Blog tour ∼ “Cronache della stirpe nascosta” di Isabella Vinci: personaggi e recensione

Non prendo parte spesso e volentieri a blog tour, ma quando lo faccio è perché credo davvero in una storia. Oggi sono qui per presentarvi i meravigliosi protagonisti del primo volume di Cronache della stirpe nascosta e parlarvi del libro. Qua sotto trovate la lista dei blog partecipanti: seguendo e commentando ognuna delle tappe, potete aggiudicarvi l’ebook della storia e credetemi se vi dico che dovete proprio farlo!
Ringrazio Isabella della disponibilità e della gentilezza ❤

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Lo scrigno delle passioni – Presentazione del libro
Book’s angels – Intervista all’autrice e recensione
Il rumore dei libri – Estratti
Legger-mente – Personaggi e recensione
Le tazzine di Yoko – Playlist e curiosità
La nicchia letteraria – L’oroscopo delle rune
The reading’s love – Che personaggio delle Cronache sei?
Il confine dei libri – Giveaway

I personaggi

Levyathan, detto Levyan. È il leviatano, la creatura prima, imprigionato per mille anni al buio, si risveglia con le sembianze umane, ma ancora in possesso di tutta la sua magia. È l’arroganza pura di chi possiede un potere immenso. La sua prigionia lo ha tuttavia cambiato. Vede il mondo con occhi nuovi, con stupore e scetticismo, perplesso dalla moderna tecnologia di cui non capisce assolutamente il senso. È il padre di tutti i mostri, ma non si è mai davvero comportato come tale, almeno finché non è stato risvegliato da Lyse e ha deciso di combattere per i suoi figli.

Lyse, un’umana con il Potere divino. Una ragazza dall’ingenuità disarmante e purezza d’animo incredibile. Crede che ognuno abbia bisogno di una seconda possibilità e che il bene possa vincere sempre. Ha un grandissimo senso del dovere, come altrettanto forte è quello di responsabilità.  Quando risveglia Levyan non si aspetta assolutamente l’attrazione tra loro, a cui è impreparata. Pertanto  lei così razionale, perde il controllo e inizia a reagire d’impulso.

Fenny, ovvero la Fenice. Unica del suo genere, curiosa per natura, possiede dentro sé l’ardore del fuoco. Vuole imparare il più possibile dagli umani e il loro mondo, perché ne ha sempre invidiato alcune peculiarità, come il potersi liberamente toccare. Leale come pochi, sarebbe disposta a dare la vita per coloro che ama. La musica è la sua seconda natura, dopo il fuoco. Il canto le permette di viaggiare ed entrare in contatto con le anime di tutte le creature. Mantiene un ferreo autocontrollo sul suo temperamento,  ma quando si arrabbia, non c’è continente in cui si può scappare.

Nathaniel, ma preferisce Nathan. Ex agente CIA, è strafottente tanto da far saltare i nervi a un santo. Apatico e indifferente alla vita fino a che non ha incontrato lei, Fenny, ed è stato trascinato suo malgrado nella situazione. In realtà ha una vena da martire che non ammetterebbe neppure sotto tortura, che lo spinge a sacrificarsi per gli altri. Si fida pochissimo, ma quando conquisti la sua fiducia, sarà un amico devoto per sempre. Il tipo di amico che non solo ti aiuterebbe a nascondere un cadavere, ma che fornirebbe un alibi, un nuova identità e un rifugio sicuro. Grande stratega, dalla lucidità e freddezza disarmanti, ha tuttavia un lato romantico di cui solo Fenny verrà a conoscenza.  Amante della musica metal, con abilità fisiche notevoli pure per un comune essere umano.

