I libri migliori del 2016

Fine anno è tempo di bilanci, si sa, per cui eccomi qui. Oggi ho deciso di cercare di capire quali sono stati i libri che più ho amato quest’anno e so già che non sarà semplice. Vi dico subito che l’ordine è assolutamente casuale, perché estrapolarne dieci è già stato atroce, per cui chiedermi di dire quale sta sopra qualcos’altro mi spezzerebbe il cuore.

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Cormac McCarthy • La strada 

Cosa devo dire di McCarthy senza ripetermi? Qui ho blaterato abbastanza su un libro che ho letto credo almeno sei volte, tra originale e traduzione, per tenerne una lezione in facoltà e di cui non mi stanco mai perché ogni volta sa dire qualcosa di più. L’amore in tutte le sue sfumature, la solitudine dell’uomo solo contro tutti, la crisi della razionalità e il sopravvento dell’istinto, il senso stesso della vita a contatto con qualcosa che la nega e cerca di distruggerla, il vago sottotesto ambientalista e quel sentore di odio profondo verso l’altro; sono tanti i temi trattati, tanti i motivi per i quali La strada va letto.

Patrick Ness • Sette minuti dopo la mezzanotte 

Ci sono libri per bambini che devono essere letti anche dagli adulti, e Sette minuti è uno di quelli. Ness sa entrare nei panni di un bambino come pochi e riesce a gestire una storia complessa e articolata come questa. Si parla di perdita, crescita e accettazione, ma anche di perdono e il tutto filtrato dalla prospettiva di Conor e attraverso le visite notturne che riceve, a mezzanotte e sette minuti, da parte di un albero che vuol raccontargli tre storie in cambio della verità di Conor. Una verità che ancora non è in grado di ascoltare e gestire.
Spoiler alert: ho pianto come una fontana e qui potete capire un po’ perché.

Julie-Anne Peters • Luna 

Di accettazione si parla anche in questo romanzo, ma la tematica di base è differente. Luna si chiama così solo di notte, quando può essere ciò che sente di essere – una ragazza – mentre di giorno è costretta a vivere come Liam, intrappolata nel suo corpo e in una vita di bugie. L’unica compagna che l’aiuta a sopportare tutto è la sorella, che ci racconta la storia della difficile fase in cui Luna sta cercando il coraggio di emergere in superficie contro tutto e tutti, e la sua è una prospettiva nuova, interessante, che ci mostra quanto la trasformazione di Liam abbia conseguenze anche per chi gli sta attorno. Illuminante. Qui la recensione.

Elisa Gioia • So che ci sei 

È solo una storia d’amore, no? Quindi perché la includo, se dico sempre di amare i racconti che sappiano parlare di più argomenti, non necessariamente in modo diretto? Perché Elisa Gioia sa farlo. Riesce a scrivere d’amore giocando con gli stereotipi, divertendo e divertendosi a sfatare miti rosa con una storia che fa riflettere persino sui social network e l’importanza che tendiamo a dare loro. Poi, vabbe’, Elisa e Christian sono una delle mie OTP dell’anno, quindi come facevo a non metterli in classifica? Altri sbrodolamenti e cuori li trovate qua.

Laini Taylor • La chimera di Praga 

L’ossessione dell’estate è stata questa trilogia. Non credo che nessun’altra serie mi abbia mai presa tanto nell’ultimo periodo da spingermi a divorarne le parti in ogni momento libero. L’universo creato da Laini Taylor è quanto di più stupendo da molto tempo a questa parte, descritto con tinte così vivaci ed energiche da risultare visivamente perfette. Non so nemmeno se ha senso quel che dico, fatto sta che con questa serie non si leggono soltanto i libri, ma si vivono e ci si ritrova catapultati in un mondo che fa paura ma al tempo stesso elettrizza, pieno di creature che è facile immaginare pur nella loro complessità. La recensione del primo volume è qui.

Benjamin Alire Saenz • Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo 

Ari e Dante sono i due ragazzini che più ho amato quest’anno. La loro è una storia di coraggio, amicizia e amore silenziosi, che non hanno bisogno di grandi gesta per rendersi epici ma che proprio nella semplicità trovano la propria essenza. Le loro battaglie sono quelle quotidiane, tipiche di ogni adolescente. Lontani dai romanzi young adult infarciti di tragedie, Dante e Ari sono alle prese con questioni più comuni: il primo amore, il rapporto coi propri genitori, la ricerca di se stessi e la difficoltà dell’accettarsi. Chi non li capisce o sente ancora propri?
Se volete saperne di più, leggete qua e vi assicuro che vi sentirete obbligati a leggere questo romanzo!

