Chi di teaser ferisce

Non mi aspettavo tanto da questo romanzo, non so perché. La trama fondamentalmente è qualcosa pure di già visto, in altre forme, ma per ora mi sta piacevolmente stupendo e quindi ho pensato, in attesa di scriverne la recensione (assieme alle diecimila in arretrato che devo assolutamente recuperare questa settimana), di lasciarvene un piccolo assaggio.
Spero sia di vostro gradimento. In ogni caso, fatemi sapere ❤

chi di teaser ferisce

Chi di teaser ferisce è una rubrica inventata dal blog Should be reading col titolo teaser Tuesday ma che io ho pensato di rendere casuale. Posterò quindi una citazione del tutto spoiler-free dal romanzo che sto leggendo e vi invito a fare lo stesso per scambiarci letture e invogliarci a prendere in considerazione nuovi libri!

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Non appena la porta si chiuse dietro di noi, si girò a fissarmi. Riuscii a non sussultare, ma non ce la facevo a guardarla negli occhi. Astraia non meritava la rabbia di nessuno, men che meno la sua. Non la meritava. Ma negli ultimi anni, ogni volta che la guardavo, non riuscivo a vedere altro che il motivo per cui avrei dovuto affrontare il Signore Gentile.
Una di noi due doveva morire. Quello era il patto che mio padre aveva stretto con lui, e non era colpa sua se aveva scelto che lei continuasse a vivere. Ma ogni volta che sorrideva, continuavo a pensare: sorride perché è al sicuro. È al sicuro perché sarò io a morire.
Un tempo avevo creduto che se ci avessi provato abbastanza, sarei riuscita a volerle bene senza risentimenti, ma alla fine avevo accettato l’impossibilità della cosa. Quindi in quel momento mi limitai a fissare uno dei quadretti a punto croce sul muro – un cottage di campagna circondato da rose – e mi preparai a mentire e sorridere a quel momento di tenerezza di mia sorella, così da potermene tornare alla sicurezza della mia stanza.
Quando mi chiamò per nome, la sua voce era roca e debole. Senza volerlo, la guardai, e mi resi conto che non c’era alcun sorriso su quel volto, né dolci lacrime. Soltanto un pugno premuto contro le labbra, mentre cercava di mantenere il controllo. «Mi dispiace così tanto», sussurrò. «So che mi odi». E a quel punto, le si spezzò la voce.
Di colpo, ricordai una mattina in cui avevamo dieci anni e lei mi aveva trascinato fuori dalla biblioteca perché la nostra vecchia gatta Penelope non mangiava e non beveva. «Papà può guarirla, vero? Vero?», mi aveva chiesto, ma in realtà sapeva già la risposta.
«No». La presi per le spalle. «No». Quella menzogna mi graffiò la gola come vetri rotti, ma tutto era meglio di sentire quel dolore disperato e sapere di averlo provocato.
«Ma morirai», singhiozzò. «A causa mia…».
«A causa del Signore Gentile e del patto di nostro padre». Riuscii a incrociare il suo sguardo e tentai un sorriso. «E poi chi l’ha detto che morirò? Non credi che tua sorella sarà in grado di sconfiggerlo?».
Sua sorella le stava mentendo: non avevo alcuna possibilità di sconfiggere mio marito senza distruggere anche me stessa. Ma le avevo raccontato che sarei stata in grado di ucciderlo e tornare a casa troppe volte per smettere di farlo adesso.
«Vorrei poterti aiutare», bisbigliò.
Potresti chiedere di prendere il mio posto, allora.
Scacciai quel pensiero. Per tutta la sua vita, Astraia era stata coccolata e protetta da nostro padre e dalla zia Telomache. Le avevano ripetuto fino alla nausea che il suo solo scopo era essere amata. Non era colpa sua se non aveva mai imparato il coraggio, né che avessero scelto che fosse lei a sopravvivere. E comunque, come avrei potuto desiderare di vivere al costo della vita di mia sorella?
Astraia non era coraggiosa, ma avrebbe voluto vedermi vivere. E io? Io me ne stavo lì a desiderare che morisse al mio posto.
Se una di noi due doveva morire, era giusto che fosse quella con il veleno nel cuore.
«Non ti odio», dichiarai, e quasi me ne convinsi. «Non potrei mai odiarti», soggiunsi, ricordando come si era aggrappata a me, dopo che avevamo seppellito Penelope sotto al melo. Era la mia gemella, nata solo pochi minuti dopo di me, ma in tutto e per tutto la consideravo la mia sorellina minore. Dovevo proteggerla, sia dal Signore Gentile che da me, da quell’invidia infinita e dal risentimento che provavo nei suoi confronti.
Astraia tirò su con il naso. «Davvero?»
«Lo giuro sul ruscello dietro casa», risposi, con la nostra variazione privata e infantile del giuramento sul fiume Stige. E mentre lo dicevo, era vero.[…]
Astraia mi attirò in un abbraccio. Mi avvolse le braccia sotto le scapole e mi posò il mento sulla spalla, e per un attimo il mondo mi sembrò caldo, sicuro e perfetto […]
«Ti voglio bene», le dissi, perché era vero, nonostante quello che mi ribolliva nel cuore. Mi allontanai prima che potesse rispondere.

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Bellezza crudeleBellezza crudele
di Rosamund Hodge


TITOLO ORIGINALE: Cruel beauty
EDITORE: Newton Compton
ANNO: 2015
PAGINE: 288
La serie Cruel beauty universe è così composta:
#1 Bellezza crudele (Cruel beauty#2 Gilded ashes


Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo Regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia.
Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno – quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese – capisce che nulla è come se l’era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Lei sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della giovane sposa…


Voi cosa state leggendo? Qualcosa da consigliare? Su, su, fatevi sotto!
Buona serata, amici
Cee firma

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2 pensieri su “Chi di teaser ferisce

  1. Ho finito di leggere questo romanzo da poco e anche a me ha piacevolmente colpito! Ci sono alcune parti e alcuni dialoghi che mi sono piaciuti molto, questo pezzo non mi aveva entusiasmato parecchio, ma c’è da dire che le parti migliori di questo romanzo sono pieni di spoiler probabilmente 🙂 spero di leggere presto la tua recensione 🙂

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