Lucien, ma solo pochi possono chiamarlo così. Per tutti gli altri è Nico, l’unicorno. Unico nel suo genere, ha poteri mentali e telepatici potentissimi, che gli permettono di viaggiare tra le dimensioni oniriche. Odio profondamente gli umani ed ha accettato di assumerne le sembianze solo per ritrovare la ragazza che lo ha salvato dell’oscurità,  Tsukiko. Se potesse sterminerebbe tutta la razza umana, in primis Nathan, con cui rischia di venire alle mani più volte, ma su cui poi sarà costretto a ricredersi. È manesco, violento, stizzoso e altezzoso. Ma è anche il re dei sogni, dell’impossibile e del mondo della fantasia, oltre al fatto che ama sinceramente i bambini, che vorrebbe proteggere da ogni male. Tsukiko è la sua unica ragione di vita.

Tsukiko, una ragazza  giapponese con poteri da veggente, ha sempre vissuto in prigionia, sfruttata per i suoi poteri. Nonostante fin da piccola sia venuta in contatto con il peggio dell’animo umano, ha mantenuto un candore e un senso di speranza, anche grazie alla presenza costante nei suoi sogni di Nico, che l’hanno aiutata a non perdere se stessa nell’oscurità del male. Ha un enorme senso del dovere e un’innata capacità empatica,  che le permette di entrare facilmente in relazione con gli altri. Farebbe qualunque cosa per Nico.


Cronache della stirpe nascostaCronache della stirpe nascosta
di Isabella Vinci


La serie Cronache della stirpe nascosta:
#1 Cronache della stirpe nascosta | #2 Inedito
LETTERE ANIMATE
246 PAGINE CARTACEO ed E-BOOK


Le creature che per millenni hanno vissuto segretamente a fianco agli uomini sono ora in pericolo. Perseguitati da un antico nemico, solo Levythan, padre di tutti i mostri, può nasconderli e proteggerli. Per questo Lyse lo libera dopo mille anni di prigionia, non prevedendo la potente attrazione che si scatena tra loro.
Nuovi nemici attendono la Stirpe Nascosta, ma anche nuovi alleati.
Nathan, ex agente della CIA, accetterà di aiutare Fenny, la Fenice, contro un culto segreto a caccia del potere soprannaturale. E sebbene Nico, l’Unicorno, odi profondamente gli umani, si fiderà di lui per ritrovare Tsukiko, la veggente che lo ha salvato dall’oblio.
La Stirpe Nascosta vaga ora tra gli umani sotto mentite spoglie.
Chi tra loro ha tradito i propri fratelli e chi invece li ha salvati?


· Recensione ·

Noi due così diversi, eravamo riusciti a ritrovarci nel caotico mondo
umano. Noi due così diversi, eravamo perfetti l’uno per l’altra.