Zerocalcare • Kobane calling 

In una società utopica, libri come questo farebbero scalpore per il tema trattato e le implicazioni di vita vera, vissuta sulla pelle, che porta con sé, specialmente negli ultimi mesi. Zero infatti racconta di un popolo dimenticato, quello curdo, lasciato solo a combattere il mostro Daesh che nemmeno le nazioni più avanzate sanno come sconfiggere e lo fa mettendosi in secondo piano, dedicando tavole alle storie comuni di chi è in prima linea ogni giorno per la libertà in una terra che conosce solo la morte e il dolore da anni; ma tra tutto emerge forte la critica all’Occidente che vede e sta in silenzio (ancora oggi, basti pensare a ciò che sta succedendo ad Aleppo), al sistema turco e l’indifferenza generale dei media e della gente. Sono schiaffi, queste tavole, e io Zero a Roma l’ho ringraziato di avermeli tirati belli forti come ha fatto. Qui la recensione completa.

Don DeLillo • Body art 

La consuetudine di gesti ripetuti quotidianamente, riti di una vita condivisa che restano sempre gli stessi, identici al giorno precedente, uguali a quello successivo. Finché la morte arriva. Ma non irrompe sulla scena, entra a bassa voce spezzando una tela intessuta di attimi perenni e modificandola, costringendo chi resta a adattarsi, cambiare per scoprire nuovi riti, gesti, quotidianità nuove. La vita di Lauren scorre placida, finché non avverte una presenza al piano superiore. Mr. Tuttle è una presenza inquietante, surreale, a metà tra il sonno e la veglia, incarnazione stessa del lutto e spinta a processarlo, farne arte. Per rendersi trasparente, e ritrovarsi intera.
Evocativo come pochi sanno essere. Qui la recensione.

Giacomo Bevilacqua • Il suono del mondo a memoria

Il graphic novel di cui mi sono innamorata follemente, per la delicatezza e al tempo stesso la profondità della storia e per quel taglio fotografico dai colori vividi e intensi delle tavole che rendono New York non solamente lo sfondo, ma un personaggio, se non co-protagonista, del racconto in un modo tale che solamente chi la conosce a menadito può fare. La scopriamo con gli occhi da fotoreporter di Sam – lì per due mesi col progetto di non parlare a nessuno per l’intera durata del periodo – e attraverso tutto quel che l’assenza di parole e dialoghi sa dire e far percepire.

🎆🎇

Una menzione particolare per Harry Potter devo farla. Quest’estate, tra libri e film, ho vissuto uno splendido periodo, pieno di nostalgia per un mondo meraviglioso e di gioia per averlo ritrovato e condiviso con due delle persone più importanti dell’ultimo anno. A breve, voglio rileggerli e rivedere le trasposizioni perché lo associo a questo periodo dell’anno e al Natale, proprio come Il signore degli anelli. Ah, che universo fantastico!

E le vostre migliori letture quali sono state?
Vi faccio i migliori auguri per il 2017, bambini:
che possiate ottenere tutto ciò che più desiderate ❤

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15 pensieri su “I libri migliori del 2016

  1. Bellissime letture, complimenti! Con alcuni di questi stai istigando la mia curiosità, lo sai? Le mie migliori letture dell’anno sono state: “La vita sessuale dei nostri antenati”, di Bianca Pitzorno; tutti e sei i romanzi di Jane Austen; “La traduttrice”, di Rabih Alameddine; “Una stanza tutta per sé”, di Virginia Woolf; “I sottili colori dell’anima”, e “Sotto le nuvole”, di Loriana Lucciarini; “Il gabbiano dalle piume nere”, di Lucia Sommese, e “La cerimonia del tè”, di Kakuzo Okakura.

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    • Ahahaha sai che mi ha detto la stessa cosa un’amica? Mi sa che funziono bene come consigliera di libri 🙂
      Che belle le tue letture! In particolare la Austen e la Woolf che ho adorato anche io, ma mi ispirano tantissimo anche Kakuzo Okasura e quello della Pitzorno, di cui da piccola ho letto un sacco di romanzi

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