Sotto i riflettori: “Costellazione di brufoli”, di Mauro Colarieti

Uno scritto dato, altri due in programma nei prossimi giorni, prima di tuffarmi di testa nello slalom degli orali a raffica e tutto ciò che riesco a fare è segnalarvi i romanzi che in qualche modo han saputo catturare la mia attenzione, pretendendo di esser messi nella mia già lunghissima lista delle prossime letture; è un male comune, l’infinita TBR, so che mi capite. Oggi un libriccino il cui l’autore è talmente giovane da farmi sentire Matusalemme, ma la cui copertina è di una bellezza disarmante, una delle più belle che mi sia capitato di adocchiare ultimamente. E vogliamo parlare della trama? No, ecco, facciamolo alla fine, quando l’avrete letta anche voi. Nel frattempo vi auguro buona giornata, amicetti ❤ Spero per voi che sia splendida!

costellazione diTitolo: Costellazione di brufoli
Serie: CDB #1
Autore: Mauro Colarieti
Editore: Lettere Animate
Anno: 2015
Pagine: 300
Lo potete trovare qui

Quando Fabrizio viene adocchiato dagli Artisti del Retrobottega, una vera e propria mafia di liceali gay, capisce da sé che le cose sarebbero cambiate in poco tempo. Cominciando a uscire con loro, il ragazzo si ritrova catapultato in una realtà che lo aiuterà a scoprire meglio quello che è, evidenziando lati del suo carattere fino a quel momento nascosti.
Contemporaneamente, in un’altra città, Lohn sta cercando in tutti i modi di resistere all’ambiente degradante in cui la sua vita viene inscenata, e grazie a nuovi arrivi, la sua esistenza sembra avere la possibilità di diventare degna di essere vissuta.
Loro due, insieme ad altri personaggi secondari, vengono studiati attraverso il multi-POV (che arriva a contare cinque voci narranti) e ci accompagnano per tutto lo svolgimento della trama; pur vivendo situazioni completamente diverse, il lettore può comprendere alcune particolari che accomunano tutti loro. Il romanzo, diviso in quattro parti, lascia spazio a diverse tematiche dei giorni nostri, analizzando come ognuno possa vivere la propria adolescenza in base alla personalità e alle scelte fatte.
“Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente.
Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant.
Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio. È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che forse, in fin dei conti, capisce ben poco.

Perché noi adolescenti non siamo deboli, pretendiamo tutto senza dare niente, e usiamo i nostri istinti per ficcarci in guai più grandi di noi. Rendiamo le nostre vite un qualcosa di molto simile a una gigantesca costellazione, una rete stellare che tutti possiamo osservare e in cui tutti, più o meno, possiamo rivederci.
Sono delle costellazioni di esperienze, orrende e magnifiche, che descrivono l’immensità dell’adolescenza che ognuno di noi possiede o ha posseduto. Forse, tra questa moltitudine offerta dal cielo notturno, gli adolescenti sono delle stelle. Alcuni si sentono speciali, arrivano a pensare che il mondo sia stato costruito per farli star male, quando in realtà fa di tutto per proteggerli.
Sapete cosa? A loro non interessa, perché fuggire da una costellazione che non si sente propria è l’unica soluzione per chiunque preferisca precipitare a fondo piuttosto che illuminarsi di false speranze.
Probabilmente io e Dan siamo un po’ così, come delle stelle cadenti.
Attraversiamo l’atmosfera, silenziosamente, ma il nostro bagliore non ci permette di scappare dalla costellazione in cui Fabrizio e gli altri sono rimasti intrappolati. Non riusciamo ad andarcene, se non facendoci notare.
Scappiamo perché è l’unica cosa che sappiamo fare.
Scappiamo dalle stelle più ingenue, quelle difettose. Con difetti come la superbia, il cinismo, perfino la sensibilità e l’empatia, in un sistema dove essere buoni provoca solo disagi e sofferenza.
Scappiamo dal cerchio stellare delle labbra screpolate, degli occhi strabici, dei fianchi larghi.
Io e lui stiamo evadendo dalla costellazione dell’eterna giovinezza, e vogliamo esplorare il cielo.
Non vogliamo più far parte della costellazione adolescenziale, la costellazione dell’apparecchio per i denti, degli occhiali da vista e delle costole sporgenti.
Noi non siamo più parte della costellazione di brufoli; noi vogliamo andare oltre.

Sull’autore
Mauro Colarieti nasce il primo Aprile del 1997, nonché anno della pecora Dolly, di Titanic e di Google. Abita a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, dove tutt’ora frequenta il liceo.
Nel giorno del suo diciottesimo compleanno pubblica Costellazione di brufoli (Lettere Animate Editore, 2015), il suo romanzo d’esordio, nonchè primo capitolo di una trilogia.
Qui trovate la pagina FB della serie.

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