Due chiacchiere con… Alyssa Sheinmel

Un paio di mesi fa sulla pagina Facebook (qui) mi esaltavo come una scema per un motivo che non potevo ancora rivelare, ma a cui ancora fatico a credere. Sono a dir poco entusiasta dell’aver avuto l’opportunità di fare qualche domanda all’autrice di uno dei migliori libri letti quest’anno − soprattutto dopo aver scoperto che sono la sua prima intervista italiana *w*
Sto parlando di Alyssa Sheinmel e del suo Beautiful (Faceless in originale), uscito qualche mese fa per Newton Compton con una copertina stupenda a dir poco. Qui trovate la mia recensione. Vi lascio all’intervista, sperando la troviate interessante quanto l’ho trovata io ❤

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Ciao Alyssa, benvenuta sul mio blog! Sono più che onorata dell’opportunità di fare due chiacchiere con te! Parliamo di Beautiful. Leggendolo, mi sono domandata cosa ti ha fatto scegliere di scrivere la storia di Maisie. Insomma, non si sente parlare molto spesso di un trapianto facciale e di sicuro c’è bisogno di un bel po’ di studio preliminare per farlo. Com’è stato scegliere un argomento come quello e quante ricerche preventive ha richiesto?

Onestamente amo lavorare su libri che richiedano un sacco di ricerca. Che riguardi cercare i dettagli del luogo in cui una storia si svolge, familiarizzare con un nuovo genere o – nel casoBeautiful di Beautiful – imparare qualcosa su una procedura medica rara, amo quando una storia mi dà l’opportunità di conoscere qualcosa di nuovo. Certe volte inizio la ricerca senza volerlo – leggo un articolo o un libro per divertimento che tocca un argomento che fa scattare l’idea della storia. E qualche volta avviene nel verso opposto – con Beautiful, per esempio, ho passato anni con la consapevolezza di voler scrivere un libro su una ragazza che aveva avuto un terribile incidente, una ragazza che lottava per capire quanto di quello che era fosse legato al modo in cui appariva. Ma non sapevo come volevo raccontarne la storia finché la mia editor americana mi ha passato un articolo sui trapianti facciali. All’improvviso, avevo una storia da raccontare e un nuovo argomento su cui fare ricerche. Sono stata abbastanza fortunata da leggere vari articoli stampati e online sui trapianti facciali e avere amici o amici di amici medici che erano disposti a rispondere alle mie molte, moltissime domande sui trapianti.

Non so quale sia la mia scena preferita del libro, sai? Amo la corsa, per cui ovviamente ho apprezzato le scene di quel tipo e ho sentito particolarmente il dolore di Maisie quando voleva correre ma non poteva, ma non so decidermi. Tu hai una scena preferita o un capitolo che ti è piaciuto di più scrivere?

foto_alyssa-sheinmel_500xNon so se ho una scena o un capitolo preferito, ma ricordo di aver amato scrivere i capitoli iniziali del libro. Ero molto emozionata dall’allestimento della scena e dalla presentazione di questo personaggio.

Una delle cose che ho amato di più in assoluto del romanzo è che Maisie, nonostante abbia a che fare con bisbiglii, pettegolezzi e commenti cattivi ogni giorno, abbia un gruppo meraviglioso e positivo di amici al suo fianco. Non lo si vede spesso nei libri! Perché era importante mostrare questo tipo di amicizia?

Penso ci siano molte storie su ragazze cattive, storie che contrappongono una ragazza a un’altra. Di sicuro quelle storie sono importanti da raccontare, ma amo anche le storie che raccontano di come le ragazze possono rimanere unite e aiutarsi a vicenda. È qualcosa che significava molto per me quando ho scritto Beautiful, scrivere dell’amicizia tra Maisie e la sua migliore amica Serena.

Penso che Beautiful sia un libro meraviglioso perché insegna ad amarsi, anche nelle peggiori circostanze e persino quando non ci si riconosce più nella persona che è riflessa nello specchioCattura. Da adolescente – e talvolta ancora ora che sono un’adulta – ho lottato con le mie emozioni e l’aspetto fisico, mai soddisfatta di quello che ero, dentro o fuori, sperando di poter esser diversa. Se potessi scegliere un volto differente, di chi sarebbe? C’è qualcosa di te, non solo fisicamente, che vorresti cambiare?

C’è sicuramente stato un periodo della mia vita in cui dissezionavo il mio volto e rimpiangevo la bocca di una modella o le guance di un’attrice o gli occhi di una compagna di classe. Ma, anche se può sembrare sciocco, oggi non vorrei assomigliare a nessuno se non a me stessa.

FacelessMi sembra la cosa migliore che tutti possiamo augurarci di raggiungere un giorno! 
Beautiful
è il tuo primo romanzo scritto da sola [ha scritto a quattro mani Una presenza in quella casa e il seguito con Paige McKenzie] tradotto in Italia – e spero ce ne saranno altri presto – ma non è il tuo primo libro. Scriverlo è stata un’esperienza diversa dalle altre storie?

Spero anche io di avere altri libri tradotti in italiano! Ho amato scrivere Beautiful – ho amato Maisie, ed ero eccitata all’idea di raccontare la sua storia. Penso di imparare sempre più di come scrivere una storia con tutto quel che scrivo (e tutto quel che leggo!), perciò ogni libro che scrivo (o privo a scrivere!) sembra differente da quelli venuti prima.

Be’, grazie mille ancora per questa opportunità meravigliosa, Alyssa! È stato stupendo parlare con te.

Grazie a te di avermi ospitata sul tuo blog!

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2 pensieri su “Due chiacchiere con… Alyssa Sheinmel

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

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