Recensione ~ “La storia d’amore più bella del mondo” di Massimo Incerpi

Dopo aver perso la voce con la semifinale di pallavolo maschile e mentre guardo la finale della pallanuoto femminile − sì, a casa siamo un tantinello fissati con questi due sport ma shhh! −, al volo una nuova recensione scritta nei giorni scorsi.
Buona serata, amici ❤

La storia d'amore più bella del mondoLa storia d’amore più bella al mondo
di Massimo Incerpi


EDITORE: Newton Compton
ANNO: 2016
PAGINE: 224
DISPONIBILE IN CARTACEO ED E-BOOK


Azzurra ha diciannove anni, ha appena cominciato l’università e vive con la madre. Ragazza modello, ha sempre rigato dritto, seguendo i consigli degli adulti. Almeno finora. Ignorando tutti i pareri contrari, questa volta ha deciso di partecipare a un programma televisivo: La storia d’amore più bella del mondo. Il format prevede che un ragazzo sia corteggiato da più pretendenti e che alla fine ne scelga una da frequentare al di fuori degli studi. La prima serata in TV c’è Omar, un venticinquenne di Milano, bello e carismatico: Azzurra ne è rimasta affascinata la prima volta in cui lo ha visto. Ma le cose non vanno come si aspettava, infatti il ragazzo sembra non provare interesse per lei e apprezzare invece le altre corteggiatrici. Dopo la registrazione della puntata, però, Omar la sorprende, proponendole di trascorrere una giornata a Parigi insieme a lui. Azzurra accetta, ma proprio quando sta per lasciarsi andare, dal suo passato ricompare Tommy, il suo ex, e con lui i tradimenti e la sofferenza che ha subìto e non ancora dimenticato…



· Recensione ·

Amare è scegliere, baciare è la volontà di amare.

Cosa si fa quando l’amore della tua vita, al termine di una vacanza indimenticabile a Parigi, ti molla sotto la torre Eiffell dicendoti che ti ha tradita e vuol stare con l’altra? Cosa succede se si sente il bisogno di un cambiamento e casa propria inizia a star stretta, con un ex che si fa sentire troppo spesso e una madre che vorrebbe tornassi con lui e dimenticassi? La risposta che Aurora trova è La storia d’amore più bella del mondo, programma che a mo’ di alter ego di Uomini e donne – con incursioni di The Bachelor ed Ex on the beach – mette assieme un ragazzo e tre pretendenti da lui selezionate allo scopo di formare una coppia. Però c’è un problema. Omar, venticinquenne alla ricerca l’anima gemella, non la prende in simpatia subito: anzi, a lui Aurora appare finta, montata ad hoc per emergere, costruita a tavolino per colpirlo con gesti differenti dalle altre – vuoi che sia la sua caduta in grande stile come ingresso, vuoi che sia una rosa che pensa di portargli come gesto carino. Lei gli piace, lo incuriosisce, eppure fin dal primo istante i due dimostrano all’altro il peggio di sé, da scene di urla isteriche a pianti e menate varie come solo effettivamente in un programma della De Filippi si sa fare così bene. Gli echi sono tanti, inutile negarlo, ma non è questo il problema del libro quanto il suo premere sull’acceleratore dal minuto due della conoscenza e di conseguenza perdersi senza approfondire questioni che forse meriterebbero diverso trattamento. Perché passino i segnali di un’attenta visione dei programmi già detti e quindi di scene che hanno il sapore del visto e rivisto ma l’amore istantaneo no. Non credo che non si possa trovar l’amore così, anzi (ma dopotutto chi sono io per giudicare?): una mia ex compagna di classe ci ha addirittura fatto un figlio con l’uomo che lì ha conosciuto e non mi sembra di ricordarla così felice, ma la fretta che qui si mostra di parlare di sentimenti profondi e d’usare paroloni dopo appena un primo incontro, di fare discorsi troppo seri e importanti per esser fatti con una persona vista una volta appena, per di più di fronte alle telecamere e mai daPhotoGrid_1471629184708 soli… questa velocità è davvero troppa. Troppo ostentata, troppo irreale per riuscire credibile anche a chi in quei programmi ci crede. Si finisce per creare degli abbozzi di personaggi, poco approfonditi e raffazzonati alla bell’e meglio che non si capisce, non si comprende cosa li spinga ad agire o a proporre comportamenti così esagerati da essere inspiegabili e irrealistici. Di Aurora sappiamo l’età – diciannove anni –, che il padre ha abbandonato la famiglia e la madre si è lasciata abbrutire dalla caccia al vero amore a tal punto da aver imposto alla figlia il culto della perfezione, nello studio così come nel privato. L’esatto opposto di quello che tuttavia si dimostra nel format: combattiva al limite del masochismo, pronta a lanciarsi verso chi non conosce con la promessa di un amore puro, irritata dalle altre concorrenti pur ben conoscendo le regole del gioco. E se di lei almeno qualcosa, poco ma tant’è, si scopre, Omar a fine romanzo rimane un grande punto interrogativo. Fatta eccezione per la sua lunaticità e il suo voler apparire affascinante e misterioso con tutti i suoi silenzi e frasi fatte, risulta solo un insieme di caratteristiche poco chiare che cozzano l’una con l’altra e che contribuiscono a renderlo antipatico, a tratti quasi odioso e tutto il contrario di quel ragazzo paziente e mite che poteva sembrare. Due personaggi di cui si conosce appena qualche tratto, e che nemmeno si capiscono più di tanto. Si fatica a stare dietro ai cambi d’umore di Aurora e al suo altalenante desiderio di Omar e poi dell’ex redivivo, si finisce per avere a noia anche le reazioni del tronista di turno che sembra voglia spingere all’eccesso la sensibilità di lei, quasi gioendo del suo caderci sempre e farsela fare sotto al naso da brava imbranata ingenua e di sicuro si termina con l’indifferenza totale verso tutti quei personaggi che compaiono per lo sprazzo di un episodio solo per scombinare i piani che sembravano finalmente appianarsi, dalla corteggiatrice che veste i panni dell’antagonista all’ex Tommaso che ricompare sempre quando Omar sta cominciando a fidarsi di Aurora e crederle finalmente quando dice di averlo dimenticato e di non volerlo più frequentare.
A me ha annoiato, troppo per un libro a cui chiedevo un po’ di trash per staccare la spina, e che invece mi ha omaggiata con un sacco di retorica nuda e cruda di cui non sento il bisogno, dialoghi improbabili che difficilmente verrebbero pronunciati a voce alta, una narrazione che, come format televisivo di programmi del genere, fa continuo ricorso a colpi di scena. Se ci aggiungiamo la presenza di personaggi di cui, a fine romanzo, non sentirò la mancanza perché fondamentalmente non li conosco, posso solo dire che in finale col cliffhanger che preannuncia un seguito non mi fa alcun effetto. Se non altro, forse darà l’opportunità di approfondire questi aspetti che qui sono stati un po’ lasciati andare.

L’amore è un mistero senza il quale però non potremmo vivere. L’amore ci consuma tanto quanto ci alimenta. Capita di non aver più fame ma anche di non avere più le forze per resistere. L’amore è per sempre quando una coppia riesce a fermare il suo tempo e a viverlo per l’eternità.

2/5
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