Recensione ~ “Sette minuti dopo la mezzanotte”, di Patrick Ness

Quando ho letto questo libriccino non avevo idea che qualche mese dopo sarei finita, per puro caso, a innamorarmi di una copertina e una trama e a comprare un libro di Siobhan Dowd (Le rose di Shell di cui a breve vi parlerò), senza rendermi conto di aver già sentito il suo nome. Qui. Nell’introduzione dell’autore, che spiega come l’idea di questo romanzo sia balzata in testa a Dowd e di come e perché gliel’abbia regalata. Vi invito a leggere entrambi, meritano allo stesso modo un posto nel cuore e sul comodino di un sacco di lettori.
Buona giornata, miei cari ❤
[ps: da questo libro è in uscita un film in autunno negli USA]


Sette minuti dopo la mezzanotte

Sette minuti dopo la mezzanotte
di Patrick Ness, da un’idea di Siobhan Dowd


TITOLO ORIGINALE: A monster calls
EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Giuseppe Iacobaci
ANNO: 2012
PAGINE: 224


Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto.
Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte.
D’un tratto, sente chiamare il suo nome. Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi.
È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo.
Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.


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Recensione · “Resta anche domani”, di Gayle Forman

Buongiorno, amici ❤ Come sta trascorrendo la vostra settimana? Spero alla grande. La mia sicuramente sì e continuerà a farlo, visto che posso godermi finalmente delle giornate di ozio e ho intenzione di riempirle di letture a non finire. Nel frattempo, perché non occuparsi anche delle recensioni infinite che ho in arretrato? Ho letto questo libro qualcosa come due anni fa, ma non so per quale motivo ancora non ne avevo scritto la recensione. Ad ogni modo, eccola qua!
Quasi dimenticavo, qualora foste interessati, il 13 ottobre è in uscita nella collana Oscar Mondadori, in copertina flessibile ❤


downloadResta anche domani
di Gayle Forman


EDITORE: Mondadori
TRADUTTRICE: Simona Mambrini
ANNO: 2014 (p.e. 2009)
PAGINE: 246
La serie If I stay è così composta:
#1 Resta anche domaniIf I stay | #2 Resta con meWhere she went


Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?


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Città di carta: gli USA on-the-road in “Noi due ai confini del mondo”, di Morgan Matson

Credo non ci sia bisogno di ripetere il mio amore per i viaggi in auto. Ho la fortuna di abitare nelle campagne fiorentine, in un luogo che sta perfettamente vicino al centro città senza per questo rinunciare al suo essere un borgo legato alle proprie origini e tradizioni ed è inutile starvi a dire quante strade meravigliose si dipanano qua attorno o verso Siena. Quello di cui oggi, però, voglio parlarvi son le strade che percorrono gli Stati Uniti in lungo e in largo, li attraversano da costa a costa passando per regioni talmente differenti l’una dall’altra da non riconoscerli come appartenenti allo stesso lembo di nazione. Un viaggio, quello in auto, che tutti prima o poi dovrebbero fare e se fosse come quello di Amy e Roger non sarebbe niente male! Pronti quindi a esplorare gli States?

«Allora, se questo diventerà un vero viaggio», annunciò, mentre usciva in retromarcia dal parcheggio e si dirigeva verso l’uscita, «dobbiamo procurarci alcune cose fondamentali». «Come la benzina?» «No», rispose. «Be’, sì», si corresse, guardando l’indicatore del carburante. «Ma ci sono due cose che sono assolutamente necessarie quando si sta per intraprendere un viaggio». «E sarebbero?». Roger mi sorrise dopo essersi fermato a un semaforo. «Merendine e musica», mi spiegò. «Non necessariamente in quest’ordine».

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Recensione: “Noi due ai confini del mondo”, di Morgan Matson

Questa settimana sarà infinita, già lo so: alle normali lezioni, si aggiunge una giornata super-impegnativa venerdì e sabato vorrò solo indignitosamente nascondermi sotto le coperte e dormire fino al lunedì successivo. Ma, fortuna vuole che ieri sia riuscita a organizzare tutta la settimana e quindi mi spiace per voi: tornerò puntuale come l’allergia primaverile! Per quanto riguarda oggi, vi lascio la recensione di un libriccino da cui non mi aspettavo tanto e che invece proprio tanto mi ha dato. Tuttavia, prima di passare alla recensione, vi invito a visitare lo splendido blog dell’altrettanto splendida (e pazientissima!) Lorena, Petrichor, la quale voglio ringraziare di tutto cuore per il nuovo sistema di rating ❤
Passate un buonissimo inizio di settimana, bookworms!

Noi ai confini del mondoTitolo: Noi ai confini del mondo
Titolo originale: Amy & Roger’s epic detour
Autrice: Morgan Matson
Traduttrice: Donatella Rizzati
Editore: Newton Compton
Anno: 2015 (prima edizione 2011 per Mondadori col titolo In viaggio verso di me)
Pagine: 352

Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio nel suo ultimo anno di scuola. Per fuggire da tutto Amy si imbarca in un viaggio on the road, allontanandosi da casa per andare incontro a una nuova vita. Ad accompagnarla sarà Roger, figlio di un vecchio amico della madre, che Amy non vede da anni. La ragazza non è proprio entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che conosce a malapena ed è per questo che è tanto più sorpresa quando si rende conto che si sta innamorando di lui. Durante il viaggio Amy cercherà di venire a patti con il dolore per la morte del padre e di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Con l’aiuto di un nuovo amore… Continua a leggere

Recensione: “Le sintonie dell’amore”, di Colleen Hoover

Buongiorno, amici, e buon inizio del mese più bello e atteso dell’anno! Ho finito al volo la recensione di oggi che dovevo assolutamente postare per raccontarvi poi della splendida iniziativa che, con altre sei meravigliose blogger, abbiamo intrapreso da oggi fino al Natale, per accompagnarvi e aiutarvi a staccare, giorno dopo giorno, un post per volta, le pagine di un calendario dell’avvento tutto rivisitato. Ma, se ne volete sapere di più, dovete aspettare la fine del post perché quest’anno avete una ragione in più per attendere il 25 dicembre!
Non è improvvisamente diventato più bello il vostro lunedì?

Le sintonie dell'amore _coverTitolo: Le sintonie dell’amore [TO Losing hope]
Serie: Hopeless #2
Autrice: Colleen Hoover
Traduttrice: Lisa Maldera
Editore: Leggereditore
Anno: 2014
Pagine: 310

Ci sono ricordi che è pericoloso portare alla luce, cicatrici che è doloroso riaprire: ma per Holder e Sky, due ragazzi difficili con un tragico segreto alle spalle, è fondamentale affrontare quello che è stato per poter vivere quello che sarà. Holder vive perseguitato dal proprio passato, schiacciato dal senso di colpa per il suicidio di sua sorella Leslie. E poi c’è il ricordo di Hope e di quel maledetto giorno, quando ha lasciato che la sua vicina di casa di quando era bambino salisse su quella macchina e sparisse per sempre dalla sua vita. Il rimorso che incupisce la sua esistenza lo costringe a continuare a cercarla, fino a quando in un supermercato incontra Sky, che ha gli stessi occhi della sua amica di un tempo, e pensa di averla ritrovata. Continua a leggere