Due chiacchiere con… Marci Lyn Curtis

Due mesi dopo, ho trovato il tempo per tradurre quest’intervista e finalmente. Uno degli obiettivi che mi sono prefissa per cambiare un po’ il blog, e renderlo più vicino a quella che, bene o male non lo so, sto diventando è proporre letture che reputo importanti. In ambito ya, che è quello nel quale vorrei lavorare e concentrare quest’angolino, mi sembra si tenda all’appiattimento e alla storia semplice. Ecco perché quando trovo un autore interessante, mi va di dedicargli uno spazietto in più: oggi, due chiacchiere con Marci Lyn Curtis sul suo Quello che ti rende speciale (qui la recensione).

photogrid_1478716810430

Ciao Marci! Innanzitutto, grazie d’aver accettato e aver trovato un po’ di tempo per questa chiacchierata. È un piacere ospitarti sul blog ❤️ Ma passiamo alle domande: immagino che la condizione di Maggie abbia richiesto un sacco di ricerche a proposito dei termini medici corretti ma anche sulla vita di tutti i giorni e le emozioni di una persona cieca. Come sei riuscita a render tutto così bene, credibile?

Ciao Cecilia! Grazie per l’intervista, è un piacere anche per me fare due chiacchiere con te.
Per rispondere alla tua domanda, sì, ho impiegato dei mesi in ricerca prima ancora diQuello che ti rende speciale cominciare a scrivere Quello che ti rende speciale. Sono piuttosto puntigliosa (ok, sono moooolto puntigliosa), per cui probabilmente sono un tantino impazzita. Ho guardato dei vide su YouTube, stalkato le chat, scandagliato blog, letto documenti di ricerca specialistica.
Ho letto.
E ho letto.
Per mesi.
Senza fine.
Ma sono felice d’averlo fatto. Alla fine, avevo una buona idea di quello che Maggie stava passando.

Maggie ha conquistato un posto nel mio cuore col suo sarcasm, ma immagino non sia stato semplice scrivere di un personaggio cieco. Qual è stata la parte più difficile da rendere di lei?

Sono cresciuta in una famiglia piena di sarcasmo, per cui la personalità di Maggie mi è venuta naturalmente. Per il resto, però… be’, è stato dura. La cecità di Maggie condizionava ogni scena ed è stato impegnativo e spaventoso scrivere senza segni visivi. Ma a parte questo, sentivo che era importante rappresentare Maggie come un personaggio, non come un personaggio cieco. Per cui ho dovuto osservare con attenzione ogni scena, ogni riga, ogni dialogo per assicurarmi che lei in quanto persona venisse prima di tutto.

marci-one-thing-interviewUna delle cose che più amo di Maggie è il suo non essere perfetta, saperlo e accettarlo. Cosa preferisci di lei? 

È divertente che l’abbia menzionato, perché le sue imperfezioni sono la cosa che più amo anche io di lei! I personaggi perfetti, la gente perfetta, sono così spenti per me. Mi piacciono i difetti. Ci rendono unici.
Detto questo, Maggie è… molto unica.

Per quanto adori Maggie, sono follemente innamorata di Ben. È un bambino così vivace e meraviglioso, capace di essere un raggio di luce nelle vite di chi lo ama, anche se ha una vita difficile. C’è qualcosa che ti ha insegnato?

Ahhh… Ben.
Ben.
Mi ha insegnato la stessa cos ache ha insegnato a lei: «Anche se non puoi sempre scegliere le circostanze, puoi sempre scegliere cosa notare di queste».

Sono sempre piacevolmente stupita quando trovato uno young adult che si focalizza su un adolescente che affronta dei problemi o dei cambiamenti, piuttosto che sulla sua storia d’amore, per cui per me questo ha rappresentato un enorme punto a favore di Quello che ti rende speciale. L’hai scelto oppure è venuto con naturalezza?

Bella domanda, Cecilia! Lasciare la storia d’amore in secondo piano è stata una decisione che ho preso fin dal principio, per un paio di motivi. Primo, non volevo che la storia tra Maggie e Mason mettesse in ombra il rapporto tra Maggie e Ben. E secondo, ho sempre pensato fortemente che, se l’amore è importante e molte volte capace di cambiarti la vita, il vero cambiamento, la vera crescita avvengono non perché incontri qualcuno di importante, ma perché superi qualcosa di enorme.img_20161109_172920

Esattamente quello che penso io: più young adult dovrebbero affrontare non necessariamente tematiche “forti” ma che mettano alla prova i protagonisti. Hai una scena preferita o c’è una scena che ti è piaciuto in particolare scrivere? 

Oh wow… devo dire che la mia scena preferita è quella della spiaggia, all’alba. Quel capitolo mi è venuto naturalmente prima che scrivessi la storia, e ci ho modellato l’intero libro attorno. Per cui, da quando ho iniziato a scrivere, è uscito tutto spontaneamente.         

Ben dice a Maggie che ognuno ha qualcosa che lo rende speciale, e in un certo senso la aiuta a scoprire qual è… per cui mi domandavo: qual è la cosa che rende te speciale?

Scrivere è, e sarà sempre, quello che mi rende speciale.
Be’, quello e la cioccolata.
E il formaggio.
E probabilmente anche il vino 🙂 

La cioccolata: decisamente anche per me! Grazie mille, Marci, è stato un piacere! A presto, spero! 

Grazie a te per questa meravigliosa intervista, Cecilia!

Annunci

Un pensiero su “Due chiacchiere con… Marci Lyn Curtis

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...