Recensione ~ “Notte di marionette e torte” di Laini Taylor

Verrà forse il giorno in cui io smetterò di venerare la trilogia della Chimera di Praga e la sua autrice, ma non ci giurerei. Sicuramente non è oggi. Oggi è il momento di parlare di una piccola novella che mi ha scaldato il cuore in giornate in cui fuori il vento aveva deciso di portar via il caldo e il sole. E ritrovarsi a Praga, durante la notte e l’inverno, non è stato poi così male. Anzi!

Notte di marionette e torteNotte di marionette e torte
di Laini Taylor


TITOLO ORIGINALE: Night of cake & puppets
EDITORE: Fazi
TRADUTTRICE: Donatella Rizzati
ANNO: 2016
PAGINE: 98
La serie Daughter of smoke and bone:
#1 La chimera di Praga (Daughter of smoke and bone| #2 La città di sabbia (Days of blood and starlight| #2.5 Notte di marionette e torte (Night of cake & puppets) | #3 Sogni di mostri e divinità (Dreams of Gods and monsters)


Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!



· Recensione ·

Sono una fata idrofoba. Sono una pianta carnivora. Sono Zuzana.
E il ragazzo del violino non avrà neppure il tempo per capire chi gli è piombato addosso.

 

Zuzana è un personaggio che fin dal primo romanzo della Chimera mi aveva intrigato. Piccola d’altezza ma capace di tirar fuori gli artigli e uccidere con uno sguardo, riesce a incantare a prima vista e a spingere per saperne di più, conoscerla meglio. Fin da subito è evidente che siaScreenshot_2016-07-18-17-17-21 chiacchierona e con la battuta, tagliente, sempre pronta, pronta a mordere chiunque le intralci la via e un’amica meravigliosa, per cui è divertente leggerla in crisi quando incrocia lo sguardo del violinista con cui lavora a teatro, in crisi a tal punto da non riuscire a trovare il coraggio di approcciarlo, accennare un saluto o anche solo incrociarne lo sguardo. Finché non decide che l’ora è giunta, che non ne può più di aspettare che il destino o chi per lui faccia il suo corso. Ma presentarsi è fuori di dubbio, chiedergli di uscire per un caffè anche, perciò si inventa una mappa del tesoro dettagliatissima, al cui centro il tesoro è proprio lei: se Mik non si presenterà, saprà di non avere un’opportunità di conoscerlo, potrà mettersi il cuore in pace e andare avanti. Umiliata, forse, ma consapevole di averci provato. Perché Zuzana non si aspetta minimamente che lui davvero segua le sue tracce: lo stupore nello scorgerlo alla prima tappa è tanto, la speranza ruggisce in petto e la spinge a continuare a crederci.
Così seguiamo lei e Mik tappa dopo tappa, in una Praga innevata e magica, nella quale possono Night of cake & puppetssuccedere cose meravigliose che lasciano a bocca aperta e col cuore caldo come questi due personaggi fuori dall’ordinario che si rincorrono senza trovarsi e lasciano sbalorditi per la loro semplicità. È questa dopotutto la cosa che mi ha colpita di più di questo primo appuntamento fuori dal comune: la tenerezza dirompente, l’imbranataggine e la tensione del non sapere come andrà a finire contrastano in maniera estrema con quel che si è ormai abituati a leggere per la maggiore, perché spesso si mette in primo piano il sesso, scordandosi dell’amore nella sua purezza ma Zuzana e Mik con le loro ansie e paure ci riportano all’adolescenza e ai primi timidi tentativi, in cui si supera l’imbarazzo e ci si conosce davvero senza maschere o inibizioni. Riconoscendosi, anche.
Ebbene sì: Taylor Laini ha colpito ancora con questa piccola novella. In pochissime pagine ci tiene legati alla sua scrittura evocativa, fa trepidare per la riuscita della caccia al tesoro e riscalda il freddo dell’inverno e della notte di Praga con una storia dolce e divertente al punto giusto.

«Tu sei così, come le orme del pavone: inaspettata. Stanotte è qualcosa di fantastico e inaspettato. E non volevo essere il tipo che si sveglia e trova le impronte, e basta».

4/5
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