Recensione ~ “Seconds” di Bryan Lee O’Malley

Ogni tanto ritornano! Tempo orrido fuori dalla finestra, Netflix a palla e copertina mi hanno ricordato alcune atmosfere di questo graphic novel e mi sono ricordata di doverlo ancora recensire: ed eccomi qui!


Brian Lee O’Malley • Seconds • 2014
Rizzoli Lizard • 336 pp.
Katie fa la chef: da qualche anno dirige la cucina di un ristorantino chiamato Seconds, ma lavora duro per aprire un locale tutto suo in un vecchio edificio lungo il fiume, nel quale ripone tutte le proprie speranze di successo. Tra lo stress, le preoccupazioni, la mancanza di soldi e un ex fidanzato che le ha spezzato il cuore, la sua non sembra proprio essere la vita che ha sempre sognato: ha 29 anni e la sensazione di non avere più il controllo su niente. Ma grazie all’incontro sovrannaturale con il curioso «spirito della casa» di Seconds Katie scopre un modo inaspettato di “correggere” il passato e rimediare ai propri errori. Una scappatoia fin troppo facile, che metterà a rischio la sua stessa esistenza e quella di tutto il mondo da lei conosciuto.
e-book e cartaceo


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Il giovane Holden, J.D. Salinger

Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l’acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l’unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

J.D. Salinger • Il giovane Holden • 2014
Einaudi  • 251 pp. • traduzione di Matteo Colombo
cartaceo
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Recensione ~ “Un bacio” di Ivan Cotroneo

Heilà bella gente ❤
Oggi finalmente torno qua sopra con una recensione a uno dei pochi libriccini che sono riuscita a leggere quest’anno durante le ultime fasi di scrittura della tesi e in attesa della discussione.

Ivan Cotroneo • Un bacio • 2010
Bompiani • 91 pp.
Lorenzo, Antonio, Elena. Due adolescenti. Un’insegnante. Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. E un bacio.
E-book e cartaceo
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Oops I did it again!

zan zan
Alle volte ritornano, ebbene sì! Ho finito tirocinio e tesi e sono relativamente più libera. Mi sono sentita troppo in colpa nell’aver lasciato il blog a marcire per due mesetti interi ma non son riuscita a far tutto. Anzi, voi che fate tutto, come fate? Tra le sveglie alle cinque, le ore al lavoro, quelle a casa per la tesi, ho smesso completamente di leggere per il mio piacere (tranne tre graphic novel ma solo perché erano brevi da leggere in treno) e solo oggi ho letto il primo libro dell’anno − e domani arriva la recensione. Svelatemi il vostro segreto!
Ma nel frattempo, parliamo dei nuovi ingressi tra gennaio e febbraio ❤

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Tornando a “Le Origini” degli Shadowhunters: prima tappa

Buongiorno amici! E ben trovati, Cacciatori, Nascosti e Mondani Airals World Se ne leggon di libri, Chronicles of a Bookaholic, Il Salotto del Gatto libraio, Ikigai – di libri e altre passioni, Leggendo Viaggiando, Libera tra i Libri, Lily’s Bookmark, Words of books (che ha tra l’altro curato la fantastica grafica dei banner!): è mio compito ricapitolare i primi sei capitoli del primo volume delle OriginiL’angelo, di Cassandra Clare. Se ancora non siete in pari… fuggite e tornate più tardi per evitare spoiler 😉

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Tornando a “Le Origini” degli Shadowhunters

Dopo due settimane torno su quest’angolino per invitarvi a una magnifica iniziativa, di cui sono contentissima di esser parte. Assieme alle blogger di Airals World Se ne leggon di libri, Libera tra i Libri, Lily’s Bookmark, Il Salotto del Gatto libraio, Leggendo Viaggiando, Chronicles of a Bookaholic, Words of books non vediamo l’ora di leggere con voi la trilogia Le Origini di Cassandra Clare.
L’invito è rivolto a Mondani, Shadowhunters, Fate, Vampiri e Lupi Mannari ❤

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Recensione ~ “Il suono del mondo a memoria” di Giacomo Bevilacqua

Scegliere due fotografie solamente per questo post è stato difficilissimo, visto che avrei assecondato volentieri la mia voglia di scattarne centomila a ogni tavola. Ma vabbe’! Vi lascio uno sconclusionato post su una meraviglia in ogni senso ❤

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Giacomo Bevilacqua • Il suono del mondo a memoria • 2016
Bao publishing • 179 pp.
Sam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro.
e-book e cartaceo


