Book tag – 25 domande sui libri

Dove vorrei essere, adesso? Spiaggiata sul divano di casa, con un succo a portata di mano, a leggere qualcosa, scriver post o semplicemente a vedere l’ultima puntata di Outlander in santa pace. Dove sono adesso, invece? Seduta alla scrivania, sepolta sotto una pila di appunti esorbitanti, che mi ricordano che tra poco più di venti giorni ho sette esami da dare. Stessi twittando, #maiunagioia sarebbe l’unica cosa che direi. Ma va bene così, dai, facciamo che per un attimo penso al tag – creato da Racconti dal passato – che sto per lasciarvi, augurandovi una bellissima giornata di festa ❤

racconti-dal-passato

1) Come scegli i libri da leggere?

Spesso e volentieri, da quelli che ho caricato sul Kobo o a portata di mano. Generalmente carico una o più nuove uscite sul Kobo nel weekend, cosicché in treno mi fiondo sulla prima cosa che trovo. Se sono a casa, ho sempre sei-sette libri sul comodino da leggere, quindi il primo che agguanto.

2) Dove compri i libri: in libreria o online?

Leggo libri cartacei tanto quanto digitali. Per comodità, mi porto dietro il Kobo in treno e in facoltà, per non appesantire ulteriormente le due borse piene zeppe di libri che già ho, ma ogni sabato o domenica che sia è ormai diventata un’abitudine fare un salto all’Ibs a spulciare nel mercatino dell’usato. Devo averli, li voglio: i cartacei dei libri che amo non possono mancare, per quanto sia utile il digitale.

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Facessi la lista dei libri cartacei che ho disseminato per casa e che ancora non ho letto, qualcuno chiamerebbe la neuro!

4) Di solito quando leggi?

“Sempre” va bene come risposta? Leggo la mattina alle sette in treno, leggo a pranzo se non sono con i miei amici a condividere pisolini e chiacchiere sulle scale antincendio di facoltà, leggo in bagno, in camera e anche a cena, talvolta. Credo sia un problema comune a tutti noi lettori, il non riuscire a scollarsi dalle pagine.

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

No. Un libro è un libro, non mi interessa se è corto o lungo. L’importante è che sappia trasmettere qualcosa. Riuscite ad immaginare Il signore degli anelli di 250 pagine? Io no, e lo amo anche per quello; allo stesso modo, Novecento di Baricco è perfetto così com’è.

6) Genere preferito?

Non faccio la razzista, leggo davvero di tutto, anche le etichette degli shampoo mentre mi lavo i denti.

7) Hai un autore preferito?

Di nuovo, no. Non riesco a sceglierne uno. Mi sembrerebbe di essere una madre a cui chiedono quale figlio preferisce. So che non sono miei, ma dei loro autori e del pubblico in generale, ma scegliere un solo autore mi uccide.

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

All’asilo, quando ho imparato a leggere, intorno ai quattro anni e mezzo. Da bambina timida e schiva, i libri erano gli unici amici che volevo accanto quando non c’era la mia migliore amica.

9) Presti i libri?

Ahahah… NO. Sono del segno zodiacale del toro, e si vede. In realtà, li presto solo al mio ragazzo, a sua madre e in rare occasioni a mia mamma o mia sorella, che hanno il bruttissimo vizio di far le orecchie alle pagine.

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Ne leggo, solitamente, tre/quattro insieme. Son sempre stata abituata così, studiando poi le letterature straniere all’Università è venuto naturale leggere i testi usati a lezione di modo d’esser di pari passo con le lezioni in aula, e quindi so gestire bene anche cinque libri.

11) I tuoi amici/famigliari leggono?

In famiglia, poco o niente, difatti è difficile spiegare perché ho sempre il muso tra le righe, ma ormai ci ho fatto l’abitudine. Non avevo mai avuto amici vicini che fossero appassionati alla lettura come me, per cui da quando ne ho scovati vari in facoltà nei mesi scorsi… indovinate qual è uno degli argomenti più gettonati nel tempo libero che condividiamo? È una sensazione bellissima, sentirsi capiti e non giudicati, ed avendola sperimentata solo con amiche che vivono distanti riesco ad apprezzarla anche di più.

