stay è così composta:
#1 Resta anche domaniIf I stay | #2 Resta con meWhere she went


Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?


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Blog tour · Recensione · “Solstice. L’incantesimo d’inverno”, di C.E.A. Bennet

Sono fortunata, quando ricevo contatti da autori. Ancora non mi è capitato tra le mani qualcosa che non mi sia piaciuto, e se sfogliate la lista delle recensioni, quando un libro non mi piace, so come dirlo e la cosa non capita proprio di rado. Eppure, sono qui a parlarvi di un altro self, di un altro regalo: C.E.A. Bennet ha scritto un capolavoro, un signor primo volume, un qualcosa che mi fa sperare di poter aver prestissimo il seguito perché non riesco letteralmente a star nella pelle. Di seguito trovate quella che dovrebbe essere una recensione, ma so già che finirà per diventare una dichiarazione d’amore spassionata.
Ma quale occasione migliore per parlarvene se non durante il blog tour dedicato?

Solstice-L'incantesimo d'Inverno 600x800Titolo: Solstice. L’incantesimo d’inverno
Serie: Solstice #1
Autrice: C.E.A. Bennet
Editore: self
Anno: 2014
Pagine: 392
Lo potete trovare qui e qui

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate. Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec. Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?
Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde? Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi… Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.

«Hai pianto. Cosa è successo?» domandò con lo sguardo acceso.
Appunto quello che volevo evitare. Non ero sicura che sarei riuscita a mandare giù il groppo che mi sentivo di nuovo alla gola. Allungò una mano verso di me, ma il movimento si bloccò a mezz’aria. Stavo osservando le sue braccia già da qualche secondo e non riuscivo a staccare gli occhi da quell’immagine. La flessione armoniosa dei suoi muscoli produsse di nuovo quella nuova strana sensazione, che mi scivolò nella pancia e si sciolse.
Una luce si accese nei suoi occhi e non aveva niente a che fare con il riflesso del tramonto. Arrossii per così tanti motivi che ne persi subito il conto. Il silenzio tra di noi si fece imbarazzante e mi decisi a rispondere.
«Niente» farfugliai. «Roba da mocciose» mi affrettai ad aggiungere per fargli passare la voglia di andare avanti con l’interrogatorio. Per tutta risposta mi guardò accigliato. Non gli bastava come spiegazione e sapeva che insistere non sarebbe servito. Sospirò sconfitto, ma non del tutto arreso.
Feci un respiro profondo e l’aria di maggio mi riempì i polmoni. Mi sentii più lucida. La tensione tra noi calò, sciolta nell’aria frizzante e profumata della sera. Adoravo quel momento della giornata.
«Posso fare qualcosa?» domandò poco convinto, pronto a ricevere un altro no come risposta, ma deciso a fare quello che poteva per aiutarmi. Aiutare me. L’amica testarda e pasticciona. La sorellina che non aveva avuto.
Alec era gentile. Era premuroso. Era buono. La sua anima era luminosa quanto la sua corazza.
Se ti innamorassi di me lo apprezzerei molto. Grazie.
«Sì, vai a farti una doccia» dissi con un sorriso stropicciato e iniziai ad armeggiare con il chiavistello del cancelletto. Lo sentii sospirare paziente. Immaginai che avesse alzato gli occhi al cielo.
Sentivo il bisogno di tornare a casa. Buttarmi sul divano e non pensare a niente. Mettere centinaia di metri tra lui e me, muri e porte e oppormi alla forza gravitazionale che premeva contro le pareti della mia determinazione.
Era come se ci fosse un elastico invisibile teso tra di noi e più tiravo per allontanarmi da lui, più il desiderio di stargli accanto tornava indietro aumentato di cento volte. Fino a quando qualcuno avrebbe tranciato di netto il filo e allora sarei schizzata via lontano. Chissà dove e in quanti pezzi.

