Aspettando Alice Allevi: Il giallo

Buongiorno, amici!
Qualche settimana fa vi ho parlato della lettura di gruppo organizzata assieme ai blog Ikigai, Libera tra i libri e Chronicles of a bookaholic (qui il post) e oggi tocca a me la seconda tappa di approfondimento, che ci fa conoscere meglio il giallo, fa il recap dei capitoli in lettura la settimana scorsa e vi fa vedere tutte le bellissime foto che mi avete inviato dalle vostre postazioni di lettura!

Aspettando Alice Allevi

IL GIALLO

Si deve la nascita del giallo a Edgar Allan Poe che nel 1841 pubblicò I delitti della rue Morgüe con protagonista Auguste Dupin, un investigatore tanto eccellente che spesso riesce a risolvere i casi senza nemmeno andare sul luogo del delitto!
In realtà, l’idea del giallo nelle opere non è nuova, quel che lo è il mettere esattamente al centro della narrazione il meccanismo crimine-indagine-rivelamento. Non si può parlar di giallo, comunque, senza menzionare quello che ha contribuito a rendere il genere famoso, scatenando ondate di panico e isterismo collettivi – a tal punto che fu costretto dai lettori a far tornare dalla morte il suo personaggio. Sto ovviamente parlando di Arthur Conan Doyle che col suo Sherlock Holmes viene preso a modello da tanti scrittori per la creazione di una serie di detective dandy dall’intelligenza acuta, non appartenenti alle forze dell’ordine e ricchi a tal punto da potersi permettere di non lavorare e indagare. Non si parla di Sherlock se non si nomina Watson, la spalla col compito di rappresentare il punto di vista del lettore e di mettere ancora di più in risalto l’intelligenza di Sherlock.
Il primo giallo italiano, che in pochi conoscono, è Il mio cadavere di Francesco Mastriani del 1852, ma in realtà è solo con la traduzione di Sherlock Holmes che il genere viene importato anche da noi. Nel 1929 nasce per Mondadori la collana con le copertine gialle con un pentagono (dopo cerchio) al centro con un’immagine: da qui nasce infatti il nome del genere.
Regina indiscussa del giallo è Agatha Christie. I suoi Hercule Poirot e Miss Marple sono personaggi indimenticabili. Poirot si ispira senza dubbio a Holmes ma, cambiata l’epoca e finita la fiducia indiscussa nelle scienze, a differenza sua è un poliziotto in pensione che fa indagini dietro compenso, malato dell’ordine e socialmente imbranato sia nel modo di vestire che di rapportarsi agli altri, così tanto da apparire burbero. Miss Marple invece è il detective che non ti aspetti: un’anziana signora che indaga perché le piace farlo (e chiacchierare!) e che viene spesso sottovalutata proprio per la sua apparenza tranquilla. Chi non si fiderebbe a tal punto da raccontarle qualcosa che non dovrebbe? È solo una nonnina che fa la calza…!
Altro maestro indiscusso è Georges Simenon col commissario Maigret, descritto così bene che quasi viene semplice immaginare quest’uomo corpulento, con il cappotto col bavero, la bombetta in testa, la pipa in bocca e un atteggiamento paterno e gentile. I suoi gialli in un certo senso segnano la svolta: se prima i detective si sporcavano poco le mani, Maigret entra in contatto con l’orrore, frequenta posti malfamati, la violenza avviene in scena e non più soltanto fuori dalla portata di testo e lettore. È lui stesso più umano e non ha nessuna pretesa di giudicare i criminali. A Maigret si ispirano il giallista italiano De Angelis, ma la fortuna non fu la stessa visto quanto il genere fosse avversato dal fascismo, a tal punto da far sospendere le pubblicazioni di Mondadori e ritirare dal mercato tutti i romanzi polizieschi.  A partire da questi anni, in effetti, il giallo si fa meno rassicurante e consolatorio: parecchi gialli non trovano soluzione (Il pasticciaccio di Gadda ad esempio), o comunque si mostra una società non pacificata dalla cattura dell’assassino, come nei romanzi di Sciascia. Niente a che vedere più col giallo classico della Christie. Insomma, dagli anni ’60 a oggi si può dire che il giallo non è più quello della nascita e si mischia ad altri generi: la spy-story, il giallo thriller, il giallo d’inchiesta, il giallo storico e, come per L’allieva, il giallo rosa.

Riepilogo capitoli
Casa De Andreis

Un’audace visita 
presso l’ufficio dell’ispettore Calligaris

Eravamo rimasti al primo appuntamento di Alice con Arthur… Ah, sì, mi sono innamorata del suo spirito libero! Voi no? Il giorno dopo, lei viene invitata da Bianca a casa della zia per alcuni chiarimenti sull’indagine in corso: se Giulia abbia potuto buttare il fazzoletto con la siringa da sola nel cestino prima dello shock anafilattico e se le tracce di DNA femminile abbiano un valore. Incontriamo poi di nuovo la zia Olga, Jacopo e Doriana, distrutti dal dolore per la perdita. Tornata a lavoro, Alice viene esclusa dai prelievi da Claudio amore mio ma, con l’intervento di Anceschi, può partecipare comunque. Dite che la prenderà bene Claudio questa mossa? Ora soprattutto quando ha dovuto ammettere che Alice potrebbe aver ragione a sostenere che il dna femminile potrebbe appartenere a qualcuno presente a casa di Giulia la sera in cui è morta? Mmm io dico di no. E infatti, scontro dopo scontro i rapporti si fanno più tesi.
Comunque, le analisi eseguite sugli amici di Giulia li escludono totalmente. E allora chi era lì? Pare che Sofia sia l’unica positiva agli esami tossicologici ma la droga usata non è la stessa, visto che nella sua non c’è paracetamolo – causa dello shock anafilattico dell’amica. Quindi come lo ha assunto Giulia? Involontariamente? Per suicidarsi? O qualcuno glielo ha dato per ucciderla? Tante le cose che non tornano ad Alice, tante le domande ancora senza risposta. Ma soprattutto una: che diavolo ci fa Claudio con Ambra? Voi state scherzando, vero?

Largo alle foto!

vero

Veronica e la dolcezza di quel musino adorabile ❤

leryn

I primi tre libri della serie di Leryn

roxy

Lettura da Kindle per Rossella

chiara-v

L’angolo lettura del cuore di Chiara (PS: se non avete letto Lezioni di seduzione… rimediate!)

mon

La perfetta scena del crimine di Mon

ila

Ila si è data da fare e ha scatenato la fantasia non con una, ma quattro foto!

cris

Taccuino, valigetta, tacchi alti e occhiali: una perfetta Alice Allevi in scena per Cris

daniela

Altro angolino lettura rilassante, di Daniela

chiara-d

Chia che legge in treno

Jpeg

Lo shelfie di Gresi

mia

E infine io e i miei stick colorati

E questo è quanto! Spero che le foto siano piaciute anche a voi quanto sono piaciute a me, non saprei davvero scegliere la mia preferita tra le vostre per quanto sono meravigliose. Vi do appuntamento al prossimo post, sul blog di Mon e Kia, Ikigai, lunedì prossimo e nel frattempo vi auguro una piacevole settimana di lettura in compagnia di Alice Allevi!

Un bacio grande,
Cee

Annunci

Un pensiero su “Aspettando Alice Allevi: Il giallo

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...