Sabato shopping! #2

A Firenze l’autunno sembra non voler arrivare e io continuo a gironzolare in shorts e magliette come non ho fatto neanche quest’estate quando le uniche cose che vorrei sarebbero colori autunnali, cioccolate calde e copertine sotto le quali raggomitolarsi a leggere. Tocca accontentarsi, amici e amiche.
In questi giorni, ho spulciato i siti delle case editrici e bon, mica ho trovato granché di interessante in pubblicazione nelle prossime settimane. Avevo letto che finalmente Le cronache di Magnus Bane della Clare sarebbero state pubblicate a ottobre e invece, boh, chi lo sa, forse, un giorno, prima o poi, dopotutto stiamo solo rimandando da maggio, ma, ehi, lo faremo, davvero, intanto guardate della copertina con Magnus con dei bei tre graffietti sul musino. Vabbe’, niente, dovrete accontentarvi come me di queste quattro uscite che in qualche modo mi hanno colpita e di un post scarno che più scarno non si può. Speriamo che la qualità trionfi, se non altro!
il-trono-della-luna-crescenteQualche giorno fa, la Fanucci ha pubblicato Il trono della luna crescente, primo dell’omonima trilogia di Saladin Ahmed, un fantasy la cui copertina è proprio bruttarella e infantile ma sulla quale passeremo sopra per concentrarci sulla trama: i Regni della Luna crescente, abitati da ginni (presente il Genio di Aladdin? Ecco, fondetene l’aspetto con la perfidia di Jafar e ci siamo), ghul (una specie di antenato dei vampiri come ce li immaginiamo comunemente che incontra gli zombie – ehi, a qualcosa la mia laurea serve!), santi guerrieri e assassini, sono messi a ferro e fuoco dalla feroce lotta di potere tra il Califfo e un ladro che si fa chiamare Principe Falco; se una guerra non fosse già abbastanza, ci aggiungiamo una sequenza di brutali assassini compiuti da una forza sovrannaturale. Adoulla Makhslood, ultimo cacciatori di ghul, vorrebbe appendere le armi al chiodo, ma, costretto da queste inspiegabili morti, decide, insieme all’assistente Raseed e all’aiutante Zamia di indagare, finendo per trovarsi invischiato in una battaglia che deciderà non solo le sorti della loro città, ma dell’umanità intera.
Ora, sarà che a me il sovrannaturale attira come il miele e quando si tratta di creature misteriose e dotate di poteri mi illumino d’immenso ma ho proprio voglia di leggerlo!
Inconfessabili-segreti1Di tutt’altro genere, il 2 ottobre, Inconfessabili segreti, opera prima di Amanda Jennings. Al centro della storia troviamo Lizzie Thorne: tutto ciò che vuole è essere riconosciuta per quello che è, non perché sua sorella Anna, la ragazza più popolare del liceo, è morta cadendo tragicamente dal tetto della scuola. Con una famiglia a pezzi da quel giorno e i riflettori della pietà cittadina che la seguono ad ogni passo, Lizzie si tuffa a capofitto in una storia d’amore proibita. Finché un giorno qualcosa dal passato torna a galla e rivela qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato sull’ultima notte di Anna. Cos’è successo davvero? Cosa nascondeva Anna? Segreti e bugie, rivelazioni e confessioni devastanti che già mi hanno catturata e che so per certo mi spingeranno a leggerlo non appena uscirà.
l'ingannoE lo stesso giorno, L’inganno delle pagine segrete, di John Hardin, un libro che sembra essere tutto quello che cerco e credo della lettura.
Jane non ricorda chi è, la sua età, da dove proviene, ha dimenticato come si scrive e come si legge ma ricorda che nei libri si possono trovare le risposte a tutte le domande. Jane vive in un istituto, però, e l’unica stanza a lei inaccessibile è proprio la biblioteca. Finché non arriva uno strano dottore, che casualmente si chiama Sheperd (e che già ha un pezzetto del mio cuore solo per questo), il quale crede che i metodi violenti e brutali usati dai suoi colleghi siano sbagliati e soltanto attraverso i libri si possa arrivare nel profondo dell’animo delle persone, per aiutarle a ritrovare se stesse. Così, tra un romanzo di Dickens e qualche blank verse shakespeariano, Jane comincia a ricordare qualcosa, qualcosa che, tuttavia, non deve essere ricordato ma messo a tacere per sempre e mai confidato ad anima viva. Nemmeno al dottor Sheperd, che sembra diventare sempre più misterioso via via che iniziano a capitare strane morti. Ma di chi fidarsi, allora, se l’uno dipendono dall’altra per sopravvivere e l’unica possibilità di salvezza è affidare la propria vita nelle mani di qualcuno ben sapendo di non potersi fidare nemmeno di se stessi?
La critica lo ha elogiato, addirittura il Times lo ha definito l’incontro tra Henry James e Edgar Allan Poe e qualche tema li rende vicini, ma prima di gridare al mostro sacro nascente, datemelo che voglio leggerlo.
downloadIn uscita il 7 ottobre, invece, Black ice, di Becca Fitzpatrick, conosciuta ai più per la serie Il bacio dell’angelo caduto che io ancora non ho letto me tapina, la cui attesa è così febbrile da far sì che la Piemme le dedichi un conto alla rovescia che ogni giorno ci svela sempre qualcosina di più. Per il momento accontentatevi di sapere che è un romanzo autoconclusivo (ed era l’ora) e della trama: Britt, durante una scalata per la quale si è preparata per mesi, a causa di una tormenta si ritrova a rifugiarsi in una baita sperduta. Sadismo Caso vuole che dentro ci siano due fuggiaschi che hanno la malaugurata, per lei, idea di rapirla e sfruttare la sua conoscenza dei boschi e dei sentieri di montagna per svignarsela. Ma se uno dei due fosse così gentile da farla vacillare e da stridere con l’immagine del solito rapitore? Be’, io dico che mi sa molto di sindrome di Stoccolma che si mischia alla redenzione del cattivone di turno (che poi cattivone non è) grazie all’amore, ma, ehi, può essere che qualcosa di nuovo ne esca fuori e io ci spero proprio.
E questo è tutto, amicetti miei. Passate un buon fine settimana e battete un colpo, ogni tanto, ché poi mi preoccupo della vostra incolumità!

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