Recensione ~ “Luna” di Julie Anne Peters

Luna è uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere ma di cui ho sentito a malapena parlare, forse perché viene trattato un tema particolare di cui non si vuol parlare o che non si capisce in pieno, non lo so. Fatto sta che per me è un romanzo istruttivo, oltre che meravigliosamente reale nel suo carico di dolore e speranza e ve ne volevo parlare da un po’.

LunaLuna
di Julie Anne Peters


TITOLO ORIGINALE: Luna
EDITORE: Giunti
TRADUTTRICE: Sara Reggiani
ANNO: 2010
PAGINE: 384


Regan, fin da piccola, ha sempre saputo che suo fratello Liam era diverso dagli altri. Liam ha sedici anni. È alto, bello, muscoloso e corteggiatissimo ma la verità è che si sente una ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Regan è l’unica condividere questo segreto con Liam – o Luna come preferisce farsi chiamare – che ogni notte in camera della sorella si trasforma con trucchi e vestiti da ragazza nel suo alterego femminile. All’insaputa dei genitori, una madre troppo occupata nella sua professione di wedding planner e un padre frustrato da un lavoro rutinario, Regan si trova da sola a dover aiutare e sostenere il fratello (quasi una sorella) nel difficile percorso verso la trasformazione. Ma anche per Regan è il momento del cambiamento e quando, durante una lezione di chimica, un ragazzo appena trasferito nella sua scuola, si accorge di lei, insieme ai primi turbamenti del cuore arrivano anche le complicazioni che l’avere un fratello trans comporta…



· Recensione ·

Piangevo per lei.
Piangevo per me.
Piangevo per un mondo che non e avrebbe mai permesso di essere ciò che era.

Sono grata per questo libro alla sua autrice, per aver sfondato il muro del silenzio e aver avuto il coraggio di affrontare un argomento delicato in un libro, per di più young adult, scelta tutt’altro che semplice in entrambi i casi, ma necessaria, perché se è vero che aumentano i romanzi che parlano di omosessualità – più al maschile che al femminile a dire il vero – sembra non si riesca ad affrontare il tema del transessualismo, tanto più nei romanzi per adolescenti, quasi fosse un problema assente. Be’, non lo è ed è questa la ragione per cui ho comprato Luna e l’ho divorato non appena ho sentito che era arrivato il suo momento.
Luna è una farfalla intrappolata nel bozzolo, una ragazza che vive soltanto di notte, racchiusa tra le quattro mura sicure di un seminterrato in cui può essere se stessa, truccarsi di fronte allo specchio e indossare abiti che di giorno non le sono concessi e se ne stanno nascosti in uno scrigno inaccessibile che contiene tutto il colore della sua vita, l’esatto opposto della spoglia e impersonale stanza nella quale dorme. Questo perché Luna di giorno è Liam e ha un corpo che non rispecchia quello che è e sente di essere fin da bambina, un corpo che la imprigiona nell’aspetto di un ragazzo nonostante lei sappia di essere una ragazza. Arrabbiata e frustrata di giorno quando deve combattere per sopprimere se stessa e assecondare il padre che non capisce quel che le succede e la vuole attiva negli sport, solare e sbarazzina la notte, Luna ha come appoggio solamente la sorella Regan, Catturaattraverso il cui sguardo viene filtrata la vicenda e guardiamo Luna dall’esterno, mentre soffre e non sopporta più di morire lentamente dentro e affronta le sue battaglie alla ricerca di una libertà che il suo corpo ha rifiutato di concederle alla nascita, ma che anche la gente attorno non riesce a capire, a cominciare proprio dalla sua stessa famiglia. Infatti, se il padre vorrebbe che il figlio Liam gli assomigliasse e fosse più estroverso, la madre è completamente assorbita dal suo lavoro e non si accorge – o non vuole accorgersi – di quello che tra le mura domestiche succede, né se ne cura. Ed è per questo che Regan diventa ancora di più per Luna un punto fermo e di riferimento, l’unica su cui contare e a cui dire e chiedere di tutto, anche quando è troppo e non si riesce a fermarsi – egoisticamente forse, nella sua sete infinita di vita e voglia di urlare al mondo chi è e sentirsi finalmente libera di esserlo senza colpe né paure. Ed è appunto Regan a mostrarci quanto meravigliosa sia e piena di coraggio, sempre pronta a rialzarsi, non abbattersi nonostante tutto quello che le si abbatte addosso e il dolore che deve sopportare in silenzio. Sempre fedele a se stessa, orgogliosa delle sue scelte. Tutto il contrario di Regan, o almeno, in una certa misura. Più piccola di età, Regan vorrebbe che Luna restasse un segreto da custodire gelosamente e con cui cullarsi la notte, perché il mondo la spaventa e l’anonimato è ciò che più ama al mondo. La sua è una reazione comprensibile, però; da sola deve affrontare le decisioni di Luna senza possibilità di avere un appoggio, e anzi negandoselo per paura di non esser capita, e tutto le piove addosso senza che possa farci niente o porre un freno. Spaventata, alla ricerca di una normalità che le sfugge proprio come sfugge a Luna, ma decisa a esser un supporto per lei a dispetto di quello che le cadrà addosso, Regan è anche una ragazzina coraggiosa che si tiene tutto dentro, cerca la quiete e rifugge le attenzioni, finché non finisce per essere vista, osservata prima da lontano e poi sempre da più vicino da Chris e il suo mondo si complica, prende una piega inaspettata e le fa dubitare di poter riuscire ad avere tutto, Lunaa esser la sorella che Luna merita e che lei vuol essere e contemporaneamente uscire col ragazzo che le fa battere il cuore ma di cui teme il giudizio. Perché già tanti non hanno capito, e molti non capiranno, e il suo compito è quello di assicurarsi che Luna stia bene e sopravviva, che nessuno le impedisca di aprire le ali sulla vita che merita, anche a costo di mettersi da parte per un po’ e guardare dalla panchina per lasciarle spazio e tempo.
Regan che ama Luna più di ogni altra cosa ed è così piccola eppure capisce tanto, comprende più di quanto non facciano i suoi genitori e aiuta, tramite il suo punto di vista spesso contraddittorio, fatto di alti e bassi come è logico e giusto che sia in un rapporto tra fratelli e a quell’età, a far capire a chi è nella sua stessa situazione cosa si prova, quanto sia difficile e al tempo stesso facile continuare ad amare chi ti si rivela diverso, ma solo nell’aspetto.
È un libro bellissimo sebbene non perfetto, ma che va letto e riletto, perché serve parlarne, serve informarsi, serve immedesimarsi e percepire nel profondo quel che viene spesso esplorato solo superficialmente e mai appieno. Qui ci si prova, in alcuni punti si riesce meglio di altri e non si cade troppo negli stereotipi, ma il risultato è decisamente consigliabile. Perché insegna tanto, senza neppure rendersene conto.

Come quando Liam si trasformava in Luna.
Come una farfalla che emerge dalla crisalide, pensai. Una creatura bellissima e fragile che dispiega le ali e vola via. Ma nel caso di Liam, la farfalla era costretta a richiudere le ali e a rinfilarsi nel suo bozzolo ogni giorno.
Ogni singolo giorno, era costretto a diventare il guscio di se stesso.

4/5
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