Sotto i riflettori: “Il gigante sepolto”, di Kazuo Ishiguro

Sono di fretta, sto studiando come una matta e non vedo l’ora che arrivi il 23 settembre per poter dire che queste tre settimane di esami sono davvero alle spalle e poter quindi dormire. Ma dormire sul serio, che ne ho bisogno. Poi anche di leggere, chiaramente, ma quello è sottinteso!
Ad ogni modo, nel preparare il post sulle nuove uscite di sabato mi era sfuggito qualcosa e ho pensato di dovervelo mostrare, perché 1. la trama mi ha accalappiata ben bene; 2. la copertina, così semplice, eppure impressionante, pure; 3. l’autore sarà ospite al festival della letteratura di Mantova (a cui dovevo andare but esami happened, ma voi se siete nelle vicinanze/potete NON perdetevelo!).

sotto i riflettori

Sotto i riflettori è l’angolino riservato agli autori che vogliono un po’ di pubblicità sul blog, per presentarvi il loro romanzo e darvi qualche informazione su se stessi e i loro lavori, e a quei libri che mi ero persa per strada e di cui voglio però parlarvi.

 


Il gigante sepolto
Il gigante sepolto
di Kazuo Ishiguro


EDITORE: Einaudi
PAGINE:  350
In uscita l’8 settembre 2015
 


Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura.
Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile.
La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi.
Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.

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