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Buon 2017 💖

Anni fa, tirare le somme mi spaventava tanto, troppo. Oggi guardare all’anno appena finito non mi fa paura, anzi. So che il 2016 è stato un anno di grandi perdite e disastri per tutti quanti, ma io lo considero un po’ l’anno della mia rinascita. L’anno nel quale ho cominciato ad amare me, più di quanto non abbia mai fatto. E di questo vado fiera. Ho finito in pari gli esami, e mi sembrava impossibile farcela. Ho conosciuto persone che lavorano nel settore, avuto la possibilità di passarci pomeriggi a discutere e apprendere più di quello che speravo, dimostrato a me stessa che se 3voglio, posso entrare in questo mondo e trovare un posto tutto per me, basta solo rimboccarsi le maniche e studiare, e fregarsene di chi imbocca scorciatoie e vie traverse. Ho avuto la possibilità di collaborare a stretto contatto con chi fa quel che sogno da anni di rendere il mio pane quotidiano, e niente mi riempie il cuore di più di questo. Ho capito che un fallimento non è irrimediabile, e anzi, mi ha spinto a provare di più, metterci più impegno e contare su tutte le forze che non credevo di avere.
Il 2016 è stato poi l’anno delle fiere. Tre in tutto. Torino, Pisa, Roma, una dimostrazione dopo l’altra che la carta e i pixel sono l’aria che respiro e fanno bene a cuore e mente di tutti – a dispetto di chi li disprezza pensando siano cose inutili e non degne di tempo. E condividere questo con chi più amo non ha prezzo: il mio ragazzo, il sostegno indispensabile, le mie amiche, entrate di soppiatto in un incrocio di vite e desideri e oramai presenze senza le quali non saprei stare più.
E il blog… quella copertina di Linus e cordone ombelicale che a un certo punto volevo tranciare di netto. Be’, hocattura5 capito che non importano i follower e le visualizzazioni, che l’importante è quel che per me rappresenta. Ho eliminato quel che sentivo lontano, rinnovato e inserito quel che ora mi piace di più. Non è un posto perfetto, ma è mio e tanto mi basta per amarlo e tenerlo ancora con me.
Non è stato un anno facile, no. Il 2016 mi ha messa alla prova a schiaffi dritti in faccia fin da gennaio, quando lo spettro peggiore mi ha colta impreparata, distruggendo ogni certezza. La tempesta non è passata, ma sono cresciuta io attorno a lei, a dispetto suo. Non posso controllarla, eliminarla con una passata di gomma, ma posso e devo trasformarla in un incentivo a vivere appieno. Ed è qualcosa che sto cercando di imparare a fare.
Tutto questo auguro a voi, oggi. Di vivere al massimo tutto. Di trasformare le cose brutte in motivazione a combattere a testa alta. Di accettare le sconfitte e renderle vittorie che insegnano come riuscire meglio la prossima volta. Di realizzare i vostri sogni, o almeno trovare il modo di raggiungerli. Di avere accanto a ogni passo persone meravigliose con cui condividere tutto. Di sognare, ridere, piangere di gioia, assaporare ogni istante di questo nuovo viaggio e leggere tanti meravigliosi libri.

ceereads_fullCon l’arrivo del 2017, è d’obbligo stilare una lista di buoni propositi per l’anno nuovo, giusto? Non ne voglio fare molti riguardo al blog e alla lettura, giusto qualcuno.

  1. Leggere. Non voglio prefissarmi un numero, da mesi questa cosa mi ha un po’ stufata, ma quel che voglio è trovare sempre del tempo per poterlo fare. Tra la laurea in arrivo, la fine della scrittura della tesi, il tirocinio fino a marzo, due corsi post-laurea da seguire fino all’estate, non so quanto tempo avrò. Ma voglio, devo, trovarlo.
  2. Tornare a essere attiva sul blog in maniera costante con aggiornamenti, recensioni e soprattutto la lettura e il commento settimanale dei blog che seguo. Mi manca farlo con una certa costanza e spero di riuscirci più spesso quest’anno.
  3. Non comprare libri finché non ne ho smaltiti almeno tre dei cartacei che già ho. Un paio di settimane fa ho rimesso in ordine le librerie e mi sono accorta di aver accumulato troppo, senza poi trovare la voglia o il tempo per leggerlo. I libri non sono soprammobili, per cui devo assolutamente dar loro una possibilità prima di acquistarne altri.
  4. Non lasciare troppe recensioni in arretrato ma soprattutto scriverne sempre di quei libri che mi hanno lasciato qualcosa e vorrei fossero conosciuti.
  5. Aggiornare il profilo Instagram del blog giornalmente. Questa è dura, ma ci proviamo lo stesso, dai.

Vi rinnovo i miei auguri, amici.
Spero che il 2017 porti con sé solo cose belle per voi ❤

I libri migliori del 2016

Fine anno è tempo di bilanci, si sa, per cui eccomi qui. Oggi ho deciso di cercare di capire quali sono stati i libri che più ho amato quest’anno e so già che non sarà semplice. Vi dico subito che l’ordine è assolutamente casuale, perché estrapolarne dieci è già stato atroce, per cui chiedermi di dire quale sta sopra qualcos’altro mi spezzerebbe il cuore.

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