Chi di teaser ferisce

Mi sta aspettando da un po’ di mesi, questo libro, lo fa da quando l’ho comprato cercandolo a lungo e non trovandolo mai nelle librerie. C’è qualcosa della protagonista, del suo esser lacerata dall’interno, intrappolata in un corpo che le si è rivoltato contro e non rispecchia la sua essenza, in lotta costante con l’apparenza e le aspettative altrui e il bisogno di liberarsi da ogni catena, da farmela sentire vicina. E c’è qualcosa di coraggioso nello scrivere un libro per parlare di transessualità agli adolescenti con il loro stesso linguaggio, senza moralismo né pedantismo, filtrandolo attraverso gli occhi della sorella di Liam/Luna. Ve ne lascio un estratto, che ho fatto fatica a scegliere visto quanto sto sottolineando.

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Tolse le chiavi dal quadro d’accensione e uscì dall’auto sulle sue lunghissime gambe. Lo seguii, come se fossi il suo cane.
Liam ordinò un Latte e io un Mocha. Ma poi, dato che pagava lui, tornai indietro per prendere una focaccina ai mirtilli. Ci sedemmo davanti alla finestra, sorseggiando dalle nostre tazze e osservando il mondo che passava.
Il mondo reale contro l’universo parallelo che Liam si era creato. Non riuscivo a smettere di pensare che avrei dovuto essere a scuola in quel momento. Dovevo andare a Chimica. Una donna stava attraversando il parcheggio, trascinando una federa stracolma, diretta a una lavanderia self service. In quel momento un grassone uscì di lì, tirandosi dietro un bambino che stava dando in escandescenze. Scalciava e piangeva come un ossesso. Non riuscivamo a sentire cosa il padre – o chiunque fosse – gli stesse urlando, ma c’era da immaginarselo.
Liam disse: «Vedi? Quel bambino crescerà con l’ossessione di rendere orgoglioso di sé il padre».
Io sbuffai. «Liam…»
Come una nave che affonda, Liam iniziò a inclinarsi finché la sua testa non si posò sulla mia spalla. «Cosa ne sarà di me, Re’?» disse. «Io sto morendo dentro».
Oddio, no. Basta. Feci scivolare un braccio intorno alle sue spalle ossute e lo strinsi a me, tenendogli la mano sulla testa. «Andrà tutto bene».
«No, non è vero. Niente andrà mai bene».
«Lia Marie…»
«Luna».
«Eh?»
«Mi chiamo Luna».
«Ah, ok. Luna». Mi ci sarebbe voluto un po’ per abituarmi al suo nuovo nome.
All’altro capo del tavolo, un tipo trasandato che aveva scritto al computer tutto il tempo, alzò lo sguardo e ci fissò. Io lo guardai e spalancai gli occhi come a dire: “Problemi?”
Lui distolse lo sguardo e riprese a scrivere.
Liam sollevò la testa e si raddrizzò sulla sedia. «Ogni giorno è sempre la stessa storia. Devo nasconderla, seppellirla, trattenerla dentro di me. È davvero troppo. Non ce la faccio».
Non metterti a piangere, pensai. Ti prego, non farlo.
«Quando le persone mi guardano, non vedono ciò che sono realmente. Non possono, perché il mio aspetto è quello che è» disse passandosi una mano sul petto.
Cosa avrei dovuto dirgli? Quante volte avevo sentito queste parole? «Bella quella maglietta» dissi, cercando di sollevargli l’umore. « È nuova?»
Ma lui mi guardò con occhi di ghiaccio.
«Scusa».
«Nessuno saprà mai chi sono dentro. Chi sono davvero. La ragazza, la donna che vive in me. Tutto ciò che vedono è questo… questa nullità».
«Tu non sei una nullità» saltai su io. «Tu sei una persona. Tu sei Liam».
«Liam» ripeté con un risolino. «E che cos’è? Una caricatura di me stesso. Un burattino, un pupazzo, un cartone animato. Sono il figlio in versione macho che papà ha sempre voluto».

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LunaLuna
di Julie Anne Peters


TITOLO ORIGINALE: Luna
EDITORE: Giunti
TRADUTTRICE: Sara Reggiani
ANNO: 2010
PAGINE: 384


Regan, fin da piccola, ha sempre saputo che suo fratello Liam era diverso dagli altri. Liam ha sedici anni. È alto, bello, muscoloso e corteggiatissimo ma la verità è che si sente una ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Regan è l’unica condividere questo segreto con Liam – o Luna come preferisce farsi chiamare – che ogni notte in camera della sorella si trasforma con trucchi e vestiti da ragazza nel suo alterego femminile. All’insaputa dei genitori, una madre troppo occupata nella sua professione di wedding planner e un padre frustrato da un lavoro rutinario, Regan si trova da sola a dover aiutare e sostenere il fratello (quasi una sorella) nel difficile percorso verso la trasformazione. Ma anche per Regan è il momento del cambiamento e quando, durante una lezione di chimica, un ragazzo appena trasferito nella sua scuola, si accorge di lei, insieme ai primi turbamenti del cuore arrivano anche le complicazioni che l’avere un fratello trans comporta…

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2 pensieri su “Chi di teaser ferisce

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