Recensione · “After”, di Anna Todd

La mia ultima recensione credo risalga ai primi di giugno e francamente mi vergogno per me stessa. Oltre a sentirmi in colpa in maniera astronomica. Ma tant’è: la vita si mette sempre di traverso, raramente i miei piani vanno nel modo in cui li avevo immaginati e ho dovuto prestare attenzione totale ad altro. Ma rieccomi qui, a parlarvi del libro più brutto che ho letto quest’anno. E forse anche lo scorso anno. Vi avverto: sarò davvero cattiva e non ho intenzione di inserire citazioni (perché sceglierne una bella sarebbe davvero impossibile).
Ad ogni modo, buon venerdì, miei cari. Siete contenti che il fine settimana è arrivato?

867978882005HIG_3_227X349_exactTitolo: After
Titolo originale: After
Serie: After #1
Autrice: Anna Todd
Traduttrice: Ilaria Katerinov
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2015
Pagine: 448

Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima.
Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito?

La dovremmo smettere di etichettare come romanzi di formazione delle storie d’amore, perché questo è After, niente più, niente meno; o forse un po’ meno lo è, perché dell’epico e del fenomenale, che sul web in tanti dipingevano già prima del suo arrivo in Italia, non ho saputo trovarci granché. Quel che avrebbe dovuto essere un romanzo al cardiopalma, capace di tenere incollati alle sue pagine, con una storia degna delle migliori alle quali il romanzo è stato paragonato (ingiustamente), non è niente di più che una storia banale, di quelle che abbiamo già visto e letto – a volte fortunatamente anche in salse migliori – così tante volte da perdere il conto (e di cui, ammettiamolo, raramente ci si stufa se ben fatte) e tirata per le lunghe per ben novantasette capitoli. È stato, per me, uno strazio, una lettura tirata avanti solamente per vedere cos’altro si sarebbe inventata l’autrice per complicare una trama che, senza i continui e inutili tira e molla tra i protagonisti, sarebbe potuta dirsi completa al capitolo cinque o poco oltre. E quindi ci si stufa, di continuare ad avere a che fare con una ragazza che cambia idea al voltar della pagina e ripete per metà libro il ritornello che la fa saltare da un ragazzo all’altro senza posa, così come dell’atteggiamento da bulletto del quartiere di Hardin che dovrebbe mascherare una profondità di sentimenti che io, proprio, non ho visto; ma soprattutto viene meno l’interesse per lo sviluppo della trama perché facilmente intuibile fin dall’inizio.
Non so come fare a scrivere questa recensione, devo ammetterlo, perché pressoché quel che penso è già stato espresso in poche righe e davvero molto di più non c’è da aggiungere. Se non che, secondo me, After non è che l’ennesimo caso mediatico montato ad hoc per vendere. Perché, l’ho già scritto su Goodreads, se una fyccina viene chiamata così un motivo c’è ed è esattamente questo: serve per quell’istantaneo momento di fangirl estremo che ti fa voler leggere qualcosa sul tuo cantante/gruppo/attore preferito, quella dose di ormoni sballonzolanti e frasi che difficilmente qualcuno pronuncerà mai ad alta voce, giusto per placare la fame impellente. Quella botta di zuccheri quando sei in calo ipoglicemico e hai bisogno di qualcosa che ti tiri fuori subito a velocità della luce. Ma a cui non si può chiedere altro che quello. Ed ecco la ragione per la quale After sarebbe dovuta rimanere là, su Wattpad dov’è nato, e rimanerci senza poi neanche troppa gloria. Perché, io ve lo devo dire, non c’è niente di originale in quella caterva infinita di pagine, ma anzi: buttati alla rinfusa troviamo un po’ tutti i cliché classici del genere, dalla ragazza vergine e pura che così vuol rimanere fino al matrimonio al tipo che ha seri disturbi di personalità e dovrebbe frequentare uno psicologo anziché ragazze da cambiare come calzini d’estate, ai genitori che compaiono sempre e solamente quando fa comodo inserire nella trama un po’ di pepe per ravvivare l’azione e mescolare le carte un altro po’, fino ad arrivare alla relazione altalenante che va sull’on e sull’off a intermittenza. Vorrei dirvi qualcosa di più, ma la mia fondamentale missione è non rovinare mai la lettura con gli spoiler per cui per capire quanto schifo fa Hardin (nome così simile a Harry che persino alla Sperling in una foto sulla pagina l’han chiamato così LOL) dovrete leggere e arrivare quasi in fondo al libro, sopportando un bel po’. Io ho già dato e non intendo riprovarci da capo.
La cosa che sinceramente mi spaventa di più è leggere qualcuno dipingere la storia tra Hardin e Tessa come adorabile e da prendere a modello. After non è un libro dal quale trarre i propri ideali d’amore, ma piuttosto un manuale di tutto ciò che va evitato: uno come Hardin che tratta male le ragazze, le offende fino a farle sentire nullità e usa come oggetti sessuali, dice cose senza senso per giustificare il suo essere, fondamentalmente, un emerito stronzo che non può esser giustificato dal suo passato; una come Tessa che si dipinge come la migliore del pianeta ed è pronta a giudicare una ragazza dalla gonna che indossa, capace di saltellare come un’apetta di fiore in fiore ogni pagina senza alcun rispetto dei sentimenti altrui; una coppia che non ha alcun punto in comune, che si trova in contatto solo nei momenti intimi e non sa alcunché dell’altro, né si cura di ciò che prova l’altro o di cosa gli succede.
Ma dopotutto non è soltanto la relazione abusiva tra due personaggi che odio non poco quello che non mi va giù; da aggiungere ho che questo romanzo è scritto male, ma davvero tanto. Colpi di scena a casaccio, giusto per tenere incollato il lettore, sesso e angst che si alternano e sono buttati nel mezzo per far progredire il racconto giusto un altro po’ dando l’impressione che qualcosa sia successo davvero, una prosa povera, scarna di sentimenti, immaginazione, che non lascia alcunché. Bassa qualità, che, mi ripeterò, doveva rimanere una fanfiction e ci cui i lettori di tutto il mondo avrebbero fatto volentieri a meno.
Sì, amici, sono cosciente che questa recensione sia davvero cattiva e che, per una che è assente da un bel po’ sul blog, tornare così sia un po’ brutto, ma a me i peli sulla lingua non li han messi quando mi hanno programmata e parlare di questo libro senza essere un po’ sarcastici o perfidi è davvero impossibile, per quel che mi riguarda. Ci ho provato ad esser meno aggressiva ma di fronte a un libro così vuoto, brutto e scritto per di più anche tendenzialmente male, come faccio? Chiaramente questo non significa che non abbia intenzione di leggere i seguiti: al trash non dico mai no e una masochista come me non saprà esimersi dal farsi un altro po’ di male. In fondo, devo ammetterlo, dubito che la serie possa migliorare. Ma forse voi avete più fiducia di me…