È difficile parlare di un libro quand’è costruito a incastri come questo. Tre narratori ma sei protagonisti per tre racconti intrecciati l’uno all’altro, parte di una trama unica che parla di creature sovrannaturali, misteriose e affascinanti. Questo è Cronache della stirpe nascosta: una meravigliosa avventura che ci racconta le vicende di sirene, fenici, unicorni, chimere, ciclopi e un’infinità di esseri leggendari. E non è semplice seguirne gli eventi, subito, comprendere le fila che legano assieme il tutto e ci lanciano immediatamente nello svolgersi dell’azione, nel momento in cui il Padre primigenio, il Leviatano, viene risvegliato e liberato dal sonno in cui era stato imprigionato secoli prima per salvare il mondo. Levy si ritrova così a dover salvare i suoi figli nuovamente, a trasformarli in umani pur di nasconderli nel mondo e proteggerli, nell’attesa dello scontro finale con Behemot. Così come non è semplice capire chi sia Nathan in principio, cosa c’entri la CIA e perché sia così astioso nei confronti di una cellula segreta. Ma tutto poi torna, si colloca al posto giusto nel quadro generale di una vicenda ben intessuta e scritta con intelligenza a tal punto da parlare di fantasy rendendolo plausibile, verosimile, come se in effetti si trattasse di vite umane e non di creature mitiche. E lo fa con personaggi interessanti perché particolari ma profondamente umani nel loro sentire e percepire le emozioni in maniera viscerale, fino ad annebbiare la razionalità e il senso logico. Si vive in chiaro quel che Levy, Nathan e Nico provano, un sentimento tanto potente da smuoverli, portarli ad agire prima ancora che se ne rendano conto o senza vederne le conseguenze, ma soprattutto senza prenderle in considerazione non perché non interessino, quanto piuttosto perché vale la pena rischiare, e morire, pur di salvare chi amano. Vuoi che siano i propri figli, oppure la donna della vita, non importa. Tutto si può e si deve, quando ciò che si ottiene è più importante della propria vita.
Rinascita è la parola che più volte si sente nominare, quella nuova vita che viene data ai personaggi nel momento del sacrificio. Ecco, questa è la cifra stilistica dell’intera narrazione. Al di là delle avventure in cui i sei protagonisti sono invischiati, per salvare qualcuno a cui tengono, quel che emerge da ogni singolo racconto è la disponibilità al sacrificio, a non curarsi della propria vita per dare la libertà e un futuro diverso a chi amano. Ognuno di loro sa cosa significa, ognuno non pensa due volte prima di agire mettendo in secondo piano la propria incolumità e mettere al sicuro gli altri. Ed è per questo che ho amato senza misura ognuno dei personaggi principali. Tutto ciò che pensano o provano lo si percepisce con chiarezza, fino a tal punto è efficace l’autrice: sa render vivi i sentimenti, lasciarli fuoriuscire dalla pagina per farli assaporare al lettore e permettergli di partecipare agli eventi quasi in prima persona, con l’uso del punto di vista differenziato nei tre racconti.
Cronache della stirpe nascosta scorre via velocemente, con dialoghi appassionanti e divertenti, di un umorismo che permea l’intera narrazione e una storia che ingrana lentamente, ma quando lo fa, a partire dalla metà del primo racconto, diventa impossibile metterla giù. È una visione d’insieme spezzata in piccole storie che si focalizzano sui tre maschi del gruppo: prima il Padre, colui che ha creato tutti e sa avere una visione d’insieme che non si riesce a capire appieno; poi Nathan, che come noi si approccia a qualcosa che a occhio umano appare insensato e incomprensibile ma che sorprende e incuriosisce; e infine Nico, in un racconto che tira le fila e ci lancia ormai nel loro stesso universo, nell’anima della storia, l’amore senza ragione che ognuno prova verso l’altro e la totale disponibilità a donarsi completamente.
Niente è scontato o banale, mai forzati gli scambi di battute – i dialoghi tra Nico e Nathan sono pura meraviglia – o la narrazione, ma anzi tutti i tasselli trovano il proprio esatto posto in una vicenda costruita con davvero tanto talento, e se si considera che è una prima prova, al di là di qualche piccola incertezza, non si può non meravigliarsi. Isabella Vinci ha scritto una storia che, attraverso la sua magia, parla a tutti di noi stessi, delle emozioni che ci smuovono e avvincono. Non leggerla è un reato.

Poi il suo sguardo incrociò il mio. E mi dimenticai di tutto. Il mondo, la paura, il culto eretico. Ogni cosa sparì. Eravamo soli, per la prima volta. C’erano un triliardo di cose da chiarire tra di noi, cose urgenti.
Eppure tutto ciò a cui entrambi riuscivamo a pensare era un’unica cosa.

4/5
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4 pensieri su “Blog tour ∼ “Cronache della stirpe nascosta” di Isabella Vinci: personaggi e recensione

  1. Davvero, davvero interessante! Ho dato soltanto un’occhiata alla recensione, perché mi piace avere il massimo della sorpresa possibile mentre sto effettivamente leggendo il libro, ma quello che ho visto mi ha davvero stuzzicato e incuriosito. E che dire dei personaggi?! Magnifici, ben caratterizzati e molto diversi l’uno dall’altro!
    Indirizzo e-mail: hotstorm403@gmail.com

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