Graphic novel: cosa, dove e come

Da piccola, mangiavo i manga di Sailor moon come i Pan di Stelle con cui facevo (faccio) colazione: uno dopo l’altro, senza sosta, finché non rimaneva più una parola o un’immagine che non sapessi a memoria. La domenica mattina confesso che andavo a messa soltanto per poi fermarmi in cartoleria a cercarne altri. Poi ho scoperto i libri del Battello a vapore, divorate tutte le serie prima del loro tempo, con la stessa velocità con cui mi tuffo in quel che amo, e i fumetti sono passati in secondo piano. Finché quest’anno al Salone mi sono innamorata allo stand Tunué di una quantità così spropositata di volumi che sceglierne uno è stato tanto difficile quanto per un genitore dire chi sia il figlio preferito.
Ho pensato che la mia esperienza da nuova lettrice potesse aiutare chi, come me, ne era a digiuno 🙂

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Cosa

La graphic novel è una sottocategoria del fumetto, chiariamolo subito così ci togliamo il dente. La vera differenza tra i due sta probabilmente in tre questioni: 1. la graphic novel nasce come libro direttamente senza la serialità che contraddistingue il fumetto; 2. è un romanzo, come dice appunto il nome, per cui un’opera completa con inizio, svolgimento e fine. Che poi abbia dei sequel è un’altra faccenda, che non nega la compiutezza della struttura narrativa; 3. si rivolge pressoché a un pubblico più adulto, senza le “censure” che talvolta si adottano, consciamente o meno, rivolgendosi a un destinatario più piccolo. Ma questa è in realtà una questione piuttosto labile se consideriamo che alcuni manga giapponesi hanno meno riguardi nel trattare, giustamente oppure no a seconda di come la si pensa, determinate questioni particolari e delicate.

Dove

Capire dove trovarle è abbastanza facile. Essendo varia, in qualsiasi libreria, alla sezione fumetti ne troverete, a seconda della disponibilità del negozio, qualcuna. Le case editrici che vanno per la maggiore sono Tunué e Bao publishing, coi loro autori di punta ma da non sottovalutare anche gli altri meno noti, però spulciando sul web ho trovato meravigliosi anche i cataloghi di editori come Rizzoli Lizzard, Becco Giallo, Round Robin, Coconino Press, Marvel, Topipittori (quest’ultima dedicata esclusivamente a un pubblico giovane).

Come

Ovviamente il formato migliore per la lettura è quello cartaceo, in brossura o rigida, ma esistono anche gli e-book, che sarebbe meglio, viste le tavole spesso e volentieri colorate, leggere su tablet piuttosto che su e-reader. Giusto ieri in treno accanto a me un ragazzo leggeva sul suo iPad e devo dire che la lettura sembrava scorrevole e agevole allo stesso modo, per cui non è sconsigliato nemmeno questo formato.

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Non sono un’esperta, e anzi, sto ancora leggendo qua e là per sapere di più di un mondo che mi affascina in misura esponenziale. Infatti al momento ne ho lette soltanto quattro:  Oltre il muro di Tony Sandoval e Pierre Paquet (per Tunué), Mille tempeste di Tony Sandoval (sempre Tunué), Orgoglio e pregiudizio di Nancy Butler (rivisitazione grafica del romanzo di Jane Austen per Marvel) e Kobane Calling di Zerocalcare (Bao). Nei prossimi giorni, butterò giù le varie recensioni, ma posso già dirvi che sono letture che non richiedono troppo tempo − li ho letti in una serata ciascuno.
All’inizio non sapevo come muovermi, dovevo rifare un attimo l’occhio al trovarmi a contatto anche con l’immagine però non è stato difficile. Via via che si legge, si notano i dettagli delle tavole, si arricchisce la lettura con il disegno e i colori e poi viene sempre più spontaneo osservare attentamente l’immagine per poi approfondire col dialogo o con le battute.
Ne leggerò sicuramente altri. Ho già in programma di recuperare Zerocalcare non appena possibile, prendere poi gli altri romanzi di Jane Austen in versione grafica di Nancy Butler e poi il volume su Aldo Manuzio di Tunué che adocchio da marzo − da amante e studentessa d’editoria, la graphic novel sul primo editore della storia non può sfuggirmi!

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Ho scritto poco rispetto a quel che avrei voluto, ma spero che sia stato utile per iniziare a conoscere un mondo narrativo che da cinque anni a questa parte sta crescendo rapidamente e che scommetto affascina anche parecchi di voi. Fatemi sapere le vostre esperienze e, se ne avete, largo ai consigli! Sono una novellina che ne ha infinitamente bisogno 😉

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8 pensieri su “Graphic novel: cosa, dove e come

  1. Da piccola adoravo leggere Topolino, adesso non leggo fumetti da un po’! Ho letto una graphic novel un paio di anni fa (Clockwork Angel, trovato sul web tradotto in italiano!), ma dopo più nulla, anche perché non sapevo come muovermi. Invece in questo periodo sto sbirciando sul catalogo di Bao Publishing e sto trovando tanti titoli interessanti *w* proprio qualche giorno fa ho vinto sulla loro pagina facebook “Freezer” e non vedo l’ora che arrivi!

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