Chi di teaser ferisce

Presente quando avete assoluto bisogno di una lettura per scaricare e che non richieda troppo sforzo mentale? In questo periodo di studio intenso e forzato che non conosce orari ma solo stress e ansia, l’altra sera sono riuscita a ritagliarmi mezz’oretta per leggere e la scelta è ricaduta su uno di quei libri che definirei da ombrellone senza pensarci troppo. Anche se si sta rivelando così dolcioso da non essere troppo trash. Non so spiegarmi… probabilmente per la recensione ce la farò ma non contateci troppo. Comunque, vi lascio a un piccolo teaser, mentre me ne torno a buttar giù righe per una tesina che non ne vuol sapere di esser scritta in quattro giorni ._.

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«Perché mi sento come se fossi stata calpestata da un branco di gnu?»
«Primo, non ho idea di cosa sia uno gnu, secondo, sono solo i postumi della sbronza» risponde Kay porgendomi un bicchiere di Starbucks e il mio muffin preferito ai mirtilli.
Li prendo e mi metto a sedere sul letto. «Grazie. Perché tu non ti senti come me?»
«Io appartengo alla schiera dei fortunati che smaltiscono l’alcol senza conseguenze.» Ridacchia buttandosi sul suo letto. «Tu invece sembri risentirne parecchio. Megs è come te. Dopo una bevuta resta a letto tutto il giorno.»
«È una buona idea.» Bevo un sorso di caffè.
«Ma non oggi» canticchia lei. «Oggi dobbiamo metterci al lavoro.»
«Lavoro?»
Lei mi guarda e inarca un sopracciglio. «Ricordi l’impegno che hai preso ieri notte? La tua missione, Miss Bond?»
Ah, rimorchiare Braden per poi scaricarlo. «Pensavo fosse uno scherzo.»
«Quando mai ho scherzato su una cosa seria come il sesso?»
«D’accordo, d’accordo» mi arrendo. «Cosa intendi con metterci al lavoro?»
«Dobbiamo preparare un piano di attacco!» Incrocia le gambe in stile yoga, dondolandosi sul letto.
«Un piano di attacco» ripeto con aria assente.
«Ehi, tesoro, sveglia! Non possiamo muoverci alla cieca.» Scuote la testa. «Braden Carter è più ammaliante di un folletto irlandese…»
«… Che non esiste.»
«E questo significa che è pericoloso. Stai cercando di farlo innamorare di te, ma se Braden saprà prenderti per il verso giusto, rischierai di essere tu a innamorarti di lui.»
«Una giocatrice consapevole delle sue mosse non deve cadere nelle trappole dell’avversario. Devo agire a sangue freddo.»
«Precisamente» annuisce Kay, battendo le mani. «Dobbiamo mettere a punto un piano a prova di bomba per assicurarci che lui perda la testa e tu no, altrimenti sarebbe un disastro.»
«Kay, non so» sospiro. «Braden Carter non si innamora. Se ha una regola di vita è questa, anche se si dice che le regole siano per i perdenti. Ho un mese per portare a termine la mia missione, giusto? Non so proprio come sarà possibile.»
«Nulla è impossibile, se ci credi abbastanza.»
«Il problema è che non so quanto ci credo.»
«Ci crederai» risponde lei fiduciosa. «Ci crederai.»
«Spero tu abbia ragione» ribatto io. «Mi sembra che questa sia una scommessa persa in partenza.»
«Toc toc, guarda chi c’è!» In camera entra Lila seguita da Megan con un grosso rotolo di cartoncino e dei pennarelli infilati sotto il braccio.
«E quello cos’è?» domando.
«Operazione “Chi la fa l’aspetti”» risponde Megan sedendosi sul pavimento tra i due letti. Srotola il cartoncino, fermandolo alle estremità con due libri, e scrive in cima OPERAZIONE “CHI LA FA L’ASPETTI”.
Scuoto la testa, incredula. Lo sto davvero facendo? Pensavo che al college si crescesse e invece mi sento come se avessi di nuovo tredici anni e cercassi di negare che ho preso una cotta per qualcuno costringendolo ad ammettere che anche lui ha una cotta per me (…)
«Se riuscirai a destare il suo interesse in una settimana, alla terza sarà già innamorato» mi spiega prendendo un pennarello blu. «Stadio uno. Attaccamento» scrive sul foglio, dandomi tempo fino a domenica prossima.
«Aspetta un attimo, non comincerò prima di domani!»
«Ti sbagli» risponde Kay scuotendo la testa.
Lila la guarda e annuisce. «Tra poche ore i ragazzi giocheranno una partita di football nel cortile della Casa dello studente. E noi saremo lì a guardarli.»
«Okay, allora si inizia oggi» dico io con un sospiro.
Megan mi fa un sorriso e impugna un pennarello verde. «Stadio due, seconda settimana. Apprezzamento e attaccamento manifesto.»
«In termini pratici cosa significa?» chiedo, aggrottando la fronte.
«Effusioni e baci in pubblico, esclusività.»
«Avete molta fiducia in me» dico, sbuffando.
«Stadio tre, terza settimana» continua Kay. «Intimità e riconoscimento pubblico della relazione.»
«Lo sapranno tutti?»
«Sì, certo» risponde Lila, guardandomi con aria perplessa. «Rimorchiarlo e scaricarlo sarà molto più divertente se tutti lo sapranno.»
«Mi sembra un po’… crudele.»
«A volte devi essere crudele per essere gentile, baby» dichiara Kay.

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Scommettiamo che ti faccio innamorareScommettiamo che ti faccio innamorare?
di Emma Hart


TITOLO ORIGINALE: The love game
EDITORE: Fabbri
ANNO: 2015
PAGINE: 367
La serie The love game:
#1 Scommettiamo che ti faccio innamorare? (The love game) | #2 Una scommessa per sempre (Playing for keeps) | #3 A un passo da te (The right moves) | #4 Inedito (Worht the risk)


Maddie ha odiato Braden al primo sguardo. Arrogante, sbruffone, dongiovanni: esattamente ciò che detesta. Certo, è bello e sexy da morire, ha sempre due o tre ragazze che gli ronzano attorno, e chissà chi si crede di essere. Si meriterebbe una lezione, qualcuna che lo faccia davvero innamorare. Così, quando le amiche la sfidano, Maddie accetta la scommessa: riuscirà a dargli quello che si merita? Anche Braden ha notato Maddie, e da subito: la ragazza non è niente male. Si dice che sia anche una tipa seria e con la testa sulle spalle, ma la sfida lo intriga: un mese per riuscire a portarsela a letto. In fondo, da quel punto di vista non ha mai avuto problemi. Comincia tutto così, per scommessa. I due iniziano a frequentarsi, a studiarsi, a giocare. Poi, all’improvviso, la posta in gioco cambia: Braden non può fare a meno di provare qualcosa per la ragazza fragile che si nasconde dietro quegli occhioni verdi, e Maddie si accorge che, oltre i muscoli e ai sorrisi da seduttore, ci sono un cuore e dei sentimenti. Maddie e Braden si sono infilati in un mare di guai, perché adesso non conta più vincere o perdere. Adesso conta soltanto sentirsi vicini, essere parte l’uno dell’altro.

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Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

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