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Recensione · “Tutto ciò che sappiamo dell’amore”, di Colleen Hoover

Programmo questa recensione da tempo, mi riprometto sempre di scriverla e dopo qualche mese dalla ristampa ci sono riuscita. Non sono certissima del risultato, perché quando si tratta della Hoover improvvisamente mi sento più stupida e le parole vengono meno. Spero però che, chiunque ancora non abbia letto questo libro, possa recuperare in fretta, perché sì, si sta perdendo tanto.
Da una Firenze grondante pioggia, vi auguro buon inizio di settimana, sperando che il tempo dalle vostre parti sia decisamente più bello!

Tutto_ci_che_sappiamo_dell_amore_colleen_hooverTitolo: Tutto ciò che sappiamo dell’amore
Titolo originale: Slammed
Serie: Slammed #1
Autrice: Colleen Hoover
Traduttrice: Giulia De Biase
Editore: Fabbri
Anno: 2015 (p.e. 2013 per Rizzoli)
Pagine: 285

Lake ha vissuto l’anno peggiore della sua vita: la morte del padre, i litigi con la madre, un trasloco in una nuova città e la fatica di reinventarsi una vita. Finché non conosce Will, il vicino di casa. Anche lui è stato costretto dalla vita a crescere in fretta. L’intesa tra di loro è immediata, ma il primo giorno di lezione Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will ha solo qualche anno più di lei, ma è uno dei suoi professori. Eppure quello che c’è tra di loro, a partire da un primo bacio scambiato quando ancora non sapevano di doversi evitare, sembra irresistibile. E così Lake e Will – costretti a restare lontani – si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam (una gara di versi) per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine, è qualcosa di molto semplice ed essenziale: come ha scritto la famosa poetessa Emily Dickinson, tutto ciò che sappiamo dell’amore è che l’amore è tutto. E spesso è l’unica forza che può tenerci a galla quando ogni cosa intorno a noi sembra mandarci a fondo.

 

«Will, capisco benissimo. Non ti chiederei mai di rischiare il tuo lavoro. Sarebbe da stupidi mandare tutto all’aria per qualcuno che conosci da appena una settimana.»
Lui si concentra di nuovo su qualcosa fuori dal finestrino.
«Non te lo dico perché penso che dovresti chiedermelo. Voglio soltanto che tu capisca cosa c’è dietro tutto questo.»
«Lo capisco» rispondo. «È ridicolo anche solo pensare che tra me e te ci sia qualcosa per cui vale la pena rischiare tutto il resto.»
Guarda il biglietto, e dice piano: «Sappiamo tutti e due che c’è qualcosa tra me e te.»
Le sue parole mi fanno trasalire, perché dentro di me, nel profondo, so che Will ha ragione. Quello che stava accadendo tra noi, qualunque cosa fosse, era più di una semplice infatuazione. Non saprei dire quanto fa male un cuore spezzato. Ma se fa male anche solo l’un percento in più del male che provo adesso, io all’amore ci rinuncio. Non ne vale la pena.

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Recensione ~ “Storia di anime gemelle”, di Tabata Baietti

Quando leggerete questa recensione sarò sveglia dall’alba letteralmente, per prendere un treno prestissimo e infilarmi in quella giungla cosmopolita che è l’Expo, nell’unico probabilmente giorno di ferie che riuscirò a ritagliare. Ma ci tenevo a lasciarvi il mio parere su questo libriccino, così tanto piccolo eppure così intenso, e ad augurarvi un bellissimo fine-settimana, all’insegna del caldo da sopportare ma soprattutto del relax!

13173371_10209247971661599_1648204725950399687_oStoria di anime gemelle
di Tabata Baietti


EDITORE: Self
Anno: 2016
Pagine: 122


“Se esistono le anime gemelle, questa storia parla di loro. E se il destino è già stato scritto, la loro storia è andata esattamente come doveva andare.”
A volte il fato è clemente. Capita che trovi la tua anima gemella dall’altra parte della strada. Non la stavi cercando, e non volevi trovarla, ma poi eccola lì. Sola e fragile, arrampicata sul tetto di una casa nel silenzio della notte.
Altre volte, ancora più rare, capita che le due metà di una mela siano gemelli. Così vicini e così simili che sembrano una persona sola. Sono, una persona sola. E ciò che il Destino ha unito, l’uomo non osi dividere.


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