Chi di teaser ferisce

chi di teaser ferisceHo le dita intirizzite ma non mi sono scordata che oggi è giorno di teaser, perciò eccoci qui! Sono anni che sento parlare della serie Black Friars di Virginia de Winter (e chi ha bazzicato su Efp sa di chi sto parlando e probabilmente avrà divorato tutto quel che Savannah ha scritto), ma ho sempre rimandato. Mea culpa, ma finalmente ci siamo. Ho messo mano a L’ordine della spada e piano piano, complice la mancanza di tempo perenne, lo sto portando avanti e devo dire che l’atmosfera che l’autrice ha saputo creare mi ha stregata di brutto. Forse il linguaggio e lo stile vi spiazzeranno all’inizio, perché non ci siamo abituati poi troppo, e forse la mole di pagine spaventeranno anche i più coraggiosi, ma credetemi se vi dico che vi rapirà. E poi, è italiana, un po’ di sano campanilismo non fa mai male, perciò devo forse aggiungere altro?

black_friars_l_ordine_della_spada_virginia_de_winter_faziTitolo: L’ordine della spada
Serie: Blackfriars #1
Autrice: Virginia de Winter
Editore: Fazi
Anno: 2010
Pagine: 676

Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane? La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita.

«Eloise è senza cuore», modulò sottovoce l’altra, con una smorfia divertita e indispettita insieme.
«Sciocchezze».
«Non sono parole mie, è il Princeps Axel Vandemberg che lo ha detto una volta. Non gli piace la tua indifferenza nei suoi confronti, è piuttosto chiaro».
La fitta di rabbia la raggiunse a tradimento, amara e potente come un pugno in pieno stomaco. Abilmente nascose una smorfia fingendo di osservare un blasone scolpito su un portale.
Axel Vandemberg.
Eloise sgranò i suoi titoli con l’indifferenza colpevole con cui avrebbe gettato in terra noccioli di ciliegie, poi lasciò scivolare via nella nebbia una fuggevole visione di lisci capelli di un biondo intenso intorno a un viso dai lineamenti affilati.
Studente anziano, Duca dell’Ordine della Chiave; secondogenito dei Vandemberg, la famiglia regnante della Nazione Sovrana di Aldenor. Principe del sangue e Principe dello Studium. Elegante, dissoluto, galante.
L’incarnazione stessa dello scholarus delle ballate da osteria.
Quel pensiero le strappò un sorrisetto acido. Era una considerazione abbastanza insolente da procurare piacere nel comunicarla al diretto interessato. Se mai un giorno avesse ritrovato il desiderio di rivolgergli la parola.
«Non l’ho mai sentito lamentarsi», rispose.

Annunci

4 pensieri su “Chi di teaser ferisce

  1. Non ho ancora avuto occasione di leggerlo, ma devo dire che mi ispira tantissimo. Lo avevo già inserito in wishlist da un po’ e spero presto di avere un’occasione per leggerlo 🙂

    Mi piace

Ciao lettore! Se hai letto il post, mi piacerebbe che lasciassi traccia del tuo passaggio facendomi sapere cosa ne pensi per scambiare due chiacchiere. Ti va?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...