Il giovane Holden, J.D. Salinger

Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l’acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l’unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

J.D. Salinger • Il giovane Holden • 2014
Einaudi  • 251 pp. • traduzione di Matteo Colombo
cartaceo
Continua a leggere

Annunci

Recensione ~ “Un bacio” di Ivan Cotroneo

Heilà bella gente ❤
Oggi finalmente torno qua sopra con una recensione a uno dei pochi libriccini che sono riuscita a leggere quest’anno durante le ultime fasi di scrittura della tesi e in attesa della discussione.

Ivan Cotroneo • Un bacio • 2010
Bompiani • 91 pp.
Lorenzo, Antonio, Elena. Due adolescenti. Un’insegnante. Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. E un bacio.
E-book e cartaceo
Continua a leggere

Recensione ~ “Il suono del mondo a memoria” di Giacomo Bevilacqua

Scegliere due fotografie solamente per questo post è stato difficilissimo, visto che avrei assecondato volentieri la mia voglia di scattarne centomila a ogni tavola. Ma vabbe’! Vi lascio uno sconclusionato post su una meraviglia in ogni senso ❤

photogrid_1483455947706

Giacomo Bevilacqua • Il suono del mondo a memoria • 2016
Bao publishing • 179 pp.
Sam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro.
e-book e cartaceo


Continua a leggere

Più libri Più liberi 2016

Come fai a raccontare uno dei giorni più belli del 2016 senza sentirti banale, o infantile? Io me lo sto chiedendo da venti giorni e ancora non ho una risposta, per cui ho deciso di parlarne, e vedere come viene, che tanto a seguire i programmi non sono mai stata brava e non inizierò oggi a esserlo.
img_20161209_161356Più libri Più liberi a Roma è una manifestazione importante dell’editoria indipendente che richiama editori da tutt’Italia per cinque giorni fieristici fitti di incontri, manifestazioni, dibattiti ed eventi e io sognavo da anni di esserci. Quest’anno non sarei dovuta esser lì, tra la tesi e i mille impegni non potevo proprio; poi però sono capitati la promozione di Italo a quindici euro, la richiesta del boss di riferirgli cosa succede da quelle parti e soprattutto la consapevolezza che i miei autori preferiti sarebbero stati presenti. Ho sommato tutto, e ho prenotato: il venerdì, per di più, si entra gratis se si è studenti universitari (anche il mercoledì: tenetelo a mente per il prossimo anno se volete farci un salto!). Sveglia alle cinque e mezzo, che ormai è l’abitudine, quattro volumi sottobraccio da far sketchare in fiera agli stand e un’emozione che, devo essere sincera, né al Salone né a Pisa avevo sentito. Forse sarà stata l’idea di vedere qualcuno che ammiro, forse sarà che con Roma avevo un conto aperto da anni e sentivo che doveva, doveva!, ripagarmi di quellaimg_20161209_161330 felicità che mi aveva tolto anni fa, ma fin da quando sono salita in treno ero adrenalinica e sorridente in modo imbarazzante e fastidioso. Sono arrivata in fiera (al Palazzo dei Congressi, all’EUR) venti minuti prima dell’apertura, per cui il tempo di fare il biglietto (ancora c’era pochissima fila, per fortuna) e mi sono appostata all’ingresso. Continua a leggere