Chi di teaser ferisce

L’altro giorno in treno, non avendo dietro The queen of the Tearling che sto leggendo in cartaceo, perché la borsa sarebbe esplosa, stavo sfogliando i tremila libri che ho sul Kobo e mentre scorrevo, non volendo nemmeno, mi si è aperto Dal primo istante di Mhairi McFarlane. La trama e la copertina mi hanno ricordato tantissimo un film con Ashton Kutcher, Sballati d’amore, che mi era piaciuto un sacco perciò… perché no?
Vi lascio un piccolo estratto e vi do appuntamento a domani con le uscite delle prime due settimane di maggio ❤
PS: colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che si sono già iscritti al giveaway e quelli che lo stanno pubblicizzando sui loro profili. Siete già 38 e ne mancano appena 12 per sbloccare il terzo premio: che dite, ce la facciamo? Se non vi siete ancora iscritti, tutti qui!

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«Porca miseria, di tutte le sfighe possibili…»
«Che c’è?» domandai.
Scacciai una vespa particolarmente intraprendente e fastidiosa dalla lattina di Coca. Intanto Ben cercava di nascondersi coprendosi la faccia con la mano: un gesto che ha come unico effetto quello di farti notare da tutti.
«Il professor McDonald. Capito chi? Testa di Big Mac. Gli devo consegnare un saggio su Keats e sono in ritardo di una settimana. Mi ha visto?»
Mi girai.
Dall’altra parte del prato inondato dal sole del pomeriggio, il professore si era fermato di colpo e stava puntando il dito, proprio come fa lo Zio Sam sui manifesti di reclutamento, scandendo perfino «TU» con le labbra.
«Ehm, sì.»
Ben scrutò tra le dita. «“Sì, può darsi” o “Sì, eccome”?»
«Sì, come un missile Scud grassottello, calvo e vestito di tweed, che ha le tue coordinate esatte, sfreccia sull’erba e sta per centrarti in pieno.»
«Va bene, okay, rifletti, rifletti…» borbottò Ben, alzando gli occhi alle fronde dell’albero sotto cui eravamo seduti.
«Non penserai di arrampicarti lassù? Il professor McDonald ha l’aria di uno che rimarrebbe qui fino all’arrivo dei pompieri.»
Ben passò rapidamente in rassegna prima gli avanzi del pranzo e poi le nostre borse sull’erba, come se nascondessero una risposta. Non mi sembrava che scaraventare uno zaino in faccia a uno stimato docente potesse essere una gran soluzione. Il suo sguardo si posò sulla mia mano destra.
«Mi presti il tuo anello?»
«Certo. Però non è magico.» Me lo sfilai e glielo porsi.
«Alzati, per favore.»
«Eh?»
«Alzati. In piedi.»
Mi tirai su, scrollando via l’erba dai jeans. Ben si inginocchiò e sollevò l’anellino d’argento in stile gotico che avevo comprato per quattro sterline al mercatino.
Scoppiai a ridere. «Sei un idiota.»
Il professor McDonald ci raggiunse. «Ben Morgan!»
«Mi scusi, professore, sto sbrigando una faccenda importante.»
Tornò di nuovo a me.
«So che abbiamo solo vent’anni e che le tempistiche di questa proposta potrebbero essere state forzate da… pressioni esterne. Ma, a prescindere da questo, tu sei straordinaria. So che non incontrerò mai un’altra donna come te. È un sentimento che cresce, e cresce…»
Il professor McDonald incrociò le braccia e – cosa incredibile! – sorrise. Pazzesco: la faccia tosta di Ben trionfava ancora.
«Sei sicuro che il sentimento in questione non sia la vendetta della tortilla con i würstel in scatola che tu e Kev vi siete mangiati ieri sera?» chiesi.
«No! Santo cielo, ti sento dappertutto. Nella testa, nel cuore, nello stomaco…»
«Attento, figliolo: mi fermerei qui, se fossi in te» disse il professore. «Il peso della storia grava su di te. Pensa ai grandi poeti del passato. Qualcosa di evocativo.»
«Grazie, professore.»
«Non ti serve una moglie, ti serve un Maalox» dissi io.
«Mi servi tu. Che ne dici? Sposami. Una cerimonia semplice. Poi puoi venire a vivere nella mia stanza. Ho un materasso gonfiabile e un asciugamano macchiato che puoi piegare e usare come cuscino. E Kev sta perfezionando una nuova ricetta per le patatas bravas: le fa bollire nella zuppa di pomodoro Heinz.»
«Sono davvero tentata, Ben. Ma no, spiacente.»
Ben si rivolse al professor McDonald: «Dovrò chiedere un congedo per lutto».


Dal primo istanteDal primo istante
di Mhairi McFarlane


TITOLO ORIGINALE: You had me at hello
EDITORE: Fabbri
TRADUTTRICE: Ilaria Katerinov
ANNO: 2013
PAGINE: 459


Rachel e Ben. Ben e Rachel. Inseparabili dal loro primo incontro. Complici, amici. Forse qualcosa di più. Ma sembrano destinati a incontrarsi sempre nel momento sbagliato: quando erano all’università, lei stava con un altro. Poi il destino aveva preso una piega diversa. Per dieci anni non si sono più visti. Eppure, quando in un giorno di pioggia vanno a sbattere l’uno contro l’altra, è come se tutto quello che entrambi hanno cercato di dimenticare tornasse prepotentemente a galla. Anche adesso che hanno trent’anni e una vita da adulti (lei è giornalista, lui avvocato), ritrovano in un attimo quella sintonia che già all’università era molto più di una grande amicizia. C’è solo un piccolo problema: ora è Ben a essere sposato. Questo nuovo incontro costringerà entrambi a fare i conti col passato e soprattutto con le loro paure. Può il vero amore bussare alla porta una seconda volta?

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