10 classici che non ho ancora (incredibilmente) letto

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Sento la nostalgia del mio primo amore, in queste ultime settimane. Sarà che la fine della magistrale e degli esami si avvicina e sono più malinconica del solito come sempre quando si tratta di chiudere un ciclo che tanto mi ha dato, ma mi è venuta una voglia matta di rituffarmi nella lettura dei classici come solo intorno ai 14-15 anni ho fatto. Credo di aver letto una marea di testi ottocenteschi e primo novecenteschi in quegli anni, e d’aver fatto incredibilmente felice il mio professore di letteratura che di solito consigliava libri e non vedeva mai nessuno recepire i suoi input. Ma quanti me ne mancano! 

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Ho intenzione quest’estate (da agosto, appena finiti tutti gli esami e sigh sob la magistrale) di invertire il trend. Negli ultimi anni, forse in reazione allo studio matto e disperato a cui mi sono sottoposta, ho cercato testi diversi, da quelli che ero solita leggere. Ma a me i mattoni piacciono, eccome. Gli young adult rimangono un amore immenso, quel settore nel quale voglio lavorare e che è la mia specializzazione, ma ho la necessità di tornare anche alle origini e ributtarmi a capo fitto in quei romanzi che mi hanno insegnato l’amore per la lettura per primi. Ed ecco la ragione del post. Incredibilmente ce ne sono un sacco che ancora non ho letto e affollano la mia libreria. Immagino non stupisca che mi manca Guerra e pace: di Tolstoj ho letto e amato nel profondo Anna Karenina (e odiato la sua ultima trasposizione cinematografica), per cui quando ho visto il clou della sua produzione a 3 euro e qualcosa su Amazon non mi sono fatta spaventare dalla mole. Sarà dura, come sempre coi russi, ma sono pronta a scommettere che sarà soddisfacente sotto più punti di vista.
Nei mesi scorsi ho letto Lettera al padre di Kafka e al Salone ho subito approfittato per agguantare Il processo La metamorfosi. Era un po’ una mancanza che sentivo, quella di Kafka, che sto cercando di colmare il più possibile. E lo stesso vale per Hemingway: ho letto qualche novella e Per chi suona la campana al liceo e poi nada másIsole nella corrente era in un angolino dell’Ibs+Libraccio che mi guardava, così bello e così vecchio (anni ’60) che non ho resistito. Accanto a lui c’era Nabokov con Lolita e mi sono immediatamente ricordata di quando il prof di matematica, vedendo un mio compagno leggerlo, ha detto che io le assomigliavo. No, be’, curiosità a parte che mi ha instillato al volo, avete presente la classica adolescente sfigata da telefilm americano? Io ero peggio. E in un certo senso mica l’ho ancora capito il perché del paragone, ma soprattutto: devo offendermi (anche se a scoppio ritardato)? Comunque, andando oltre, c’è la bellissima edizione rilegata Fabbri delle Ultime lettere di Jacopo Ortis che, spero, mi aiuterà a superare quell’imbarazzante blocco motivazionale che ho al cospetto dei classici italiani. Infine, ci sono due della mia adorata Virginia Woolf, Orlando Gita al faro, che considero una lacuna davvero ma davvero imbarazzante da dover rimediare prima di subito, Sulla strada di Kerouak, iniziato in quinta liceo e abbandonato nel giro di poco perché la tesina richiedeva attenzione, e Siddharta in una meravigliosa edizione di cinquant’anni fa di Adelphi, presa a un mercatino durante la festa medievale del mio comune. Che, tra parentesi, è proprio ad agosto… ❤

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Ecco, non è assolutamente detto che li leggerò tutti nel mese di agosto (tipo Guerra e pace mi terrà impegnata mesi, già lo so), ma cercherò di portarli a termine prima della fine dell’anno. Tra l’altro ho in mente una rubrica appositamente dedicata, che ha visto la luce in una sola puntata poco dopo l’apertura del blog, in cui parlarne un po’ con voi. A voi come idea piacerebbe? Ma soprattutto, avete dei classici che vorreste leggere? Quali quali! Devo allargare la mia lista!

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4 pensieri su “10 classici che non ho ancora (incredibilmente) letto

  1. Ciao! 🙂 Dei libri che hai fotografato, ho letto solo “Il processo” e “Lolita”. Dei testi invece di cui scrivi, ho letto tutto Kafka… Sorpresa? Forse sono un po’ masochista io eheh…. “Ortis” l’ho letto al liceo; sempre al liceo, di Virginia Woolf mi sembra di aver letto alcuni brani tratti dalle opere che citi, ma – della stessa autrice – per intero ho letto “Una stanza tutta per sé”. Kafka merita, credimi; se vuoi un consiglio, leggi tutto quello che ti passa per la testa di lui, non ne resterai delusa! Oops, ti ho detto una bugia, scusami: di Kafka devo ancora leggere le “Lettere a Milena”, testo che ha sempre suscitato la mia curiosità.
    Buona serata con il sorriso 🙂

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  2. Ciao, io ho letto “Anna Karenina” ed è bellissimo anche se un po’ pesante perchè tratta di svariati argomenti quindi ti consiglio di leggerlo quando avrai tempo a disposizione. Per quanto riguarda dei classici mi sentirei di consigliarti “orgoglio e pregiudizio” se non lo hai già letto, è bellissimo 🙂

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    • A me Anna Karenina invece è piaciuto un sacco sotto più punti di vista, ed effettivamente ci ho messo qualche settimana, perché è un libro complesso e non proprio digeribile tutto assieme. E anche Orgoglio e pregiudizio: adoro! Della Austen mi manca soltanto qualche opera incompleta, poi ho letto tutto e amato all’inverosimile *_*

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