Voto: ❤

La serie è così composta:
#1 After
#2 Un cuore in mille pezzi
#3 Come mondi lontani – in uscita l’8 settembre 2015
#4 After ever happy

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13 pensieri su “Recensione · “After”, di Anna Todd

  1. Secondo me sei stata fin troppo buona! 😀
    Ho odiato ogni pagina di questa “roba”. È una fyccina della peggior specie. Loro due sono odiosi,malati e chi più ne ha più ne metta. Ed è scritta con i piedi,e voglio essere gentile. Mi urta i nervi vedere che questa roba ci verrà propinata tutta,perché a settembre uscirà il seguito,ovvero il 3 libro. Quando ci sono tantissime serie interrotte e di sicuro più meritevole di essere lette. Mi disgusta davvero.

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    • Come faccio a non concordare con te? Con ogni singola parola.
      Mi son dovuta contenere perché cerco sempre di essere oggettiva (per quanto sia possibile) nelle recensioni ma è davvero uno dei libri più brutti che abbia mai letto.
      La cosa triste è quella… Vedere che libri come questo vendono, e anche tanto, e le case editrici ci puntano per batter cassa quando libri più meritevoli non vengono tradotti o ci sono serie che vengono abbandonate. Spero davvero che la gente impari a selezionare le propri letture in maniera migliore, solo così forse ci verranno proposti libri di qualità.

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    • Visto? Ho portato i fuochi d’artificio 🙂
      Ero partita abbastanza prevenuta per “After”. Avendo già letto fanfiction, so che spesso il livello di quelle che finiscono per esser notate non è mai di alta qualità e quindi già ero scoraggiata. Ma mamma mia dopo averlo letto avrei voluto una lobotomia d’urgenza!

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  2. Ho provato a leggerlo ma non sono nemmeno arrivata alla fine.
    ORRIBILE!
    Ma sopratutto completamente privo di una storia! Parla solamente del sesso tra due ragazzini che non sanno badare nemmeno a loro stessi.
    Concordo a pieno con la tua recensione.

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    • Esattamente! Non sono capaci di badare a se stessi: Tessa è un’inetta che nemmeno saprebbe allacciarsi le scarpe da sola, Hardin uno che risolve tutto o ubriacandosi o menando la gente. Ottimi soggetti proprio. E se uno non sa stare da solo, figuriamoci cosa combina in coppia. Spero che questo “fenomeno” passi di moda alla svelta ma ho brutte sensazioni 😦

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