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Un giorno. Sì, lo so, sono tempi da malata mentale ma son stata abituata fin da piccola, a scuola, a leggere e comprendere brani nel minor tempo possibile. Non chiedetemi il motivo, quel che so è che è un’abilità che aiuta tantissimo nelle prove per le certificazioni ufficiali di lingua e che mi permette di divorare un sacco di libri in pochissimo tempo. Cosa non indifferente, se considero che l’editoria è il mondo nel quale sto studiando per entrare.

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Raramente mi accorgo del mondo circostante, sui mezzi pubblici. Se Siena non fosse la destinazione finale del treno che prendo giornalmente, finirei per ritrovarmi a Grosseto o a Roma, tanto sono immersa solitamente in quel che ho tra le dita. Se non sto leggendo, studio, e poche volte mi guardo attorno, ma quando succede e vedo qualcuno che sta leggendo, direi che è d’obbligo cercare di capire qual è il libro. Giusto la settimana scorsa potrei aver fotografato un bel ragazzo che leggeva accanto a me per inviarlo a delle amiche… Potrei, ho detto!

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Che domanda bastarda, oddio! Preferisco lasciare al caso, non posso determinare la salvezza di qualcuno e la morte di altri.

15) Perché ti piace leggere?

Perché quando leggo, sono sola. Fondamentalmente è l’unico modo che conosco per stare sola con me e non sentirmici per niente. Ma questa è solo una delle ragioni che potrei dare.

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

La biblioteca non è proprio vicino casa e sinceramente ho bisogno di aver il mio libro, senza scadenze né vincoli. Faccio fatica a prendere in prestito i libri di studio, figuriamoci quelli di piacere!

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Esiste? Sto cercando di ricordarmi se l’ho fatto e credo che l’onore di essere tra i primi sia di Lauren Graham, Un giorno, forse. L’ho iniziato perché appassionata di Una mamma per amica, l’ho abbandonato perché appassionata di Una mamma per amica, nel senso che no, voglio conservare di Lauren un bellissimo ricordo e non voglio legarlo al suo libro che proprio non scorre.

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

Solo per la copertina non credo. Ha il suo peso, sarei un’ipocrita a dire di no, ma non per questo è l’unico criterio. Capita di trovare copertine orrende a libri bellissimi e viceversa.
Per piacermi, in linea di massima, una copertina deve essere particolare, fuori dalle convenzioni del momento. Avete presente le rosse che sbucano su tutti gli young adult da due anni a questa parte? Ecco, quelle tendenzialmente mi scoraggiano all’acquisto, perché ormai sono cliché.

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?

No, dai.

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?

Il Kobo fuori casa, i cartacei dentro, se proprio non sono indispensabili per, che so, una lezione.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Mi regalano pochi libri. Riuscite a crederci? Non esiste regalo più facile da farmi e raramente mi capita di riceverli.

22) Come scegli un libro da regalare?

In base alla persona che lo riceverà. Mi è capitato di regalare libri che non mi son piaciuti, ben sapendo che sarebbero piaciuti a chi li riceve. È un po’ un trauma, realizzare di aver gusti opposti a chi ami, ma vabbe’, sempre di un libro si tratta!

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Al momento, è un po’ un casino. Sto aspettando arrivi agosto e possa permettermi di riordinarla a dovere come merita. Ho una libreria con sei mensole zeppa di classici, due piccole librerie con sei mensole in totale con i libri di studio, quelli in inglese, francese e spagnolo i libri e delle tesi, più tre mensole con quelli che ho comprato ultimamente, di genere vario che non rientrano nelle altre categorie, insomma. Un vero dilemma riuscire a capire come sistemarli tutti quanti.

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le note vanno lette! Aiutano ad approfondire o spiegare un passaggio, sono essenziali alla comprensione per me.

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

Avendo studiato sui testi letterari, ho imparato che sono strumenti critici fondamentali dai quali partire per riflettere sul libro in questione, senza farsi troppo “indirizzare”, ovviamente.

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