Blog tour ~ Recensione: “PS. I like you” di Kasie West

Buona giornata, amici lettori! Come state? È un po’ che non aggiorno ma oggi mi faccio perdonare con la quarta tappa di un blogtour di un libro che ho semplicemente adorato e che esce oggi in Italia per Newton Compton. Tenetevi pronti, lo vorrete comprare al volo!

Ovviamente sto parlando di Ps. I like you di Kasie West e se la cosa vi incuriosisce vi invito a recuperare le altre tre tappe online e a seguire le prossime perché vi faremo innamorare di Lily e della sua pazza storia, sappiatelo! Ma d’altronde, quando si tratta di storie adorabili come queste, la missione è molto più semplice ❤

Kasie West • Ps. I like you • 2017
Newton Compton • 320 pp.
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?
e-book e cartaceo


 · Recensione ·

«Con chi parlavi?».
«Con me stessa».
«Lo fai spesso».
«Lo so. Sono l’unica che mi capisca».

Ci sono dei libri di cui non riesco mai a stancarmi. Faccio delle scorpacciate di alcuni generi per poi non poterne più, ma stranamente, anche quando vado in overdose di libri di un certo tipo, c’è sempre un autore che riesce a farmi cambiare idea. Nell’ambito del romance young adult, l’autrice in questione è Kasie West, perché tutto nei suoi libri è adorabile. Ci sono dei cliché e delle leggerezze stilistiche – e di questo vi avverto subito – ma se riuscite ad andare oltre, quel che vi attende con Ps. I like you è tutto quello che si può desiderare: situazioni piene di orgoglio e pregiudizi, malintesi, divertimento, affetto e amore in ogni sfumatura e il mistero che ruota attorno alle lettere anonime che Lily trova sotto il banco durante l’ora di chimica. Tutto comincia con l’ordine del professore di smetterla di scarabocchiare sul suo quaderno anziché prendere appunti e il conseguente obbligo di utilizzare un solo foglio, di modo che non sia possibile distrarsi: ma annoiarsi durante chimica per Lily è la prassi e così finisce a scrivere un pezzo di una canzone che adora sul banco. Mai avrebbe immaginato che il giorno successivo qualcuno avrebbe completato il testo; così, lezione dopo lezione, tra una riga di canzone e qualche frase buttata lì sul tavolo, gli scambi diventano molto più lunghi, richiedono più spazio, fino ad assumere le fattezze di lettere attaccate sotto al banco che ogni giorno non vede l’ora di aprire per poi rispondere. Improvvisamente, andare alla lezione di chimica diventa una delle cose che più attende durante la giornata.
Ma chi sarà mai questo ragazzo? Lily ha degli indizi: genitori divorziati, padre assente, patrigno che non sopporta e un ottimo, più che ottimo in realtà, gusto in fatto di musica. Cosa di non poco conto, visto che Lily è un’autrice di testi. O meglio, un’aspirante tale poiché non ha mai finito nessuno dei pezzi che ha iniziato a scrivere e non ha minimamente idea di come completarne uno per vincere un concorso musicale che le garantirebbe l’accesso a un corso intensivo con un docente illustre. Eppure, la storia del suo misterioso amico di penna la ispira e la scrittura procede come mai prima e lentamente un testo che parla di lui prende forma. Ma non può usarlo, sarebbe sbagliato, tanto più che ancora non ha capito chi sia l’autore di quelle lettere che la fanno ridere e sperare che il fine settimana voli via velocemente per leggerne ancora.
Il mistero non è, però, destinato a durare a lungo. Lily scopre di chi si tratta prima della metà del romanzo ed è una svolta non prevista: mi aspettavo la grande rivelazione della sua identità a fine libro, invece di sapere di chi si tratta per gran parte della narrazione, ma proprio per questo l’ho adorato ancora di più. Lily capisce di chi si tratta e questo rende tutto più complicato. Sa che si sta innamorando di chi le scrive quelle lettere, non riesce a smettere e cerca  di far combaciare tutti i pezzi del puzzle di una personalità per capire qualcosa di più; capire cosa fare, se rivelarsi e magari mettere a repentaglio quella chimica che per iscritto hanno. Perché via lettera funzionano alla grande, ma tutti i giorni? A Lily non sembra proprio che chi le scrive sia la persona che ha visto effettivamente attaccare un messaggio per lei sotto al banco. Eppure… forse Lily è stata troppo veloce a giudicare senza avere la visuale completa della situazione.
Ve l’ho già detto, non c’è assolutamente niente che non abbia adorato di questo libro, ed è la ragione per cui l’ho divorato in poche ore tempo fa e riletto in questi giorni per la sua uscita italiana. Lily è senza dubbio uno delle protagoniste migliori di young adult di cui abbia letto, simile a nessuno e diversa da tutti gli altri. Di lei, mi piace che abbia una sua caratterizzazione indipendente: la sua goffaggine, il sarcasmo, le battute divertenti, il suo non buttarsi mai giù a lungo, l’essere convinta del suo modo di essere (e al tempo stesso temere il giudizio altrui), la sua matta famiglia e una migliore amica stupenda la rendono una protagonista di cui è esilarante leggere le avventure, perché non annoiano mai né stancano i suoi pensieri. E lo stesso per il protagonista maschile: impossibile non innamorarsi, Lily ti capiamo benissimo. Ma in realtà è impossibile non perdere la testa per Ps. I like you in generale: se cercate una lettura fresca, perfetta per l’estate, che vi faccia sorridere e avere gli occhi a cuore per qualche oretta, eccovi quella da scegliere. Un carico di tenerezza e adorabilità è in arrivo: tenetevi pronti a non riuscire a staccarvi da queste pagine!

Le parole ci hanno riuniti, anche se per poco non ci dividevano
Mi hai affidato i tuoi segreti e poi mi hai rubato il cuore

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2 pensieri su “Blog tour ~ Recensione: “PS. I like you” di Kasie West

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

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