Top ten tuesday – Ten book related problems I have

Buongiorno, miei cari! Come va? Passato bene il traumatico rinizio della settimana (perché anche martedì non è che sia bellissimo eh)? Il mio ha confermato tutto il suo sadismo facendomi alzare alle sei per far lezione la mattina, arrivare in facoltà ed attendere ore e ore l’arrivo di una professoressa che inspiegabilmente non si è presentata. Ma, tranquilli, un paio d’ore per leggere in più, no? Senza contare che poi ieri ho incontrato Jhumpa Lahiri e sto ancora saltellando dall’emozione cercando di tenermi tutta intera per non svenire. Ma passiamo alla rubrica di oggi: è mercoledì, lo saprete, ma io non sono molto normale quindi fingiamo che sia martedì e domani giovedì lo stesso, ok? E passiamo alla rubrica di oggi fregandocene bellamente dell’ordine delle cose: i dieci problemi che la sottoscritta vive riguardo i libri.

  1. La mia vita è fatta di libri: respiro carta e inchiostro all’università, un tirocinio mi attende in una casa editrice, a lezione parliamo e discutiamo di libri e autori, studio per imparare a migliorare manoscritti ed editarli, in treno passo le ore a leggere (più libri contemporaneamente anche), a pranzo mi ritrovo con le amiche a parlare di quelli che stiamo leggendo, non esiste attimo della mia vita che non sia invaso dalla lettura e dalla letteratura. E, amici, nemmeno lo voglio: l’amo persino di più ultimamente, e non so se sia possibile. Persino il mio ragazzo si è rassegnato al fatto che quando andiamo a dormire, farò probabilmente le tre pur dovendomi alzare alle sei. Fortuna che esiste il Kobo, così non lo tengo sveglio!
  2. IMG_20150420_192956Li vedete? Ecco, sono solo quelli che ho comprato da marzo. Va bene, sei sono stati acquistati usati a due euro l’uno (Dio benedica l’IBS e il giorno in cui ha aperto a Firenze!), ma è un grandissimo problema. Specialmente se non lavori, sei una studentessa e campi con la borsa di studio e un misero lavoretto che davvero troppo non ti concede. Non lo so come succede, ma quando passo davanti a una libreria, qualcosa mi trascina dentro e mi ritrovo a gironzolare per i reparti, a stringere al petto qualcosa che vorrei portarmi dietro, sentirmi in colpa perché no, Cecilia, non puoi, lascialo andare e a trascinarlo in cassa con me. E non capita solo in libreria: non posso neanche andare alla Coop: giusto ieri son tornata con tre libri, vi pare normale?
  3. Parlar di libri, sempre e comunque, o far citazioni e riferimenti che nessuno coglie e sentirmi una completa idiota. Vi è mai capitato? Quell’attimo in cui provi a dir qualcosa su un libro che hai appena finito di leggere e, non appena finisci di parlare, cala il silenzio e nessuno aggiunge niente. Ecco, odio quell’istante. La mia fortuna è l’aver un ragazzo che si interessa tantissimo a quello che adoro e mi sopporta pazientemente, ma, per sua salvezza, soprattutto l’aver trovato qualcuno con cui condividere la follia: aver stretto amicizia con dei lettori è stata la cosa più bella di quest’anno e forse il ritrovarmi in un ambiente editoriale aiuta tantissimo, ma mai così mi ero sentita compresa. A casa. Suona strano?
  4. I libri sono delle reliquie. Se vi vedo scrivere su un libro con una penna o, peggio ancora, sottolineare con un evidenziatore potrei perder la testa e iniziare ad odiarvi. Ho seri pregiudizi contro chi maltratta i libri e proprio non riesco a trattenere uno sguardo d’odio esterrefatto quando vedo qualcuno violare un volume: fosse anche Moccia, è un libro, non maltrattatelo.
  5. Non mi basta lo spazio: seriamente, dove dovrei mettere tutti i libri che ho? Per via della malattia mentale per la quale leggo in ebook e poi voglio anche il cartaceo, compro – od ottengo via Bookmooch – tutti i libri che mi son piaciuti ma non ho spazio a sufficienza. Qualche mese fa il babbo una domenica pomeriggio tornò tutto fiducioso e fiero di sé per aver comprato due nuove librerie all’Ikea per me: non sospettava minimamente che le avrei riempite coi soli libri stipati sulla scrivania e adesso dovrò trovare (di nuovo) il modo di sistemare tutti i nuovi e quelli che ancora stazionano sul comodino, nella camera degli ospiti e pure quello che sta in bagno. È un dramma: vi prego ditemi che non sono la sola.
  6. Penso a tutti i libri che non leggerò mai e mi deprimo. Anzi, mi tormento quando scelgo un libro piuttosto che un altro. Se l’altro poi fosse il capolavoro che non ti aspetti e io l’ho messo giù? O, semplicemente, riuscirò mai a terminare una lista infinita di libri che non fa che crescere? Se ci penso, mi sento male.
  7. Leggere in pubblico: un trauma! Leggo in treno, talvolta mi ritrovo ad aspettare qualcuno e nell’attesa immergermi in un libro e, da brava ragazza impressionabile, mi faccio coinvolgere in maniera pazzesca, col risultato che spesso e volentieri qualche lacrima cade giù o una risata mi sfugge e, capiamoci, non è bello. Cioè, per me, razionalmente parlando lo è molto, adoro quanto alcuni scrittori riescano a coinvolgere e smuovere i propri lettori, ma a quanto pare non è considerata una cosa sana dagli altri. Ma, insomma, dopotutto son loro che ci perdono, non trovate?
  8. Gli spoiler, quelli sì che sono un problema che mai troverà soluzione. Mi ci imbatto, me li cerco, mi ronzano davanti sui social network e mai nessuno che pensi di segnalarli. Non c’è cosa peggiore che rovinar la lettura, per come la vedo io, quindi se proprio mi odiate spoileratemi tutto, ma in caso contrario: non fatelo, vi prego, soffrirò meno se mi pugnalate.
  9. Non so organizzarmi, nelle letture, e neanche ci provo. Leggo quel che più mi attrae, ho in lettura solitamente quattro/cinque libri più quelli che sono oggetto di lezione in facoltà e quando lo dico in giro quello sguardo di pietà non è proprio bello. Seriamente, gente, potrei drogarmi, ve ne rendete conto? E invece no! Pur sempre una dipendenza, ma dopotutto è salutare (anche se le mie occhiaie e la mia insonnia non sarebbero d’accordo).
  10. I soldi. Non bastano mai, proprio mai. Avete notato quanti libri ho comprato nell’ultimo mese e mezzo? Bene, sappiate che non riesco a metter da parte uno spiccio per quest’assurda voglia di comprar libri e che, quando lo faccio, vorrei seriamente prender tutto e correre in libreria, ma, davvero, basterebbero? Io dico di no.

post-divider-left

Quali sono i vostri book-related problems? Ma, soprattutto, quanto vi ho messo paura dopo questo post?

Annunci

Un pensiero su “Top ten tuesday – Ten book related problems I have

  1. Abbiamo un po’ di punti in comune: anche a me piace mentre aspetto i mezzi, così come mi piace quando un libro mi fa ridere (o sorridere); anche io, come te, detesto i libri sottolineati a penna o con evidenziatore. Meglio una sana matita!
    Buona giornata Cecilia! 😉

    Liked by 1 persona

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...