Il racconto dell’ancella, Margaret Atwood

Mi piacerebbe credere che sto raccontando una storia. Ho bisogno di crederci. Devo crederci. Coloro che possono crederlo hanno migliori possibilità.
Se è una storia che sto raccontando, posso scegliere il finale. Ci sarà un finale, alla storia, e poi seguirà la vita vera. Posso continuare da dove ho smesso.
Non è una storia che sto raccontando.
È anche una storia che ripeto nella mia testa.
Non la scrivo perché non ho nulla con cui scrivere e lo scrivere è comunque proibito. Ma se è una storia, anche solo nella mia testa, dovrò pur raccontarla. Non racconti una storia a te stesso. C’è sempre qualcun altro.
Anche quando non c’è nessuno.

Il racconto dell’ancella, Margaret Atwood, Ponte alle Grazie
cartaceo e e-book
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Il giovane Holden, J.D. Salinger

Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l’acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l’unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

J.D. Salinger • Il giovane Holden • 2014
Einaudi  • 251 pp. • traduzione di Matteo Colombo
cartaceo
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